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Castello di Monforte San Giorgio

Castello di Monforte San Giorgio Rovine del Castello di Monforte San Giorgio

 Il castello di Monforte San Giorgio sorgeva in cima al colle che sovrasta il centro abitato ed ebbe un importante ruolo difensivo in epoca sveva, angioina e aragonese. Le sue origini si fanno risalire a molto tempo addietro, benché il castellum Montisfortisi fu citato per la prima volta in un documento del XII secolo.

Il Castello di Monforte San Giorgio

 In epoca bizantina in cima al monte Marra è attestata la presenza di un castello costruito dai monaci per contrastare l’avanzata degli Arabi. La fortezza faceva parte di un vasto sistema difensivo dei Peloritani che comprendeva i castelli di Rometta, Taormina e Miqus, ossia di monte Scuderi.
Nei secoli furono diversi i feudatari che si succedettero nel possesso del castello. Nel Trecento Monforte fu feudo della famiglia Alagona, che lo detenne fino a quando non gli venne confiscato da re Martino che in un primo momento lo sottomise alla città di Messina per poi assegnarlo a Giovanni Cruillas. Nel secolo successivo il castello di Monforte divenne possesso di Niccolò Castagna viceré di Sicilia per poi passare di mano in mano dai Ventimiglia ai Pollicino, dai Moncada ai Saccano. Dalla fine del XVI secolo sino all'abolizione del feudalesimo i proprietari furono di nuovo i Moncada, i nobili d’origine catalana ultimi signori del paese che nel 1628 ottennero il titolo di principi.
Nel Settecento lo storico Vito Amico nel "Dizionario Topografico della Sicilia", del castello di Monforte San Giorgio dà questa descrizione «La fortezza in altissima rupe domina il paese e riconosce a fondatore Federico II». La costruzione infatti nel XIII secolo assunse il ruolo di vera e propria roccaforte, tant’è che Monsfortis figura tra i castra exempta di Federico II, ovvero tra i castelli direttamente dipendenti dalla Corona, assieme  a quelli di Milazzo, Rometta, Scaletta, Mistretta, Messina e Taormina. Carlo I d’Angiò, re di Sicilia dal 1266 fino al 1282, si affidò al castello di Monforte San Giorgio per respingere le sollevazioni popolari.
Il consolidamento della fortezza si deve a Federico III che nel Medioevo fece realizzare lavori di ristrutturazione e si occupò di ampliare la cinta muraria della città realizzata da Federico II, di cui rimane testimonianza  la cosiddetta “Porta Terra”.
Il castello di Monforte dimostrò la sua importanza strategica  fino alla rivolta spagnola di Messina del 1674. Nel 1693 il castello crolla in seguito al terremoto che colpì tutta la Sicilia Orientale ed oggi dell’antica costruzione rimangono pochi ruderi che non consentono una lettura ricostruttiva del suo impianto.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Epoca: XII secolo
  • Ubicazione: Colle dell’Immacolata
  • Condizioni: Ruderi
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