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San Salvatore di Fitalia

San Salvatore di Fitalia San Salvatore di Fitalia

San Salvatore di Fitalia, la cittadina sui Monti Nebrodi devota a San Calogero

 San Calogero è uno dei santi più venerati della Sicilia. Basti pensare che, sui monti Nebrodi, la storia di un intero paese in provincia di Messina, San Salvatore di Fitalia, è strettamente legata al culto di questo Santo patrono, eremita e taumaturgo, che ha resistito anche a frane e terremoti.
Le prime notizie scritte sul culto di San Calogero a San Salvatore di Fitalia risalgono al 1537. Pare che ogni anno, ad agosto, parte delle reliquie di San Calogero venissero concesse “ad tempus” ai fedeli del comune di San Salvatore, dietro documento scritto in cui s’impegnavano alla restituzione. I sacerdoti e la popolazione le trasportavano nella Chiesa di S. Francesco d'Assisi, annessa al convento dei Frati Minori Conventuali, dove nel 1615 era stata eretta una cappella dedicata a San Calogero. Terminati i festeggiamenti, le reliquie venivano restituite ai monaci di Fragalà.
Verso la metà del 1800, una frana distrusse l’antica cappella, e così nel 1885 venne realizzato l’attuale Santuario di San Calogero, più grande ed in grado di accogliere i numerosi pellegrini, inaugurato nel 1901. In una nicchia, ricavata nel muro dell’abside, fu posta la statua del santo, opera del tardo Seicento.
Di epoca normanna è la Basilica del Salvador Mundi o del SS. Salvatore, dove sono conservati il trittico marmoreo della Trasfigurazione e la statua della Madonna della Neve, entrambe opere di Antonello Gagini, assieme alla statua barocca del Salvador Mundi, quella raffigurante la Madonna del Carmelo e ad una pregevole croce del ‘500. La Chiesa di Santa Maria Assunta, con impianto a croce latina, è affiancata da una torre campanaria merlata. L’antico ospedale di San Calogero ospita il Museo delle tradizioni religiose con una ricca collezione di reperti storici ed anche la biblioteca. Gli slarghi del borgo di San Salvatore di Fitalia sono abbelliti con sculture moderne e murales di Ravo Mattoni, tra cui spicca quello raffigurante la Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi, opera che il celebre Caravaggio realizzò per l'Oratorio della Compagnia di San Lorenzo di Palermo, trafugata nel 1969.

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COSA VEDERE VICINO SAN SALVATORE DI FITALIA

 Da questo territorio, che costituiva un importante snodo di comunicazione e che si estende tra le fiumare di Fitalia e di Tortorici, un tempo si controllava l’accesso dal mare verso l’entroterra. Per questo motivo qui sorgevano diverse torri di avvistamento ed anche un castello, di epoca bizantina e araba. Le prime notizie del castello del SS. Salvatore risalgono al 1094, quando fu donato dal Conte Ruggero di Calabria e di Sicilia, al Monastero di S. Bartolomeo, assieme al castello di Fitalia. Attorno ad esso, nel XIV secolo, si andò formando il borgo chiamato SS. Salvatore, prendendo il nome dal castello. Si racconta che la villa baronale di S. Andrea sia stata costruita nel luogo dove sorgeva il castello di Fitalia. Si tratta di una residenza signorile del XIX secolo munita di torri merlate, dove sono presenti i resti di un antico frantoio ed una chiesetta dedicata all’omonimo Apostolo. La Rocca Pietra Giuda, che sorge in cima ad un monte, rappresenta il ricordo di un antico insediamento ebraico. Tracce di un passato che hanno segnato la storia del paese.

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FESTE E SAGRE SAN SALVATORE DI FITALIA

Agosto – Festa di San Calogero Eremita, patrono
 La festa patronale di San Salvatore di Fitalia si svolge nel mese di agosto con la processione del simulacro che, collocato sopra una vara, viene condotto per le vie del paese e richiama fedeli e devoti da tutto il comprensorio, molti dei quali raggiungono a piedi il santuario. Il 21 agosto è il giorno della festa paesana con i tradizionali “viaggi” di San Calogero.

Novembre – Sagra delle castagne
 La Sagra delle castagne di San Salvatore di Fitalia intrattiene i visitatori con degustazioni, stand dei prodotti tipici, visite guidate e folklore.

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PRODOTTI TIPICI SAN SALVATORE DI FITALIA

 Tra i prodotti tipici di San Salvatore di Fitalia si annoverano l’olio d’oliva, il miele, le nocciole, le castagne, le fragole, le olive e i funghi. Da gustare anche i formaggi, le carni e i salumi del suino nero dei Nebrodi, il pane casereccio e i prodotti della pasticceria locale.

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COME ARRIVARE A SAN SALVATORE DI FITALIA

 Da Palermo: Autostrada A19 PA-CT e A20 PA-ME uscita Rocca di Caprileone. Immettersi sulla S.S. 113 in direzione Messina, sino ad incontrare il bivio con la segnaletica per San Salvatore di Fitalia

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Messina
  • Altitudine: 603 m. s.l.m.
  • Popolazione: 1.366
  • Prefisso: 0941
  • CAP: 98070
  • Abitanti: fitalesi
  • Santo Patrono: San Calogero Eremita
  • Festa: 20 agosto

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