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Oliva Nocellara del Belìce DOP

L’oliva Nocellara del Belice DOP cresce nelle campagne del trapanese, ed in particolare nei territori di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna, particolarmente vocati alla coltivazione di questa pianta per via delle caratteristiche naturali dei suoli e per il clima mediterraneo. Nella Valle del Belìce la coltivazione degli ulivi affonda le proprie origini nel passato remoto, come dimostrano le antiche macine in pietra rinvenute nei pressi dei templi di Selinunte e risalenti al V secolo a.C.. La tradizione olearia in questo territorio si è tramandata nei secoli da padre in figlio e già nel Settecento la Valle del Belìce era conosciuta per il suo olio d’oliva che esportava in tutto il mondo.

Oliva Nocellara del Belìce: caratteristiche

L’oliva Nocellara del Belice DOP si caratterizza per essere particolarmente grossa e gustosa, ottima da assaporare come oliva da mensa, sia nella varietà verde che nera. L'oliva nocellara del Belìce arriva a pesare 7 grammi e si distingue per avere la polpa piuttosto consistente e croccante che si stacca dal nocciolo con facilità, profuma di acidulo ed ha un sapore salato leggermente piccante, con sensazioni di amaro e e di dolce.
La Nocellara del Belìce, comunemente chiamata anche aliva da salari, aliva di Castelvetrano, aliva tunna, oppure bianculidda, Giarraffa, Nebba, Niciddalora, Nocciolara e Nocellaia, rappresenta anche la migliore qualità fra tutti i tipi di olive utilizzati nella produzione dell’olio. Con essa infatti si produce un eccellente olio particolarmente intenso e corposo, con una percentuale di acidità molto bassa, dal profumo fruttato e dal sapore amaro e leggermente piccante ed un retrogusto di mandorla, carciofo e pomodoro verde. Tant’è che come l’oliva, si fregia anch’esso del marchio DOP. Infatti l’oliva Nocellara del Belice è l’unico prodotto in Italia e in Europa a possedere due marchi DOP per la stessa varietà.
L’oliva nocellara viene conservata sotto salamoia e si consuma al naturale come aperitivo, negli antipasti ed è utilizzata per rendere più gustosi tanti piatti tipici siciliani. Uno fra tutti la famosa caponata.

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Raccolta Nocellara del Belìce

La raccolta delle olive nocellare viene eseguita a mano, dalla fine di settembre a tutto il mese di ottobre, direttamente dai rami della pianta (brucatura), e senza l’impiego di sostanze che ne provochino la caduta dall’albero. Entro le 24 ore dalla raccolta, le olive vengono sottoposte ad un ciclo di lavorazione, che comprende diversi sistemi di deamarizzazione e fermentazione. Per ottenere delle olive verdi particolarmente dolci, ad esempio, le stesse vengono lavorate con il metodo cosiddetto “alla Castelvetrano” che prevede la completa deamarizzazione della drupa e la successiva conservazione in una soluzione salina.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Territorio:

     

    Provincia di Trapani: Campobello di Mazara, Castelvetrano e Partanna

  • Produzione: Tra Settembre ed Ottobre
  • Riconoscimenti:

    Denominazione di origine protetta (D.O.P.)

  • Sagra:

    Partanna (TP) - Agosto

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