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Pistacchio verde di Bronte

  Il pistacchio è uno dei “sapori” dell’Etna più apprezzati, ingrediente magico di primi piatti, dolci e gelati. E’ su ‘a Muntagna infatti che ha trovato il suo habitat naturale, tra le sciare di Bronte.
 Il pistacchio di Bronte è il prodotto delle piante della specie botanica “Pistacia vera”, cultivar Napoletana e ad incentivarne la coltivazione nell’isola, furono gli Arabi, fra l’VIII e il IX secolo. Nei terreni lavici, concimati dalle ceneri vulcaniche, il pistacchio da sempre è cresciuto forte e rigoglioso, producendo frutti prelibati e di qualità. Tutto questo sembra sia dovuto alla natura vulcanica del terreno, particolarmente ricco di sali minerali, e al clima mediterraneo e subtropicale della zona, e non solo. La fortuna del pistacchio di Bronte è stato anche il terebinto (pistacia terebinthus), una specie erborea capace di crescere spontaneamente e di svilupparsi nelle fessure delle rocce, tant’è che è conosciuta anche con il nome di “Spaccasassi”. Infatti, è proprio utilizzando il terebinto come portinnesto della pistacia vera, che quest’ultima è stata in grado di dare meravigliosi frutti dal colore verde intenso e dal sapore aromatico.
Confezionati in luoghi freschi e asciutti, i pistacchi possono essere conservati per mesi, senza perdere l’intensità del profumo e la brillantezza del colore, per essere utilizzati nella preparazione di torroni, torte, biscotti, gelati, paste, sughi, creme, liquori e tante altre prelibatezze.
 L' "oro verde", così è soprannominato il "Pistacchio verde di Bronte", ha ottenuto la Denominazione d’origine protetta (DOP) e si fregia del contrassegno “Presidio Slow Food”.
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RACCOLTA

 La raccolta del pistacchio viene fatta manualmente, ogni due anni, tra agosto e settembre. In questo modo si consente alla pianta di assorbire dal terreno lavico le sostanze necessarie per produrre un frutto di qualità. La raccolta avviene manualmente, facendo cadere i frutti all’interno di contenitore portato a spalla, o sopra dei teli stesi ai piedi delle piante. Entro le 24 ore dalla raccolta il frutto viene liberato dal mallo mediante sfregamento meccanico, per poi essere essiccato al sole per 3-4 giorni.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Territorio:

     

    Provincia di Catania: Bronte, Adrano, Biancavilla

  • Produzione: Ogni due anni, tra Agosto e Settembre
  • Riconoscimenti:

    Denominazione Origine Protetta (D.O.P.) - Presidio Slow Food

  • Sagra:

    Bronte - Settembre/Ottobre

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