itzh-CNzh-TWenfrdeeljaptrues

Purceddu d’Alcamo

  Il purceddu d’Alcamo è un melone dal nome curioso e costituisce uno dei prodotti di eccellenza della provincia di Trapani. E’ chiamato così perché nella forma ricorda l’aspetto di un maialino e fa parte dei cosiddetti “meloni d’inverno”, come il cartucciaru di Paceco. E, alla stessa maniera di questo, si può trovare in commercio anche a Natale. Anzi, con il passare del tempo, questa varietà di meloni, diventano perfino più buoni.
  Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, se si pensa che lo storico Diodoro Siculo nel IV secolo a.C.,  tra le piante coltivate in Sicilia cita anche il melone. Originario dell'Asia centrale ed occidentale, secondo alcuni, o dell’Africa, secondo altri, il Cucumis melo fa parte della famiglia delle Cucurbitacee. In particolare, il purceddu si caratterizza per la sua buccia rugosa di color verde, la forma ovale e la polpa bianca è succosa, con un elevato tenore zuccherino e contenuto di acqua, che ne fanno un frutto gustoso, saziante e dissetante.
  Il purceddu è uno dei tanti presidi Slow Food siciliani, ed è tipico dei territori di Alcamo, Castellamare del Golfo e Calatafimi Segesta, in provincia di Trapani. Ma si coltiva anche nei terreni ben drenati ed esposti al sole dei comuni di Camporeale, Roccamena e San Giuseppe Iato, nel palermitano. La semina viene effettuata a maggio, quando il clima è temperato caldo. I meloni coltivati nelle campagne di Alcamo arrivano anche sulle tavole dei napoletani. Infatti, sono acquistati da grandi grossisti campani, per essere rivenduti nei mercati partenopei.
  Il melone contiene vitamine A e C, possiede tante proprietà benefiche ed è apprezzato per le sue qualità diuretiche, depurative e lassative. Oltre che essere un ottimo integratore naturale contro il caldo, viene utilizzato in cosmesi come maschera per tonificare la pelle. Può essere gustato come frutto o antipasto, e con esso si possono preparare anche gelati, granite, confetture e ottimi frullati.
 
_________________________________
RACCOLTA

  Il melone purceddu si raccoglie a partire dalla seconda decade di agosto a settembre, quando sono gresti come si suol dire in siciliano, ovvero quando il loro tasso zuccherino è ancora basso e quindi ancora non del tutto maturi. Vengono poi conservati in ambienti asciutti, arieggiati e privi di umidità, disposti in appositi recinti chiamate zamme, e girati e rigirati ogni quindici giorni per evitare che si formino alterazioni, e facendo attenzione a non farli urtare fra di loro. Negli ultimi tempi però, per rendere più efficace la fase di conservazione anche dal punto di vista igienico-sanitario, i meloni, dopo essere stati retinati ad uno ad uno, vengono appesi su apposite strutture in modo che non si renda necessario rivoltarli.

© Riproduzione riservata

  • Letto 1517 volte
  • Informazioni aggiuntive

    • Territorio:

      Provincia di Trapani: Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi
      Provincia di Palermo: Camporeale, Roccamena e San Giuseppe Jato

    • Produzione: Tra Agosto e Settembre
    • Riconoscimenti:

      Presidio Slow Food

    Visita la Sicilia

    Su VivaSicilia trovi tutte le informazioni utili per visitare l'isola più bella d'Europa, sia che il tuo viaggio duri settimane che pochi giorni. Trovi riferimenti utili per la tua vacanza in Sicilia, come ad esempio le attrazioni turistiche, i siti e i monumenti più importanti.

    Se non sai da dove cominciare, puoi visitare la sezione Vacanze in Sicilia: qui trovi delle guide utili e degli spunti per iniziare il tuo viaggio, tra bellissime spiagge, località, hotel dove dormire e ristoranti per degustare i piatti tipici siciliani. Mappa del Sito

    We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…