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Limone Interdonato

In Sicilia cresce un limone particolarmente dolce che, a quanto pare, è riuscito a conquistare anche il principe Carlo d'Inghilterra. Si tratta del limone Interdonato, che prende il nome da colui che lo ideò, il colonnello Giovanni Interdonato, appassionato agrumicoltore dell’Ottocento, nonché eroe dell’epopea garibaldina. E’ stato infatti l’ufficiale a selezionare questa particolare cultivar intorno al 1875, nelle campagne di sua proprietà, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, dopo aver eseguito circa duecento innesti di una gemma di cedro unita ad una gemma di limone, su piante di melangolo (arancio amaro). E da allora, questa pianta cresce e si sviluppa nella cosiddetta “terra dei verdi giardini”, ovvero negli agrumeti che caratterizzano il paesaggio della fascia ionica, che da Messina si spinge sino a Giardini Naxos. In questa zona i terreni sono particolarmente adatti a questo tipo di coltura, sia perché resi fertili dalla presenza di numerosi torrenti sia per il clima temperato, caratterizzato da inverni miti ed estati siccitose.

Il limone Interdonato presidio Slow Food

La pianta fa parte della famiglia delle Rutaceae,  genere Citrus, resiste bene al mal secco, la malattia fungina tipica degli agrumeti, e dona frutti dalle dimensioni medio-grandi con la buccia di colore giallo e, a differenza degli altri limoni, particolarmente liscia. Per questo motivo è pure conosciuto con l’appellativo di “frutto fino”.
La cultivar di limone Interdonato è un ibrido naturale tra un clone di cedro ed un clone del cosiddetto arriddaro, un limone tipico della zona. All’epoca il limone Interdonato ebbe tanto successo che anche i Florio si mostrarono interessati ad acquistarne il brevetto, e fino al secondo dopoguerra fu molto apprezzato in Inghilterra, dove veniva esportato in grandi quantità. Gli inglesi infatti lo utilizzavano come limone da tè proprio per il suo sapore delicato, conferitogli dai particolari oli essenziali contenuti nella buccia. Il limone Interdonato si contraddistingue inoltre per il basso contenuto di acido citrico nel succo, che lo rende più dolce e ottimo da gustare anche tagliato a fettine, allo stato naturale. Oggi il limone Interdonato è diventato un marchio Igp e presidio Slow Food e per la sua tutela e valorizzazione è stato costituito un consorzio.

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Raccolta limone Interdonato

Il limone Interdonato è un frutto a maturazione precoce ed è raccolto a mano a partire dal mese di settembre e fino ad aprile, attraverso l’utilizzo di forbici.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Territorio:

     

    Provincia di Messina: Alì, Alì Terme, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi, Forza D’Agrò, Furci Siculo, Giardini Naxos, Itala, Letojanni, Mandanici, Messina, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, S. Alessio Siculo, S. Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea e Taormina

  • Produzione: Da Settembre ad Aprile
  • Riconoscimenti:

    Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) - Presidio Slow Food

  • Sagra:

    Alì Terme (ME) - Agosto

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