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Maletto

Maletto Maletto in provincia di Catania

Maletto, fragolina dell’Etna, il paese più alto sul vulcano

Tutt’attorno all’Etna la natura è stata davvero generosa e a volte ha superato se stessa. Come nel territorio di Maletto, piccolo borgo del catanese, conosciuto come la "città delle fragole", che regala paesaggi mozzafiato che spaziano tra terrazzamenti di vigneti e fragoleti e macchie di boschi di castagni, pini, querce e lecci. E’ il paese più alto dell’Etna, un concentrato di bellezze, tale da attirare fin dall’antichità Siculi, Greci, Romani, Bizantini e Arabi. E poi Normanni, Svevi e Spagnoli.
L’attuale borgo di Maletto deve la nascita agli Svevi e in particolare a Manfredi Maletta, conte di Mineo, che  nel 1263 fece innalzare una torre fortificata, denominata “castello”, i cui ruderi si possono ancora oggi ammirare in cima ad impervio sperone roccioso, attorno al quale si raccolse il primo nucleo abitato, che prese il nome del fondatore. Dalla seconda metà del Trecento la storia del nuovo centro si legò indissolubilmente alla potente famiglia degli Spadafora, che ebbe in mano i destini del feudo fino al 1812 e ne salvaguardò l’autonomia. Ed infatti nel 1535 quando Carlo V, per rendere efficace il controllo e l’amministrazione del circondario, riunì i casali soggetti all’abbazia di Maniace sotto il nome di “Bronte”, Maletto riuscì a sottrarsi all’incorporazione, grazie all’intervento degli Spadafora. Ecco perché il territorio di Maletto, come una sorta di isola, si trova circondato da quello del vicino comune di Bronte.
La costruzione dell'attuale centro storico fu avviata alla fine del Quattrocento, quando furono edificati i quartieri attorno alla torre fortificata. Al secolo successivo risalgono invece il Palazzo baronale degli Spadafora e l'annessa Chiesa di San Michele Arcangelo, che spicca lungo il corso principale, nei pressi di una fontana in pietra lavica, comunemente chiamata ‘u schicciu (lo schizzo). Una ripida salita conduce alla Chiesa Madre SS. Cuore di Gesù e Maria, dove è conservata una tela raffigurante il Transito di san Giuseppe del pittore Marcello Leopardi, risalente al 1793. La chiesa intitolata a Sant’Antonio di Padova, patrono della città, fu realizzata nel 1785 e custodisce tele e pregiate statue lignee del Settecento attribuite al Bagnasco.

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COSA VEDERE VICINO MALETTO

  Dalla rocca del castello si scorgono i campanili delle chiese di Randazzo e, dalla parte opposta, la valle del torrente della Saracena. La campagna circostante è costellata da antiche masserie, palmenti e pagghiari, antichi rifugi di pastori, nei quali si possono riscoprire le usanze del vivere contadino di questo antico paese etneo. Agli amanti della natura e del trekking il territorio di Maletto offre paesaggi di incomparabile bellezza, posto com’è all’interno del Parco Naturale dell’Etna, ricco di boschi di querce, faggi, pini, lecci e castagni che svettano tra i conetti vulcanici.
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FESTE E SAGRE MALETTO

Giugno – Sagra della Fragola
 Nel mese di giugno si celebra la fragola di Maletto con una sagra durante la quale si svolgono spettacoli, visite guidate e degustazioni. Le maestranze locali realizzano una gigantesca torta alla fragola che viene offerta a tutti i partecipanti.

Settembre – Festa di Sant’Antonio di Padova, patrono
 La seconda domenica di settembre si svolge la festa patronale con la tradizionale processione del simulacro per le vie dei Santi, portato a spalla dai devoti.

Settembre – Festa di San Vincenzo Ferreri, compatrono
 La terza domenica di settembre è dedicata alle celebrazioni in onore di San Vincenzo Ferreri, il cui simulacro, posto sopra un artistico fercolo ligneo, viene condotto per le vie del paese in una suggestiva processione serale, alla quale prendono parte numerosi fedeli.
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PRODOTTI TIPICI MALETTO

  La produzione delle fragole ha reso questo territorio famoso nel mondo e la vera specialità del luogo è la “fragolina di Maletto” con la quale si preparano confetture, dolci, frullati e bontà di ogni tipo. Tra gli altri prodotti tipici di Maletto vi sono l’olio, il vino, i formaggi e le carni locali. Maletto è considerata la capitale della ciaramedda (zampogna), lo strumento musicale pastorale diffuso in tutto il territorio siciliano.
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COME ARRIVARE A MALETTO

  Da Catania: SS 121 fino a Paternò. Proseguire sulla SS 284 in direzione di Randazzo, Bronte e Maletto.
 Autostrada A18 ME-CT in direzione di Messina, uscita Fiumefreddo. Proseguire sulla SS 120 in direzione di Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Randazzo e da qui continuare sulla SS 284 in direzione di Maletto.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Catania
  • Altitudine: 960 m. s.l.m.
  • Popolazione: 4003
  • Prefisso: 095
  • CAP: 95035
  • Abitanti: malettesi
  • Santo Patrono: Sant' Antonio di Padova
  • Festa: seconda domenica di settembre

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