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Pantelleria

Pantelleria Uno scorcio del centro abitato

Comune di Pantelleria, Trapani

Pantelleria, la “perla nera” siciliana sospesa tra l'Africa e l'Europa

Ogigia, Yrnm, Kyram, Cossyra, Bent el Riah. Quanti nomi ha avuto nell’antichità la meravigliosa isola di Pantelleria, nel cuore del Mediterraneo, ad uno spicchio di mare da Capo Mustafà, in Tunisia. Un lembo di terra più vicino all’Africa che alla Sicilia, giustamente definito “perla nera”, per le sue origini vulcaniche e la sua forma ellittica, che la fa assomigliare ad una sirena cullata dalle acque. Il paesaggio si caratterizza per la presenza di coni vulcanici di antichi crateri spenti che prendono il nome di Kuddie. L'isola prese forma grazie a due esplosioni eruttive provenienti dalle profondità del mare ed una certa attività vulcanica caratterizza ancora oggi alcune zone con le cosiddette favare, i getti di vapore d’acqua che ad intermittenza fuoriescono dal suolo. Pantelleria nei secoli fu l’isola Ogigia, dove Omero cantò l'amore di Calipso e di Ulisse. Fu Yrnm, l’isola degli struzzi, come la chiamarono i Fenici. Fu l’isola Kyram decantata nel quarto libro delle Storie di Erodoto, dal cui lago bellissime fanciulle traevano con piume di uccelli delle pagliuzze d'oro. Fu l’isola Cossyra, dominata da Greci e Romani, e l’isola Bent el Riah (figlia del vento) come la nominarono gli Arabi. Fino all’avvento dei Bizantini e dei monaci basiliani, che le attribuirono il nome di Patalarèas, e degli Angioini, che nel XIII secolo lo mutarono in Pantelleria.

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Cosa vedere a Pantelleria

Il centro abitato del comune di Pantelleria si stende attorno al porto e alla possente mole del Castello Barbacane in pietra lavica, che fu più volte distrutto e riedificato. Realizzata probabilmente dai Bizantini ed ampliata sotto i Normanni, la fortezza un secolo fa era ancora circondata dalle acque e dotata di un ponte levatoio. Nei suoi pressi si trova la nuova Chiesa Madre intitolata al SS. Salvatore, realizzata dopo la demolizione del vecchio edificio andato in rovina durante i bombardamenti alleati del 1943. Tra i luoghi di culto più importanti dell’isola vi sono anche il Santuario della Madonna della Margana, protettrice dell’isola, che sorge nell’omonima contrada e la chiesetta di contrada Sibà, alle pendici della montagna Grande. Al suo interno conserva la statua della Madonna del Rosario con gli occhi in ossidiana.
Coste basse, frastagliate alte o a strapiombo, si susseguono lungo tutta la costa, puntellate da anfratti, cale e calette scolpite dal mare e suggestive grotte. Tra le spiagge più belle di Pantelleria vi sono quelle di Cala Gadir, Cala Cottone, Cala Tramontana e di Cala Levante dove, oltre al sole, sorge l’arco con la proboscide di un elefante immersa nel mare. Altre sculture laviche naturali si trovano nella zona del Khaggiar, tra cui quella denominata il “Re del Khaggiar” che raffigura una testa umana. Tanti i posti da visitare a Pantelleria. Le qualità terapeutiche delle acque termali di Gadir, considerate delle vere e proprie fonti di giovinezza, furono apprezzate per prima dai Fenicio-Punici, così come quelle del Bagno dell’Acqua o Specchio di Venere, il bacino lacustre all’interno del cratere nella parte nord dell’isola. Sull'isola è stato istituito il Parco archeologico di Pantelleria che comprende l’acropoli di San Marco e Santa Teresa, il villaggio di Scauri Scalo, il tempio di Venere nei pressi del lago, il sito di Mursia e dei Sesi. Pantelleria fu difatti abitata già in epoca neolitica, come testimoniano i resti del villaggio preistorico rinvenuti in località Mursia e la necropoli con gli oltre cinquanta sesi, i capanne semi-interrate costruite in pietra e a forma di cupola, che ricordano un po’ i nuraghi sardi. Le origini dei dammusi, le  caratteristiche abitazioni di Pantelleria, si devono invece ricercare nel periodo della dominazione araba, come dice l’etimologia della parola stessa mdamnes, che in arabo significa “costruire a volta”.

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Feste e Sagre Pantelleria

Maggio – Festa della Madonna della Margana
Gli ultimi giorni di maggio è in programma la festa della Madonna della Margana con la celebrazione della Santa Messa in chiesa Madre a cui segue la processione che porterà l’icona della Madonna della Margana presso il suo santuario. A fine ottobre la sacra immagine viene riportata in processione in paese e custodita in chiesa Madre.

Settembre – Festa di San Michele
San Michele a Pantelleria è il protettore della contrada di Bukkuram e il giorno della festa viene portato in processione dai fedeli per le vie della contrada.

Ottobre – Festa di San Fortunato, patrono
La festa di San Fortunato a Pantelleria si celebra il 16 ottobre, giorno in cui la statua del Santo Patrono viene portata in processione sino al porto e caricata su una barca. Al largo dell’isola viene gettata in mare una corona di fiori. Al termine, festa in piazza e giochi pirotecnici.

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Prodotti tipici Pantelleria

Pantelleria è l'isola dello zibibbo il vitigno a bacca bianca con il quale si produce un pregiato vino DOC molto dolce, il famoso Zibibbo di Pantelleria patrimonio dell'Unesco. Pantelleria è anche l'isola dei capperi. Molto apprezzati sin dai tempi antichi quelli di Pantelleria sono stati definiti i migliori capperi del mondo. Nell'isola con questi boccioli si preparano paté, insalate e diversi piatti, tra cui la sciakisciuka pantesca, una squisita caponata di verdure e capperi. La cucina pantesca vanta tantissime specialità a base di pesce come il famoso cous cous pantesco. Da non perdere l'ottimo olio extravergine d'oliva di Pantelleria, ilpesto pantesco e i prodotti della pasticceria locale che qui prendono il nome di bacio pantesco e di mustazzoli panteschi: i baci sono gustose frittelle ripiene di ricotta dolce, i mustazzoli sono tipici delle feste di Natale e al loro interno contengono un impasto di mandorle tostate e tritate, semi di sesamo, miele e quant'altro.

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Come arrivare a Pantelleria

Dal porto di Trapani partono traghetti ed aliscafi. L'isola è raggiungibile in aereo dagli aeroporti delle più importanti città italiane, tra cui Roma, Milano, Torino, Venezia, Palermo e Catania.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Pantelleria
  • Altitudine: 5 m. s.l.m.
  • Popolazione: 7.575
  • Prefisso: 0923
  • CAP: 91017
  • Abitanti: Panteschi
  • Santo Patrono: San Fortunato
  • Festa: 16 ottobre
  • Sito ufficiale: Comune di Pantelleria - www.comunepantelleria.it

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