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Racalmuto

Racalmuto Uno scorcio di Racalmuto

Racalmuto, da “villaggio morto” a feudo conteso, tra fortezze e santuari

 Le origini arabe di Racalmuto sono evidenti fin dal toponimo. Il nome del paese deriverebbe dalle parole arabe rahal-maut, ovvero "villaggio morto", perché quando nell’827 d.C. i Saraceni giunsero in loco, trovarono gli abitanti dell’antico borgo, fondato dai Siculi, quasi sterminati dalla peste e provvidero a ricostruirlo.
Nel 1038 Racalmuto fu conquistato dai Bizantini e nel 1087 dai Normanni che lasciarono traccia del loro passaggio. Al centro del paese si può ammirare il Castello Chiaramontano che sorge in Piazza Umberto a due passi dalla Chiesa di San Giuseppe, risalente al 1736, il cui interno è abbellito con sette pregevoli altari e medaglioni dipinti ad olio su tela raffiguranti scene della vita di Gesù Cristo. La Chiesa Madre dedicata a Maria SS. Annunziata si sviluppa su tre navate e si mostra col prospetto goticheggiante affiancato da due torri campanarie, sulle quali spiccano un orologio e una meridiana, sormontate da guglie e pinnacoli. L’edificio religioso conserva opere importanti tra le quali numerose tele di Pietro D’Asaro, illustre pittore locale, conosciuto come l’orbo di Racalmuto, che usava firmarsi Mono-colus Racalmutensis.
Una lunga gradinata, chiamata dalla gente del posto scalinata di lu munti, conduce al Santuario di Maria SS. del Monte Regina di Racalmuto, costruito nel 1738 sul sito dell’antica chiesetta di Santa Lucia. Qui è conservata la statua di marmo bianco della Madonna col Bambino, di scuola gaginesca, arrivata a Racalmuto nel 1503 e portata in processione nel mese di luglio sopra un caratteristico carro addobbato. E’ in questo santuario che il 22 novembre 1989 si svolsero i funerali di Leonardo Sciascia. Nei suoi pressi si potrà fare visita alla casa del grande scrittore, che a Racalmuto ebbe i natali, e a quelle delle sue zie. Lungo il corso Garibaldi, si può ancora oggi incontrare Sciascia a passeggio, assorto e con la sigaretta tra le dita, raffigurato in una singolare statua in bronzo realizzata dallo scultore racalmutese Giuseppe Agnello, divenuta simbolo della sua amata Regalpetra.

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COSA VEDERE VICINO RACALMUTO

 Nel primo decennio del Trecento, Manfredi Chiaramonte fece edificare, sulle rovine di  una preesistente torre di avvistamento di epoca araba, in cima uno sperone di roccia nel monte omonimo, una fortezza che fu denominata Castelluccio per distinguerla dal castello che si trova in paese. In località Gargilata, sulla strada che conduce a Montedoro, si trova la Grotta di San Diego. In questo luogo si narra che per un certo periodo visse nascosto il racalmutese fra Diego La Matina, dopo essere evaso dal carcere dello Steri di Palermo dove era stato rinchiuso perché accusato di eresia. Il territorio di Racalmuto era ricco di miniere di zolfo e l’attività estrattiva di salgemma e sali potassici per molto tempo ha costituito la principale risorsa economica del paese. Tra le più grandi zolfare vi è quella di Gibellini che ha dato lavoro a molti racalmutesi ed anche agli abitanti della vicina Montedoro.

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FESTE E SAGRE RACALMUTO

Carnevale
Nei giorni di Carnevale a Racalmuto sfilano i carri allegorici, si mangiano i dolci della tradizione e si svolgono serate danzanti.
 
Luglio – Festa Maria SS. del Monte, patrona
La festa della patrona Maria SS. del Monte si svolge la seconda domenica di luglio e per l’occasione per le vie del paese sfila il corteo storico medievale.

Natale
Nei giorni di Natale nei vari quartieri di Racalmuto si svolgono le tradizionali novene e   presso il quartiere della Madonna della Rocca viene rappresentato il Presepe vivente, con la degustazione dei prodotti tipici.

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PRODOTTI TIPICI RACALMUTO

Tra i prodotti tipici di Racalmuto vi sono i formaggi, il vino locale e tante specialità dolciarie tra cui il tarallo cotto al forno e ricoperto da una glassa di zucchero aromatizzato al limone, i cannoli, la cassata e i mustazzola. Da assaggiare è anche la cucuzzata, marmellata tipica della pasticceria siciliana.

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COME ARRIVARE A RACALMUTO

Da Palermo: SS 121 Palermo- Agrigento e SS 189 e seguire le indicazioni per Racalmuto. Proseguire su SP 16 sino a Racalmuto.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Agrigento
  • Altitudine: 445 m. s.l.m.
  • Popolazione: 8.365
  • Prefisso: 0922
  • CAP: 92020
  • Abitanti: racalmutesi
  • Santo Patrono: Santa Rosalia
  • Festa: 4 settembre

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