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Sale marino di Trapani

Il sale marino di Trapani è quello ottenuto lasciando evaporare l’acqua del mare all’interno delle grandi vasche presenti nelle saline che caratterizzano da secoli la costa trapanese, lungo la “Via del Sale” che si spinge dalla cosiddetta “città dei due mari” sino a Marsala, passando per Paceco. E’ qui che l’azione naturale del sole e del vento danno vita al sale marino conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Il paesaggio in questo tratto di costa bassa costituisce un habitat naturalistico di grande suggestione e bellezza. Infatti fa parte di due riserve naturali frequentate da aironi, fenicotteri rosa ed altri uccelli tipici degli ambienti umidi, e si caratterizza per la presenza di un sistema fitto di canali, antichi mulini a vento e di grandi vasche ai bordi delle quali spiccano le caratteristiche piramidi bianche di sale, ricoperte da tegole a coppi. E le acque del mare utilizzate nelle saline sono quelle pulitissime della riserva delle Isole Egadi.
I primi a realizzare le saline in questo luogo furono i Fenici, che utilizzavano il sale come moneta di scambio. Una delle prime testimonianze della presenza delle saline a Trapani è quella che nel 1154 riporta il geografo arabo Idrisi nel suo “Libro per lo svago di chi ama percorrere le regioni”, dove a proposito della “città dei due mari” così scriveva: “Proprio davanti alla porta della città si trova una salina…”. L’attività estrattiva del sale raggiunse però il suo sviluppo solo qualche secolo dopo, tra il Quattrocento e il Cinquecento, ed ancora oggi alcune delle antiche saline risultano funzionanti, il sale viene prodotto ed asciugato con le stesse metodologie di un tempo e raccolto a mano dai salinai, con pala e carriola.

Sale marino di Trapani

Il sale marino di Trapani presidio Slow Food e IGP non subisce processi di raffinazione o lavaggi che ne alterino le proprietà. Si compone di cristalli consistenti, di colore bianco e senza additivi, sbiancati e conservanti. Si contraddistingue per essere molto solubile e dal sapore intenso, tant’è che per salare i cibi ne occorre una piccola quantità. Rispetto agli altri sali da cucina, il sale marino integrale di Trapani contiene meno cloruro di sodio, ma più potassio e magnesio, quest’ultimo consigliato per problemi ossei e muscolari ed utile perché regola l’attività cardiaca, aiuta la circolazione arteriosa ed impedisce la formazione dei calcoli nell’organismo. Infatti il metodo con il quale viene lavorato il sale consente di conservare gli oligoelementi contenuti nell’acqua del mare.

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Raccolta Sale marino di Trapani

La salina comprende ben quattro ordini di vasche. La vasca di prima entrata è denominata fridda, ed è qui che viene introdotta l’acqua del mare a salinità naturale attraverso l’utilizzo di "spire di Archimede" con motore elettrico. L’acqua successivamente passa, per caduta, nelle vasche di servizio che prendono il nome di coltivu, in quelle evaporanti, dette caure, ed infine nelle vasche salanti, acquistando maggiore salinità da un passaggio all’altro, e riducendo la presenza dei composti indesiderati, quali ad esempio solfati e carbonati, fino a giungere all’evaporazione finale e alla cristallizzazione. Tutto ciò avviene sotto il controllo dei salinai che seguono il processo dall’inizio sino alla fine, stabilendo anche il percorso da fare seguire alle acque per ottimizzare la fase evaporativa, in funzione soprattutto delle condizioni climatiche.
La produzione del sale infatti avviene nelle stagioni più calde ed asciutte, dal mese di aprile, con l’immissione di acqua nelle vasche di prima entrata, fino a settembre inoltrato. In ogni caso, prima dell’arrivo delle piogge, tutto il sale accumulatosi nelle vasche cristallizzanti viene raccolto per essere accumulato sugli argini delle vasche, ricoperto con coppi di terracotta e lasciato lì per qualche tempo a stagionare,  in modo da liberarsi dell'umidità residua. Infine viene lavorato o con un lavaggio in controcorrente di acqua satura di sale, proveniente dalle vasche delle stesse saline e macinato nei mulini di pietra locale.

© Riproduzione riservata


Informazioni aggiuntive

  • Territorio:

     

    Provincia di Trapani: Paceco, Trapani e Marsala

  • Produzione: Da Aprile a Settembre
  • Riconoscimenti:

    Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) - Presidio Slow Food

  • Sagra:

    Paceco Nubia (TP) - Settembre

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