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San Cataldo

San Cataldo Scorcio di San Cataldo

La Settimana Santa a San Cataldo, a metà tra la rappresentazione teatrale e il rito religioso

San Cataldo fu fondato nel 1607 sulle rovine dell’antico casale di Chaliruni per iniziativa del barone Nicolò Galletti, che chiese la licentia per popolarlo. Il re di Sicilia Filippo III la concesse qualche anno dopo a suo figlio Vincenzo Galletti, assieme il diritto di realizzare nella parte più alta dell’abitato una torre di difesa. Nell’attuale Piazza Matrice fu così costruita la Chiesa Madre, il cui progetto di ampliamento, avvenuto un secolo dopo, pare si possa attribuire all’architetto Giovan Battista Vaccarini. Tra gli edifici religiosi più importanti c’è la Chiesa del Rosario, custode di statue e tele di pregio, affiancata da una torre campanaria, innalzata a più riprese a partire dal 1820, che assieme alla torre civica contraddistingue lo skyline cittadino.
  A San Cataldo molto caratteristiche sono le celebrazioni che si svolgono nella Settimana Santa, a metà tra la rappresentazione teatrale e il rito religioso, che cominciano la Domenica delle Palme con la raffigurazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Il mercoledì è il giorno del “Processo a Gesù”, preceduto da un corteo di personaggi in costumi romani. Il Giovedì Santo le statue dell’Addolorata e di San Giovanni vanno “in cerca” di Gesù per le chiese del paese, sino a raggiungere la chiesetta dell'Oratorio del SS. Sacramento (‘u ratò), accanto alla Chiesa madre, dove sul cataletto è adagiato il Cristo. La Madonna e San Giovanni provano ad entrare nella vicina Chiesa Madre, ma la porta viene chiusa d’improvviso e la banda inizia ad intonare il “Pianto di Maria”, marcia funebre di grande effetto emotivo. Le celebrazioni continuano il venerdì mattina con l'incontro tra l’Addolorata, San Giovanni e il Cristo e la processione dei gruppi statuari della Via Crucis verso il Calvario. Dopo il tramonto, viene rappresentata la discesa di Gesù dalla croce (‘a scinnenza) e la sua deposizione nella Sacra urna. Per finire, una lunga processione accompagna i simulacri dell’Addolorata e di San Giovanni assieme al Cristo morto nella chiesa Madre. La Domenica di Pasqua, invece, si potrà assistere alla sfilata dei Sampauluna, statue gigantesche di cartapesta, raffiguranti gli Apostoli, che incontrano il Cristo Risorto, in un tripudio di festeggiamenti e di felicità.

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COSA VEDERE VICINO SAN CATALDO

 Fuori dal centro abitato, in località Vassallaggi, si trovano i resti di un insediamento preistorico, risalente all’età del Bronzo. Una necropoli con tombe a grotticelle dello stesso periodo è presente sul Pizzo Carano. Il territorio attorno il paese si caratterizza per la presenza di miniere di zolfo e di salgemma, che attestano come un tempo la principale fonte di reddito dell’economia del luogo fosse l’estrazione dei minerali. Tra le tante ricordiamo la miniera Gabbara, attiva sino al secolo scorso (anni sessanta) e la miniera Bosco. Per gli amanti delle escursioni naturalistiche non mancano i boschi e le aree attrezzate nelle quali trascorrere momenti di relax, come il bosco di eucalipti di Mustigarufi, che si estende anche nel territorio di Caltanissetta, dove sorge un antico baglio ristrutturato, un tempo abitato da coloni che lavoravano la terra.
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FESTE E SAGRE SAN CATALDO

Settimana Santa

Maggio – Festa di San Cataldo Vescovo, patrono
  Il 10 maggio di ogni anno si svolge la festa patronale, preannunciata la mattina dallo sparo di colpi di cannone. Nel pomeriggio si potrà assistere alla celebrazione della Messa solenne e alla processione del simulacro del Santo.

Agosto – Festa della Madonna dell’Assunta
  I festeggiamenti della Madonna dell’Assunta si tengono il 14 agosto e culminano il giorno successivo con la processione della statua per le vie del centro e gli immancabili giochi d’artificio finali.
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PRODOTTI TIPICI SAN CATALDO

  A San Cataldo sono rinomate le ciambelle, biscotti secchi dalla forma allungata, preparate secondo un’antica ricetta con farina, uova e zucchero, e i cavatuna a base di miele e mandorle tritate. Tra le altre specialità dolciarie vi sono i cucciddati, confezionati soprattutto nel periodo natalizio. Da assaggiare anche i salumi, l’olio, il miele e il vino locale.
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COME ARRIVARE A SAN CATALDO

  Da Palermo: Autostrada A19 PA-CT, uscita Caltanissetta. Proseguire sulla SS 640 (scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta) in direzione di Agrigento, sino alla rotatoria per immettersi sulla SS 122 che conduce a San Cataldo.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Caltanissetta
  • Altitudine: 625 m. s.l.m.
  • Popolazione: 23.544
  • Prefisso: 0935
  • CAP: 93017
  • Abitanti: sancataldesi
  • Santo Patrono: San Cataldo
  • Festa: 10 maggio

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