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San Biagio Platani

San Biagio Platani Archi di Pasqua

Giro turistico a San Biagio Platani, il paese degli Archi di Pane

 San Biagio Platani è adagiato su un lieve declivio che degrada verso le vallate dei fiumi Platani e Turvoli, in un territorio caratterizzato da colline verdeggianti coltivate a cereali, olive, mandorle e pistacchi. Il borgo di San Biagio si andò formando per volontà del nobile don Giovan Battista Berardi che, nell’anno di grazia 1635, ottenne la licenza per popolarlo al costo di duecento onze. Le prime case sorsero attorno al Palazzo Ducale e alla Chiesa Madre, seguendo un impianto urbanistico ortogonale.
La Chiesa Madre, dedicata a San Biagio, s’innalza al di sopra di una scalinata lungo il Corso Umberto ed è custode delle tele di padre Fedele Tirrito, poeta, pittore e letterato, il cittadino più illustre del paese ed uno dei personaggi più in vista del ‘700 italiano. Al termine del corso vi è punto panoramico dal quale, con uno sguardo, si abbracciano le verdi colline e i comuni vicini. Merita una visita anche la settecentesca Chiesa del Carmelo, il cui interno è in stile corinzio.
San Biagio Platani è rinomato soprattutto per la tradizione degli Archi di Pane, che affonda le sue origini nel XVIII secolo, quando le due confraternite dei Madunnara (devoti della Madonna) e dei Signurara (devoti di Cristo), nelle quali si divise la popolazione, cominciarono a sfidarsi nell’allestimento, in gran segreto l'una dall'altra, della maestosa scenografia dello spettacolo della processione e dell’incontro della Madonna con il Cristo Risorto. Ancora oggi gli abitanti rinnovano con passione questa splendida manifestazione, che risente nei colori e negli addobbi degli influssi della dominazione spagnola.
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COSA VEDERE VICINO SAN BIAGIO PLATANI

 Il territorio intorno è di rara bellezza e consente affascinanti escursioni. Spicca fra tutte la vallata del fiume Platani, un tempo denominato “Alico” (fiume salato), poiché le sue acque, a contatto con gli affioramenti di salgemma, lungo il percorso si arricchiscono di sale. Lungo il fiume Turvoli, affluente del Platani, s’incontrano ampie vallate e canyon scavati nella roccia e il paesaggio si arricchisce di flora e fauna. In cima alla Montagnola sono stati portati alla luce gruppi di tombe a grotticella artificiale e frammenti ceramici risalenti all’Età del Bronzo (VII-VI sec. a.C.) e greca, mentre invece tombe a forno di età eneolitica (IV-II sec. a. C.) sono state scoperte nella Serra Pennacchio.
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FESTE E SAGRE SAN BIAGIO PLATANI

Febbraio - Festa di San Biagio Vescovo, patrono
  I festeggiamenti in onore del Santo cominciano già la sera del 1° febbraio con una fiaccolata e continuano nelle due giornate successive con la banda musicale che sfila per le vie del paese, quando vengono raccolte le offerte per la preparazione della festa, che si conclude il 3 febbraio con la Santa Messa.

Marzo - Festa di San Giuseppe
  Il 19 marzo anche a San Biagio Platani si tiene la festa dedicata a San Giuseppe. Tre persone raffiguranti la Sacra Famiglia, dopo aver bussato nelle case senza ricevere ospitalità, verranno ospitati da una famiglia del luogo che offrirà loro un ricco pranzo. Seguirà la processione con l’immagine di San Giuseppe, dopo la quale i personaggi della Sacra Famiglia riceveranno in dono i cannistra, delle piccole costruzioni in legno addobbate con fiori, frutta e offerte in denaro.

Pasqua - Archi di Pane
  Nelle giornate di Pasqua e sino ai primi giorni del mese di maggio il corso principale del paese viene abbellito con gli archi di Pasqua, strutture alte sino a tredici metri, realizzate con materiali poveri offerti dalla natura, quali canne, agavi, salici, rami di alloro e di rosmarino e palme, che ricalcano fontane, portali e facciate di chiese. A decoro degli archi vengono poste le nimpee (lampadari artistici), quadri in mosaico di cereali, fiori, arance, datteri e "sculture" di pane che, sapientemente lavorate dalle mani delle donne del paese, assumono le forme più diseguali e prendono il nome di cuddure.
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PRODOTTI TIPICI SAN BIAGIO PLATANI

  Nel territorio di San Biagio Platani si producono dell'ottimo olio extra vergine d’oliva, il vino, gli agrumi e le mandorle.
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COME ARRIVARE A SAN BIAGIO PLATANI

 Da Palermo: SS 121 e SS 189 (scorrimento veloce Palermo-Agrigento), uscita Casteltermini. Proseguire su SP 22 e SP 20 in direzione di San Biagio Platani.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Agrigento
  • Altitudine: 416 m. s.l.m.
  • Popolazione: 3.420
  • Prefisso: 0922
  • CAP: 92020
  • Abitanti: sanbiagesi
  • Santo Patrono: San Biagio
  • Festa: 3 febbraio

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