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Albicocca di Scillato

C’è una località a pochi chilometri dal capoluogo siciliano dove cresce una pianta pregiata, apprezzata anche da chi la coltiva, poiché resiste bene agli attacchi fungini, di insetti e parassiti. E’ l’albicocco, che prospera a Scillato, il paese definito “villa giardino” o “Porta del Parco delle Madonie”. Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, produce frutti profumati e in buona salute. La pianta infatti, a differenza di altri suoi simili, è immune agli attacchi di funghi ed insetti, come le punture della famigerata mosca della frutta (Ceratitis capitata), che sul frutto determina la comparsa di quelle fastidiose aree mollicce soggette, successivamente, a marcescenza. Ciò consente di produrre enormi quantità di albicocche biologiche, poiché non c’è la necessità di utilizzare pesticidi chimici.
La pianta dell’albicocco è originaria della Cina e le sue origini si perdono lontano nel tempo. Il nome scientifico del frutto, Prunus armeniaca, ci ricorda che furono gli antichi Romani a scoprire questa pianta in Armenia, per poi introdurla in Europa. L’albicocco è da sempre presente in Sicilia, grazie ad una popolazione di ecotipi locali che testimoniano la vocazione ambientale del territorio isolano a questo tipo di coltura. La pianta infatti predilige climi miti e temperati e terreni sciolti e ben drenati.

L'Albicocca di Scillato Presidio Slow Food

Nel territorio di Scillato, da sempre conosciuto per la grande abbondanza di sorgenti di acqua, questa cultivar precoce, dai frutti profumati e dal sapore intenso, è stata introdotta negli anni Settanta e di recente si stanno recuperando i vecchi impianti abbandonati e a questi se ne stanno aggiungendo dei nuovi, per aumentare così la produzione delle pregiate albicocche. L’albicocco di Scillato, oltre che essere stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali, è uno dei tanti presidi Slow Food dell’isola. Il frutto particolarmente dolce, si presenta piccolo, con valve asimmetriche che gli conferiscono una forma all'incirca ovale e dal caratteristico colore giallo-arancio, che diventa un po’ più scuro nella parte esposta al sole. E’ molto apprezzato per il suo alto contenuto di vitamine e minerali, tra cui potassio, calcio, fosforo, sodio e ferro, e per essere un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale. Ottima da gustare fresca, appena raccolta, l’albicocca si presta come ingrediente in molte ricette siciliane, soprattutto quelle che riguardano i dolci, e a Scillato viene utilizzata nella preparazione di gustose confetture, secondo un’antica ricetta tramandata dalle donne del paese.

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Raccolta Albicocca di Scillato

L’albicocca di Scillato matura in primavera e sino al mese di giugno. La raccolta delle albicocche si effettua a mano ed una volta staccato dalla pianta, il frutto viene riposto all’interno di contenitori facendo attenzione ad evitare che si formino ammaccature e alterazioni che ne pregiudichino l’aspetto e la qualità, tali da renderlo inadatto al consumo. L’albicocca infatti è piuttosto sensibile alle manipolazioni e al trasporto e per questo motivo si preferisce metterla in vendita presso i mercati vicini.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Territorio:

    Comune di Scillato (PA)

  • Produzione: Da Maggio a Giugno
  • Riconoscimenti:

    Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) - Presidio Slow Food

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