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Modica

Modica Modica in provincia di Ragusa

Il Barocco "Patrimonio dell'Umanità" onorato gustando l'antico cioccolato

  L’arte del cioccolato, in Sicilia, abita in quel di Modica, perla del tardo barocco del Val di Noto. È qui che nel lontano 1827 il ciuccullattaru Francesco Ignazio Bonajuto fondò la più antica fabbrica dell’isola del cosiddetto “cibo degli dei”. Il segreto del successo di Bonajuto fu quello di mutuare la tecnica appresa dai modicani all’epoca dell’occupazione spagnola e tramandata da generazioni, macinando i semi di cacao col metate, una specie di pietra ricurva, alla maniera degli Atzechi. Unendo a questo composto zucchero e spezie, a freddo, otteneva la xocoatl.
La città che diede i natali a Salvatore Quasimodo, al quale è dedicato l’omonimo parco letterario, è un gioiello di arte e di architettura, impreziosito di chiese barocche, palazzi signorili dai balconi in pietra e ferro battuto e casupole inglobate in antiche grotte, avviluppate attorno ad uno sperone, ai piedi dell’antico castello. Definita dallo scrittore Gesualdo Bufalino simile ad un “melograno spaccato”, Modica è anche conosciuta come la città delle cento chiese, compresi conventi e monasteri, purtroppo in parte andate perse a causa dei frequenti terremoti. Scenografiche scalinate congiungono la città alta con quella bassa, donandole l’aspetto di un presepe. Al culmine di una di queste scale, si erge il Duomo di San Giorgio in stile barocco, ornato di stucchi, altari e dipinti preziosi. Il Duomo della città bassa è invece dedicato a San Pietro e, preceduto da una scalinata adorna con le statue dei dodici Apostoli, lo si incontra lungo il Corso Umberto I.
Oltrepassata la Piazza del Municipio e l’ex Convento di San Domenico, che ospita il Palazzo di Città, si può ammirare la Chiesa del Carmine, risalente alla fine del ‘300, arricchita da uno splendido rosone e da un portale in stile gotico chiaramontano. Nella Chiesa di Santa Maria in Betlem, costruita sulle rovine di ben quattro edifici religiosi, c’è un presepe dell’800 di statue di terracotta. Una delle tante preziose testimonianze della magnificenza di Modica, non a caso dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità".

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COSA VEDERE VICINO MODICA

 Le origini di Modica si perdono nella notte dei tempi. Il territorio infatti è stato abitato sin dalla preistoria, come dimostrano le necropoli e gli insediamenti dell’Età del Bronzo rinvenuti in diverse  zone. La vallata fluviale di Cava d’Ispica si caratterizza per la presenza di grotte, necropoli, catacombe e piccole chiese rupestri. In contrada Baravitalla, nei pressi di una necropoli preistorica che comprende una cinquantina di tombe a grotticelle, si trovano le Grotte Serra di Pero, utilizzate un tempo come abitazioni, e la Tomba dei finti pilastri. Tra le grotte che puntellano la vallata figurano la Grotta della Larderia (catacomba cristiana tra le più grandi dell’isola), la Grotta della Madonna conosciuta con il nome di Grotta San Nicola, e la Grotta dei Santi. Queste ultime sono chiesette rupestri con l’interno abbellito da affreschi .Un abitato rupestre preistorico è stato scoperto alle pendici dell’altura del Monserrato. I resti di un villaggio bizantino del V - VI sec. d. C. si trovano nelle località Bosco e Cassero mentre tombe di epoca romana, del III secolo d.C., in contrada Rocciola. Numerose le ville e le torri facenti parte di antiche masserie, alcune delle quali ristrutturate, che sorgono nelle campagne circostanti.
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FESTE E SAGRE MODICA

Settimana Santa
  La domenica di Pasqua a Modica si potrà assistere alla festa della Madonna Vasa Vasa, ossia  al tradizionale bacio di mezzogiorno tra la Madonna e il Cristo Risorto, tra lo sparo di mortaretti e gli applausi della folla in festa.

Aprile – Festa di San Giorgio, patrono Modica Alta
  I festeggiamenti in onore del Santo patrono si svolgono il fine settimana successivo il 23 aprile, con la processione del simulacro per le vie del centro cittadino, portato a spalla dai Sangiorgiari che procedono a passo veloce e a tratti anche correndo. Il simulacro sarà riposto nel transetto della Chiesa di S. Giorgio in tarda serata, solo dopo aver percorso le strade della città alta e bassa e girato più volte per le navate.

Maggio – Festa della Madonna delle Grazie, patrona
  La festa si svolge la terza domenica di maggio e sin dalle prime ore del mattino numerosi devoti a piedi scalzi si recano in pellegrinaggio presso il santuario per presentare le offerte. Le celebrazioni continuano con la processione del simulacro della Madonna per le vie del paese.

Giugno – Festa di San Pietro, patrono Modica Bassa
  San Pietro viene festeggiato il 29 giugno con la processione delle reliquie custodite in un braccio d’argento. Si potrà assistere ad una suggestiva sfilata delle statue di cartapesta alte quattro metri e raffiguranti i dodici Apostoli (Santuna).

Dicembre - ChocoModica
  Il cioccolato di Modica, di cui Leonardo Sciascia scriveva “[...] di inarrivabile sapore, sicché a chi lo gusta sembra di essere arrivato all'archetipo, all'assoluto, e che il cioccolato altrove prodotto – sia pure il più celebrato – ne sia l'adulterazione, la corruzione [...]”, è un prodotto di fama internazionale e viene celebrato nelle vie del centro storico, con la manifestazione “ChocoModica”, la versione modicana della kermesse perugina, dedicata ai golosi del cioccolato.

Dicembre - Festa di Santa Lucia
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PRODOTTI TIPICI MODICA

 Modica è famosa per la produzione del cioccolato (vaniglia, cannella) preparato artigianalmente secondo le antiche tecniche di lavorazione. Tra i prodotti tipici locali vi sono le specialità dolciarie e i biscotti come i nucatoli (a forma di “S” e a base di noci, mandorle e fichi secchi macinati, miele, cannella e buccia d’arancia grattuggiata), le ‘mpanatigghie (ravioli ripieni di filetto di manzo macinato, cioccolato e aromi) la cubbaita o giuggiulena (preparata con zucchero, miele, semi di sesamo e mandorle) la frutta martorana, i biscotti di pasta di mandorla e tanti altri. In questo territorio si producono olio di oliva extravergine D.O.P. dei Monti Iblei, salumi stagionati e carni, formaggi (tumazzu), vini e la famosa fava “cottoia”, il legume tipico della tavola iblea.
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COME ARRIVARE A MODICA

 Da Palermo: Autostrada A18 in direzione di Siracusa, uscita Rosolini. Proseguire sulla SS 115 per Ispica e Modica.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Ragusa
  • Altitudine: 296 m. s.l.m.
  • Popolazione: 54.019
  • Prefisso: 0932
  • CAP: 97015
  • Abitanti: modicani
  • Santo Patrono: San Pietro e San Giorgio
  • Festa: 29 giugno e 23 aprile

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