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Focaccia messinese

  Una delle bontà della cucina messinese è la focaccia preparata con la provola e l’indivia. La focaccia tradizionale ha origini molto antiche, se si pensa che la si fa risalire a Catone il quale, nel II secolo a.C., nel  “De Agricoltura”, parla di una focaccia che veniva offerta agli dei, ossia il libum dal latino libare (fare una libagione). C’è pure chi dice che il termine focaccia derivi dal latino focus (cotta sul fuoco) e che già un impasto simile alla focaccia era conosciuto ai tempi dei Fenici, dei Cartaginesi e dei Greci, che erano soliti prepararlo con orzo, segale e miglio. La focaccia più famosa è quella genovese, composta da un impasto morbido e condita con olio, che spesso si può trovare arricchita di altri ingredienti, e quella al formaggio di Recco, risalente al periodo delle crociate.

La ricetta della focaccia messinese

 Le origini della focaccia messinese risalgono invece al secolo scorso, quando nel dopoguerra i panifici preparavano questa bontà unendo alla pasta di pane i prodotti tipici del territorio. La focaccia messinese infatti, a dispetto del suo nome, è più simile ad una pizza che a una focaccia per gli ingredienti con cui viene arricchita, appunto la provola e l’indivia, dal gusto decisamente opposto ma che ben si equilibrano. L’impasto della focaccia messinese, però, rispetto a quello della pizza, è più spesso. Anche della focaccia messinese esistono diverse varianti, che dipendono dal tipo di formaggio utilizzato.

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Preparazione della Focaccia Messinese

 Mettere in una terrina la farina, un pizzico di sale e uno di zucchero, un cucchiaio di olio d'oliva, il lievito di birra sciolto nell'acqua fredda e mescolare per amalgamare. Disporre l’impasto ottenuto sul tavolo e lavorarlo con le mani fino a quando sarà ben omogeneo (non deve essere né troppo morbido/appiccicoso né duro), dare forma ad una pagnotta e sbatterla sul tavolo almeno per tre volte. Coprire l’impasto e lasciarlo riposare per un paio d'ore.
Prendere la scalora precedentemente lavata e asciugata, tagliarla e metterla in una ciotola e condirla con dell'olio d'oliva e un pizzico di sale. Pulire i pomodorini, tagliarli a spicchi e metterli in una terrina con il sale e un filo di olio d’oliva. Lavare le acciughe, privarle dalle lische. Quando l’impasto avrà raggiunto la sua lievitazione ottimale, stenderlo nella teglia in cui è stato sparso un po’ di olio per non farlo attaccare, bucherellare con una forchettina per non farlo gonfiare durante la cottura. Disporre sull’impasto dapprima la scalora, poi i pomodorini e le acciughe e un po’ di pepe.
Infornare a 180° per 10 minuti nella parte bassa del forno per  10 minuti in quella in alto. Negli ultimi minuti della cottura aggiungere la provoletta e rimettere la teglia nel forno. A cottura ultimata aggiungere un filo d'olio e spolverare con il pepe.

 

*Si ringrazia per la ricetta e la fotografia il blog: ilparadisodellenovita.blogspot.it

Informazioni aggiuntive

  • Ingredienti:


    per l’impasto
    500 gr di farina 00
    una bustina di lievito di birra
    acqua fredda q.b.
    sale
    un pizzico di zucchero
    olio d'oliva.

    per il condimento
    1 cespo di scarola (indivia)
    pomodorini di Pachino
    acciughe
    provoletta
    pepe
    olio d'oliva

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