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Maniace

Maniace Il paese di Maniace

Maniace, città d'origini arabe regalata da Ferdinando IV all'ammiraglio Nelson

 Non tutte le battaglie vengono per nuocere. Prendete Maniace, graziosa cittadina del catanese. Ebbene, sotto la dominazione araba aveva un nome impronunciabile: Ghiran àd Daquiq. Poi nel 1040 un fiero generale bizantino, Giorgio Maniace, sconfisse nei suoi pressi i Musulmani e così acquisì l’attuale toponimo. Non è la sola bizzarria della storia di questo centro, che in epoca normanna venne annoverato tra le “città lombarde” per aver accolto i coloni provenienti dal Monferrato al seguito della contessa Adelasia, moglie di Ruggero I. Lo conosceva bene anche il geografo arabo Idrisi, che lo descrisse come un “villaggio in pianura, ben popolato, ricco di mercanti, territorio fertile e abbondante di ogni cosa”. Nei primi secoli del Millennio, Maniace si fregiò del titolo di “Magna Universitas”, equivalente a quello di Comune, e amministrava anche il casale di Bronte. Con la costruzione dell’abbazia benedettina di “Sancta Maria Maniacensis”, voluta nel 1174 dalla regina Margherita di Navarra, madre di Guglielmo il Buono, conseguì grande fama e prestigio. Poi nel Quattrocento, dopo le vessazioni degli Svevi e le scorribande dei soldati angioini, improvvisamente fu inghiottita nel nulla della Storia e venne abbandonata.
Solo a partire dal 1799, quando Ferdinando IV, re delle due Sicilie, ne fece dono, unitamente alla città di Bronte, all'ammiraglio inglese Horatio Nelson per ringraziarlo di averlo aiutato a reprimere nel sangue la “Repubblica partenopea”, il territorio di Maniace ricominciò ad essere popolato. Il centro abitato così prese forma attorno all’abbazia, conosciuta con il nome di Castello Nelson.
Nei pressi del torrente della Saracena si trova un piccolo cimitero inglese dove sono sepolti i duchi di Bronte e il poeta scozzese William Sharp che soggiornò a Maniace ospite del duca Alexander Nelson Hood, che fece del castello un luogo di grande fermento culturale. La Chiesa Madre è intitolata a San Sebastiano, eletto patrono dai contadini provenienti da Tortorici in cerca di terra da coltivare, che decisero di introdurre a Maniace la festa con le stesse usanze e riti del loro paese.
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COSA VEDERE VICINO MANIACE

 Appena fuori dal centro abitato, nel territorio di Bronte, sorge l’ex abbazia benedettina di Santa Maria di Maniace, o castello Nelson, e al suo interno la  Chiesa di S. Maria di Maniace, splendido monumento di arte romanica risalente al XII secolo, con gli archi acuti, il soffitto in legno e un bel portale decorato. Pare che alla sua realizzazione abbiano lavorato le stesse maestranze che nello stesso periodo costruirono il Duomo di Monreale. Nel territorio di Maniace, che  fa parte del Parco dei Nebrodi, sorgono numerosi boschi e non mancano le opportunità per interessanti escursioni naturalistiche.
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FESTE E SAGRE MANIACE

Gennaio – Festa di San Sebastiano, patrono
  Il martire, che fu legato ad un albero di alloro per essere trafitto dalle frecce dei soldati romani, è festeggiato nel mese di gennaio. Il giorno 19 si svolge una suggestiva processione rischiarata dalla luce delle fiaccole e in chiesa si tengono i vespri solenni e si benedicono i panuzzi di San Sebastiano. La festa continuerà nei giorni successivi con la celebrazione della Santa Messa e le processioni della vara del Santo per le borgate, portata di casa in casa fino alle prime luci del tramonto. San Sebastiano viene festeggiato anche la domenica successiva il 17 maggio.

Agosto – Sagra delle pesche e delle pere
  Il primo week end di agosto a Maniace si tiene la sagra dedicata alle pesche e alle pere che si producono nel territorio. Occasione per degustare anche le altre produzioni frutticole della provincia di Catania e le torte confezionate con questi frutti. La manifestazione è allietata da spettacoli musicali.
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PRODOTTI TIPICI MANIACE

  Nel territorio di Maniace, oltre alle pesche (pesca Vesuvio e tabacchiera) e alle pere di diverse varietà, si producono ottimi formaggi (provola dei Nebrodi, pecorino) e ricotta. Da degustare anche i funghi, il pane casareccio, le carni, il suino nero, i salumi, l’olio (Nocellara Etnea) e i vini locali.
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COME ARRIVARE A MANIACE

 Da Catania: Autostrada A18 ME-CT in direzione di Messina, uscita Fiumefreddo. Proseguire sulla SS 120 per Piedimonte Etneo, Linguaglossa e Randazzo e da qui continuare sino alla deviazione per Maniace.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Catania
  • Altitudine: 787 m. s.l.m.
  • Popolazione: 3.673
  • Prefisso: 095
  • CAP: 95030
  • Abitanti: maniacesi
  • Santo Patrono: San Sebastiano
  • Festa: 20 gennaio

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