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Olio extravergine d’oliva Valdemone Dop

  In provincia di Messina viene prodotto un olio eccellente che prende il nome dal termine con il quale nell’antichità veniva identificata questa zona dell’isola, nota come Vallis Nemorum, ossia la “Valle dei boschi”, con un chiaro riferimento alla bellezza del paesaggio immerso nel verde lussureggiante dei monti Nebrodi. L’olio extravergine di oliva Valdemone Dop infatti è realizzato nel territorio della maggior parte dei comuni del messinese, compresa la Valle dell’Alcantara e le isole Eolie. Il Val Demone era una delle tre circoscrizioni in cui fu divisa la Sicilia dal medioevo sino al 1812. Anzi, alcune fonti storiche relative al 1060, indicano che era la più antica circoscrizione.
 In questo territorio l’olivicoltura si diffuse soprattutto tra il XV e il XVI secolo. I primi frantoi della zona sorsero a Castell’Umberto alla fine del Quattrocento. Agli inizi del secolo successivo, nel comune feudale di Samperi si contavano ben otto trappeti (dal lat. trapetum, ossia frantoio). All’epoca i feudatari erano così interessati a questo tipo di coltura che ai propri sudditi concedevano di raccogliere per uso personale solo una minima parte delle olive prodotte, oppure li inducevano ad utilizzare l’olio ricavato dalla seconda spremitura, di qualità inferiore. Nel Novecento l’olio di Valdemone cominciò ad essere esportato nei mercati internazionali e soprattutto negli Stati Uniti.
L’olio extravergine d’oliva Valdemone Dop viene prodotto, nella misura del 70%, con le cultivar autoctone Ogliarola Messinese, Santagatese e Minuta. Quest’ultima cresce nella zona della Fiumara di Naso ed è nota per essere l'oliva più piccola del mondo.
Concorrono alla produzione dell’olio Valdemone, per il restante 30%, anche le altre cultivar dei Peloritani e dei Nebrodi, che prendono il nome di Nocellara Messinese, Verdello, Ottobratica, Mandanici e Brandofino. La provincia di Messina è infatti particolarmente vocata alla coltivazione delle olive, grazie alle caratteristiche ambientali che nei secoli hanno consentito la diffusione della pianta, al particolare clima mediterraneo, con scarse precipitazioni in estate e abbondanti in autunno, alla fertilità dei suoli e all’abbondanza di acqua. A ciò si aggiunge la passione con la quale i coltivatori da generazioni si sono dedicati a questo tipo di coltura, utilizzando tecniche tradizionali e avendo anche cura di disporre gli  impianti in modo da poter godere del giusto soleggiamento e della ventilazione adeguata durante tutte le stagioni, facendo sì che nel territorio crescessero diverse varietà di olive, tutte di altissimo pregio.
 L’olio Valdemone Dop si caratterizza per il colore verde con sfumature gialle oro, l’odore fruttato con sentori di erba e il sapore lievemente amaro e di olive appena raccolte, con un retrogusto di mandorla, frutta fresca, cardo e pomodoro. L’olio d’oliva oltre che essere il prodotto migliore e più sano da utilizzare nella dieta mediterranea, ha notevoli effetti benefici sulla salute, essendo ricco di polifenoli e di tocoferoli che agiscono positivamente nella prevenzione di alcuni tumori. Utilizzato in cucina come base di soffritti, è particolarmente indicato a crudo, per condire verdure lesse, insalate, pesce e carne alla brace e in molte specialità della cucina siciliana.

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RACCOLTA

  La raccolta delle olive viene effettuata manualmente direttamente dalla pianta, oppure tramite l’utilizzo di reti o con mezzi meccanici, come i pettini vibranti. Durante la raccolta si presta molta attenzione a non danneggiare l’oliva o che questa possa venire a contatto con il terreno. Solo le olive prive di imperfezioni sono utilizzate per produrre l’olio d’oliva. La raccolta è effettuata tra ottobre e a gennaio. Le olive vengono poste in appositi recipienti di plastica arieggiati e trasportate al frantoio e, dopo un’accurata defogliazione, vengono lavate e trasformate in olio. La molitura avviene non più tardi di due giorni dalla raccolta. delle olive viene effettuata manualmente direttamente dalla pianta, oppure tramite l’utilizzo di reti o con mezzi meccanici, come i pettini vibranti. Durante la raccolta si presta molta attenzione a non danneggiare l’oliva o che questa possa venire a contatto con il terreno. Solo le olive prive di imperfezioni sono utilizzate per produrre l’olio d’oliva. La raccolta è effettuata tra ottobre e a gennaio. Le olive vengono poste in appositi recipienti di plastica arieggiati e trasportate al frantoio e, dopo un’accurata defogliazione, vengono lavate e trasformate in olio. La molitura avviene entro due giorni dalla raccolta.

© Riproduzione riservata

 

 

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  • Informazioni aggiuntive

    • Territorio:

      Provincia di Messina: tutti i Comuni ad esclusione di Floresta, Mojo Alcantara e Malvagna

    • Riconoscimenti:

      Denominazione di origine protetta (D.O.P.)

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