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Maria SS. di Crispino – Monforte San Giorgio

Maria SS. di Crispino – Monforte San Giorgio Santuario della Madonna di Crispino

  La fondazione del Santuario della Madonna di Crispino risale al XVI secolo epoca in cui venne realizzato anche l’annesso monastero ed è legata al ritrovamento di un’immagine della Vergine Maria. La tradizione popolare narra che a seguito di quella scoperta da parte di alcuni contadini, nel luogo accorsero gli abitanti di Pellegrino che decisero di portare il quadro nella loro chiesa ma il trasporto si rivelò difficoltoso. Il quadro infatti lungo il tragitto verso Pellegrino diventava pesante mentre se si spostava all’indietro, verso il luogo del ritrovamento diventava leggerissimo. Alla fine si stabilì di riportarlo indietro e una volta giunti in un luogo poco distante dalla grotta, non si riuscì più a spostarlo. L’evento fu interpretato come il segno della volontà divina che indicava il sito dove la Vergine Maria voleva essere venerata. Si racconta che l’arco accanto il santuario fu costruito nel punto esatto in cui il quadro non era andato oltre e su quell’arco fu posta una campana e con il suo rintocco i frati annunciavanono l’inizio delle funzioni religiose nella chiesa di Crispino

Santuario della Madonna di Crispino di Pellegrino

 Dalla leggenda alla realtà. Il culto per la Madonna di Crispino di Pellegrino ha origini molto antiche. Alcune fonti storiche lo fanno risalire al tempo della fondazione del borgo di Monforte San Giorgio ad opera dei monaci bizantini che veneravano l’icona della Vergine all’interno di una chiesa rupestre. In seguito all’invasione degli Arabi, la sacra immagine di Maria fu nascosta nel bosco di Crispino per essere ritrovata solo alla fine del Quattrocento. Il luogo del ritrovamento ben presto divenne meta di pellegrinaggio. In quel periodo è attestata in loco la presenza dei romiti e successivamente dei padri filippini che rese necessaria la costruzione della chiesa e dell’oratorio di San Filippo Neri.

Chiesa ed Eremo della Madonna di Crispino

 Il santuario della Madonna di Crispino sorge a Pellegrino, piccola frazione montana di Monforte San Giorgio, circondato dalla natura e nei suoi pressi è ancora visibile la grotta al cui interno fu nascosto il quadro della Madonna per sottrarlo al saccheggio degli Arabi. La chiesa attuale risale al 1636 e nasce dall’ampliamento di una preesistente costruzione. L’impianto architettonico si sviluppa su un’unica navata con volta a botte e una semlpice facciata decorata con da lesene ed affiancata da un piccolo campanile. Vi si accede dopo aver oltrepassato il portale con gli stipiti in pietra locale.
All’interno della chiesa, al centro della navata, si trova la botola con le sepolture dei padri di Crispino. Il santuario è decorato con marmi e stucchi ed un tempo ospitava la pregevole statua della Madonna con Bambino, realizzata nel 1507 dallo scultore Antonello Gagini, molto venerata dai fedeli, che adesso si trova conservata nella chiesa di San Pellegrino e il pomeriggio di ferragosto di ogni anno, viene portata in processione al Santuario di Crispino dove hanno inizio le celebrazioni in suo onore.
Presso il santuario si trovano un crocifisso ligneo del XVII secolo, un dipinto dello stesso secolo raffigurante San Filippo Neri, assieme all’urna d’argento con il capello della Madonna di cui nel lontano 1650 il Reverendo Antonino Faranda fece dono alla chiesa monfortese. Padre Faranda ricevette la sacra reliquia dal sacerdote Paolo Teloia di Randazzo. A costui fu donata nel 1642 dal Cardinale Ruìz del Val. La donazione obbligava i padri dell’eremo di Crispino a condurre la reliquia in processione presso la chiesa Madre di Monforte, il sabato antecedente la prima domenica di settembre, ed ancora oggi una settimana prima dell’inizio della festa solenne, il prezioso capidduzzu di Maria viene condotto in processione alla chiesa di San Giorgio accompagnato dal suono delle ciaramelle.

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