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Macco di fave

  Il macco di fave è un piatto tipico della Sicilia, che la tradizione vuole si prepari nel giorno della festa di San Giuseppe, ma che è buono da gustare in ogni periodo dell’anno, soprattutto in primavera quando si trovano le fave fresche.

Storia del Macco di Fave

 Si narra che una minestra a base di fave era apprezzata dagli antichi Greci che le attribuivano un effetto rinvigorente e la preparavano in occasione delle feste Pianepsie, in onore di Apollo. I Romani invece la servivano nelle cerimonie mistiche e durante i banchetti funebri.
Il macco è un piatto povero che i contadini, per tradizione, preparavano mettendo a bagno per una notte intera le fave secche. Dopo averle fatte cuocere, le schiacciavano con una forchetta sino a ridurle a purea. Successivamente a questa versione si sono aggiunte altre varianti.

La ricetta del Macco di Fave

 C’è infatti chi arricchisce il macco di fave con le erbe aromatiche, il finocchietto selvatico, le verdure o il pomodoro pelato, chi vi aggiunge la pasta corta, e chi preferisce mangiarlo come minestra, condito con pezzetti di pane raffermo. Ma c’è anche il macco che, una volta raffreddato e solidificato, si taglia a fette per essere saltato in padella, come si fa con la polenta.
‘U maccu di favi, il cui termine lo si fa derivare dal latino “maccare” (schiacciare), rientra tra i prodotti agroalimentari italiani (P.A.T.) del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Il Comune di Raffadali, in provincia di Agrigento, ogni anno ad ottobre dedica al macco una sagra, mentre a Ramacca, nel catanese, si gusta in piazza il 19 marzo, in occasione della Festa di San Giuseppe.

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Preparazione del Macco di Fave

 Sbucciare le fave e pulirle dalla pellicina dopo averle sbollentate. Soffriggere la cipolla e aggiungervi le fave e il finocchietto pulito e sminuzzato, e allungare con acqua. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere a fiamma bassa per poco più di un’ora, avendo cura di mescolare spesso, senza fare asciugare del tutto il composto. Schiacciare di tanto in tanto con il cucchiaio di legno, per facilitare il naturale sfarinamento delle fave. Togliere la minestra dal fuoco, e condirla con un filo d’olio, un pizzico di sale e le foglie di mentuccia.
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Vini Consigliati

Bidis Valle dell'Acate (bianco)

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    • Ingredienti:


      per 4 persone
      1,5 kg di fave fresche (fava larga di Leonforte)
      1 cipolla
      1 mazzetto di finocchietto selvatico
      3 foglie di menta
      olio extravergine d’oliva
      sale q.b.

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