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Partanna

Partanna Partanna in provincia di Trapani

Partanna, la città nella Valle del Belice ricca di storia e di tesori

 Quando il geografo Abballa al Muqaddasi visitò la Sicilia tra il 968 ed il 988, si fermò anche a Partanna, da lui indicata con il nome di Barthamnah, in arabo “terra sicura”. Allora era solo un casale, nel quale convivevano famiglie berbere, greche e romane. Cacciati gli Arabi dal Val di Noto, nel 1139 il feudo di Partanna fu concesso da re Ruggero II al nobile normanno Giovanni II Grifeo, il quale trasferì l’abitato sul crinale della collina, tra i fiumi Modione e Belice. Da questa particolare collocazione deriva probabilmente l’origine del suo nome part’amna, ovvero “tra i due fumi”. La famiglia dei Grifeo nei secoli successivi edificò le mura a difesa del paese e nel Trecento ricostruì il meraviglioso castello arabo e normanno, ampliato nel XVII secolo anche con torrioni e merli. Il Castello Grifeo di Partanna è fra le fortezze meglio conservate della Sicilia Occidentale ed oggi ospita il Museo della “Preistoria del Basso Belice”, con una ricca collezione che testimonia la ricchezza storica ed artistica di questo territorio.
Attorno alla fortezza i Grifeo realizzarono gli edifici religiosi più importanti della città, tra i quali l’attuale Chiesa Madre i cui lavori iniziarono nel 1579. Consacrata soltanto un secolo dopo, venne intitolata alla Trasfigurazione del Santissimo Salvatore. Al suo interno si trovano un’acquasantiera in marmo di Francesco Laurana, proveniente dalla cappella del castello e la statua lignea del Patrono San Vito. Con il terremoto che colpì la Valle del Belìce nel 1968, l’edificio religioso è andato in parte distrutto ed è stato ricostruito seguendo il disegno originario. Lungo le navate laterali si possono ammirare le cappelle adorne di pregevoli esempi di arte pittorica e scultorea, alcuni provenienti dalle altre chiese distrutte dal sisma. Tra queste vi è anche la Chiesa del Purgatorio, un tempo considerata la chiesa più bella dopo la Matrice, di cui è rimasta in piedi solo la facciata.
Proseguendo per la via Vittorio Emanuele si incontra il Palazzo Mulè sede del Comune e, poco più avanti, il campanile della Chiesa di San Francesco, l’unico elemento superstite di quello che rappresentava il complesso monastico più antico del borgo. La Chiesa del Carmine Nuovo, annessa all’omonimo convento, fu fondata nel 1616 e ricostruita dopo il terremoto, e al suo interno conserva dipinti e sculture, tra cui un affresco attribuito a Vito D’Anna e una statua della Madonna dell’Udienza del XV secolo, realizzata da Francesco Laurana. Il Monastero di San Benedetto assieme alla chiesa costituivano il complesso più monumentale di Partanna. La chiesa è andata perduta in seguito al terremoto.

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COSA VEDERE VICINO PARTANNA

 In contrada Stretto si scorgono le testimonianze di quello che in epoca neolitica era un sistema di fossati scavato nella roccia nei quali veniva convogliata l’acqua del ruscello Binaia per renderla fruibile nelle varie sorgenti del territorio. Il sito è stato definito Santuario delle acque e nei suoi pressi sono state portate alla luce anche tombe a grotticella e a camera e ceramiche risalenti al Neolitico, oggi custodite presso il Museo archeologico del Castello Grifeo. Appena fuori dal centro abitato si potrà fare visita al Santuario Madonna della Libera e, nei suoi pressi, alla prima chiesetta dedicata alla Vergine realizzata da un commerciate locale nel sito in cui, la tradizione vuole, venne salvato dai briganti grazie all’apparizione della Madonna. A pochi chilometri dal centro abitato sorgono i resti della Torre Biggini del XV secolo e di un antico serbatoio che riforniva d’acqua la città di Selinunte.

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FESTE E SAGRE PARTANNA

Giugno – Festa di San Vito, patrono
Il 15 giugno a Partanna si tengono i festeggiamenti in onore di San Vito, patrono della città, con la processione del simulacro per le vie del centro e il corteo storico.

Luglio – Sagra della cipolla rossa
La Sagra della cipolla rossa si svolge nell’ambito della manifestazione TipicuèArte organizzata ogni anno dall’Associazione Belice Valle. Nei giorni della manifestazione si svolgono spettacoli, degustazioni e musica dal vivo.

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PRODOTTI TIPICI PARTANNA

Nel territorio di Partanna si coltivano ortaggi, agrumi, carciofi, uva e ulivi (nocellara del Belice). Da questi ultimi si ricava ottimo olio d’oliva. Tra i prodotti tipici locali vi sono le cipolle rosse, apprezzate per la loro dolcezza e l’aroma piuttosto delicato, e la vastedda DOP del Belice, il rinomato formaggio di pasta filata prodotto con il latte di pecora. Da gustare le specialità della pasticceria locale come i cannoli, i dolci di mandorle, le cassatelle e le sfinci preparate in occasione della festa di San Martino.

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COME ARRIVARE A PARTANNA

 Da Palermo: Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, uscita Partanna.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Trapani
  • Altitudine: 414 m. s.l.m.
  • Popolazione: 10.767
  • Prefisso: 0924
  • CAP: 91028
  • Abitanti: partannesi
  • Santo Patrono: San Vito Martire
  • Festa: 15 giugno

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