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Castel Turio - Alcara li Fusi

Castel Turio - Alcara li Fusi Castel Turio

  Il Castel Turio di Alcara Li Fusi è di origine medievale e sorge in cima ad uno sperone roccioso in cima al centro abitato. Dalla sua posizione controllava tutta la vallata del Rosmarino.

Storia del Castello di Alcara Li Fusi

 L’esistenza del castello di Alcara Li Fusi è attestata già nel XI secolo essendo citato in un diploma in lingua greca del Conte Ruggero del 1096, come possedimento del vescovo di Messina. Qualche tempo prima, e precisamente nel 1080, come riporta Rocco Pirri nel suo libro “Sicilia Sacra”, lo stesso conte concesse alla diocesi di Troina un vasto territorio che comprendeva Nebrodi e Madonie e quasi tutto il Val Demone, tra cui anche l’antica Acharet: «Concedo [...] Taurianum castrum cum omnibus pertinentiis suis, et in Valle Demine castrum cum omnibus pertinentiis suis quod vocatur Acharet, et decem villanos in civitate Trayne et unum molendinum in flumine [...]» .
Il Castel Turio di Arcara Li Fusi prende il nome da un certo Patrone Turio, seguace di Enea che, secondo la tradizione, approdò con la sua flotta sulle coste sicule ed inoltratosi nell’entroterra fondò anche il borgo Turiano, che poi dai Normanni fu denominato Alcara. All’epoca ai piedi del castello cominciò a prendere forma il paese e sorsero le prime abitazioni in quello che è chiamato il quartiere Motta, che un tempo con molta probabilità si trovava circondato da mura. Nel Quattrocento il castello di Alcara Li Fusi subì gravi danni a causa di un terremoto ed oggi dell’antica fortezza esiste solo una torre che faceva parte di un complesso più grande, di cui oggi è impossibile definire l’impianto planimetrico, ma che comprendeva anche la piccola Chiesa della Trinità che sorge ai piedi della torre.

Castel Turio di Alcara Li Fusi: architettura

 Il Castel Turio di Arcara Li Fusi si sviluppa su pianta quadrangolare, è realizzato con blocchi irregolari e ciottoli legati con malta, ed appare fuso nella roccia dello sperone che lo accoglie. All’interno non presenta solai, copertura, né scale e pavimenti. Nel secolo scorso è stato sottoposto a lavori di restauro, consolidamento e parziale ricostruzione, dal momento che era ridotto ad un rudere.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Epoca: XI secolo
  • Ubicazione: Via Castello
  • Condizioni: Mediocri
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