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Mandarino tardivo di Ciaculli

Il mandarino tardivo di Ciaculli è rinomato sia in Italia che all’estero. Prende il nome dall’omonima borgata palermitana immersa nella Conca d’Oro, celebrata dai viaggiatori dell’ ‘800 come ricca di acqua e rigogliosa di agrumeti. Il territorio dove viene coltivato fa parte infatti del parco agricolo di Palermo, contenente i fondi siti nella contrada Ciaculli-Croce Verde Giardino vocati, sin dagli inizi del secolo scorso, alla coltivazione degli agrumi ed in particolare dei limoni che però, a poco a poco cominciarono ad essere sostituiti dai mandarini "Avana". Questi agrumi fruttificano da novembre a gennaio, e si caratterizzano per elevato numero di semi che contengono.

Il Mandarino di Ciaculli Slow Food

Alla fine della seconda guerra mondiale, grazie ad una mutazione spontanea del mandarino avana, fece la sua comparsa una nuova varietà, subito apprezzata dai coltivatori perché maturava un po’ più tardi, e per questo motivo denominata “Tardivo di Ciaculli”. Si distingueva per i suoi frutti dal profumo intenso, molto dolci e succosi, con pochi semi e dalla buccia particolarmente fine. Fu così che si cominciarono a realizzare terrazzamenti sino alle pendici del Monte Grifone, delimitati dai muretti di pietra, dove impiantare la nuova varietà.
Oggi, grazie all’impegno di alcuni produttori, il mandarino tardivo di Ciaculli, appartenente alla famiglia delle Rutacee specie Citrus reticolata, è diventato presidio Slow Food. Per ottenere mandarini di qualità, si pratica l’innesto con una pianta di pompelmo (Citrus paradisi Macf.) reciso, poiché le radici di quest’ultimo resistono meglio ai parassiti. Il mandarino a sua volta dal pompelmo eredita la sua particolare buccia liscia e sottile.
Il mandarino tardivo di Ciaculli ha forma tonda e leggermente schiacciata, la buccia di colore arancio chiaro ed un elevato contenuto zuccherino. E’ ricco di vitamine C, B1, B2 e calcio, potassio e fibre. Oltre ad essere un ottimo energizzante, ha quindi proprietà antiossidanti, è utile per prevenire il raffreddore, stimola la digestione e migliora il sistema respiratorio. Con il mandarino di Ciaculli si preparano gelati, granite, confetture, gelatine e buonissimi liquori.

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Raccolta Mandarino di Ciaculli

Il mandarino di Ciaculli è anche denominato in siciliano marzuddu. Viene infatti raccolto, manualmente, sino al mese di marzo, utilizzando contenitori in juta o di plastica, facendo attenzione a non danneggiarne la buccia. I coltivatori per questo motivo utilizzano un paio di forbici, con le quali recidono i peduncoli alla base del frutto.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Territorio:

    Borgata palermitana di Ciaculli

  • Produzione: Sono raccolti sino al mese di Marzo
  • Riconoscimenti:

    Presidio Slow Food

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