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'U Pagghiaru - Bordonaro

 Il giorno dell’Epifania a Bordonaro si svolge una singolare manifestazione che ha origini lontane. La festa denominata “‘U Pagghiaru” risale addirittura all’XI secolo, ed ancora oggi costituisce una delle tradizioni più antiche del piccolo villaggio messinese. All’epoca infatti era usanza celebrare il giorno del battesimo del Signore attorno ad un grande albero a forma di capanna. Questa ricorrenza era legata alle attività agricole e pastorali in cui erano presenti riti pagani di propiziazione e a Bordonaro fu importata dalle regioni orientali dell’Armenia grazie ai padri Basiliani. Costoro infatti attraverso questa festa, proposero la tradizione dell’offerta dei doni dei Re Magi a Gesù Bambino, tant’è che nell’isola era usanza allestire un pagliaro ovunque era presente un convento dei monaci greci di San Basilio.

'U Pagghiaru di Bordonaro di Messina

 Ancora oggi, qualche giorno prima dell’Epifania la gente si reca sui monti vicini alla ricerca dei rami che serviranno nella realizzazione del pagghiaru, una sorta di albero della cuccagna, che viene innalzato nella piazza innanzi la chiesa principale. Un tempo invece il pagliaro ricordava la capanna dei pastori. Il pagghiaru è costituito da un palo di sostegno attorno al quale viene sistemata una grande ruota composta da due cerchioni di ferro e tronchi d’albero che costituiscono il telaio sul quale saranno sistemati rami e fogliame addobbate con ciambelle di pane azzimo, arance, limoni, mandarini e cerchi in cartone colorato, mentre in cima viene posta ‘a cuciera, un cono rivestito da fronde e adornato di agrumi, ciambelle, salumi e salsiccia.
Nel pomeriggio del 6 gennaio è previsto l’assalto al pagghiaru da parte degli scalatori che si sfideranno in una gara singolare per arrivare in cima e conquistare la croce sommitale. L'assalto però non può avvenire se non dopo alcune cerimonie religiose, quali la benedizione delle acque e dello stesso pagghiaru. Al termine della sfida il vincitore sarà portato in trionfo dalla gente in festa mentre l’albero viene spogliato dei suoi addobbi che vengono lanciati sulla folla presente, come rito augurale e propiziatorio.
Subito dopo va in scena la pantomina “u cavadduzzu e l’omu sabbaggiu” con la rappresentazione di un combattimento in maschera tra un uomo ed un cavallo finto, ed il cui significato è quello della lotta tra il Bene e il Male. ’U cavadduzzu è impersonato da un uomo con addosso un’armatura raffigurante un cavallo, mentre l’omu sarbaggio ha in mano una lancia ed uno scudo e indossa una corazza ed un elmetto addobbati entrambi con petardi che vengono fatti esplodere durante la battaglia, che altro non è che una sorta di danza eseguita al suono allegro e  vivace della banda musicale. Vince colui che spara l’ultimo colpo che per tradizione è il cavadduzzu. La Festa de 'U Pagghiaru di Bordonaro si conclude in serata con i giochi di artificio.

© Riproduzione riservata


A breve pubblicheremo il programma 2018 de 'U Pagghiaru di Bordonaro di Messina

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    • Da: Domenica, 04 Gennaio 2015
    • A: Martedì, 06 Gennaio 2015
    • Dove: Bordonaro fraz. di Messina
    • Stato: Evento passato
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