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Abbazia di S. Filippo di Fragalà - Frazzanò

Abbazia di S. Filippo di Fragalà - Frazzanò Abbazia basiliana San Filippo Fragalà

  Il monastero di San Filippo di Demenna o Fragalà,  fu costruito nel 495 da Calogero di Calcedonia e successivamente ampliato dal conte Ruggero e dalla consorte Adelasia nel 1090. All’epoca i Normanni liberarono Frazzanò dall’occupazione araba ed il monastero fu progettato con lo scopo di proteggersi dalle possibili incursioni esterne. Per questo motivo venne prevista la costruzione di una torre di avvistamento e si disposero gli edifici attorno ad un cortile interno, quasi come in un castrum. Il complesso architettonico si caratterizza per la presenza di un’antica chiesa, un tempo intitolata all’Arcangelo Michele, a navata unica con transetto triabsidato, che si affaccia su una corte pressoché rettangolare, assieme ad altri fabbricati.

Il Monastero di Fragalà a Frazzanò

 La chiesa del monastero conserva tracce delle sue antiche origini nei frammenti di affreschi bizantineggianti e in alcuni elementi architettonici. Nell’abside centrale si intravede la figura di un Cristo benedicente e, in basso tra le monofore, rimangono parte di affreschi che restituiscono le figure ieratiche di Santi e iscrizioni in lingua greca, mentre quattro ghiere concentriche con decorazioni geometriche caratterizzano ancora oggi il portale a Nord. Molto antiche sono anche le paraste dell’abside maggiore e le volte a botte delle due cappelle. Il campanile fu costruito in sostituzione della preesistente torre di avvistamento, che si trova citata nel typikon dell’igumeno Gregorio, ed il tiburio, presente nella copertura del transetto, risale invece al XV secolo. I corpi di fabbrica adiacenti alla chiesa, ospitavano gli ambienti del monastero, ossia stalle e magazzini, il refettorio, la cucina e, al piano superiore, le celle dei monaci.
L’abbazia fu un importante centro di culture e ricerche agiografiche e diede alloggio a San Lorenzo Confessore, che vi dimorò per alcuni anni. Un tempo ospitò anche una biblioteca ricchissima di volumi di pregio e pergamene greche e latineche, in seguito all’abbandono del complesso da parte dei monaci avvenuto nel 1866, furono trasferite nell’archivio di Stato di Palermo.

© Riproduzione riservata


Informazioni aggiuntive

  • Epoca: XI secolo
  • Ubicazione: Contrada Passo D'Armi
  • Informazioni: Orario vigente dall'01/04/2014 all'01/10/2014. Aperto tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 9,00 alle ore 12,30. Informazioni al numero tel. 0941 959037.
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