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Castello di Mezzojuso

Castello di Mezzojuso Il "Castello" di Mezzojuso

 Il castello di Mezzojuso sorge nella piazza principale di fianco alla chiesa consacrata a Maria Santissima Annunziata. La sua realizzazione risale al XVI secolo ad opera dei feudatari del posto. L’edificio è stato infatti la residenza saltuaria dei Corvino a cui nel 1527 venne assegnato il feudo di Mezzojuso, per il “canone annuo do 172 once e 48 galline”. Il palazzo all’epoca era impropriamente denominato “castello”.

Storia del Castello di Mezzojuso

 La storia del Castello di Mezzojuso risale al XVI secolo quando fu edificato dai Corvino. Il castello nasce infatti come semplice casa adibita ad ospitare i signori della terra, che però non vi abitarono stabilmente, ma la utilizzarono per risiedervi in occasione delle loro frequenti visite nel feudo.
I Corvino, che amministrarono le terre di Mezzojuso sino all’Ottocento, presero in affitto i feudi di Mezzojuso e Scorciavacca che nel 1527 Giovanni Corvino ottenne in enfiteusi dal Monastero di San Giovanni degli Eremiti, al quale era a sua volta pervenuto nel 1132 per donazione da parte del Re Ruggero II. I Corvino in origine erano quindi dei semplici affittuari del feudo e ne divennero principi solo un secolo dopo il loro arrivo a Mezzojuso. Bisognerà attendere il 1638, anno in cui il Re Filippo IV con privilegio dato a Madrid il 9 agosto, eleva la Terra di Mezzojuso a Principato conferendo il titolo di Principe a Don Blasco Corvino Sabea.

Castello di Mezzojuso: architettura

L’edificio, al tempo della sua costruzione, è stato impropriamente denominato “lu castello”, nonostante non fosse munito di ponte levatoio, fossato, merli e torrioni e non abbia avuto alcuna funzione difensiva del territorio. Nella prima metà dell’Ottocento la residenza risulta invece citata come “palazzo signorile denominato Castello”. Tra il XVI e il XVII il castello di Mezzojuso fu infatti interessato da lavori di ristrutturazione, ampliato e trasformato in un vero e proprio palazzo signorile con magazzini, stalle, depositi e stanze per alloggio. Nel 1623 difatti il castello è abitato da Don Bartolo Groppo, con consorte, figlia e personale di servizio e risultano effettuate alcune opere edilizie, per un importo complessivo di once 249, tarì 18 e grana 15. In particolare queste riguardarono la collocazione di sette porte, undici finestre e tre camini e la realizzazione di scaloni e soglie di pietra d’intaglio. Altre lavorazioni interessarono l’ingresso del castello, tra cui l’intaglio dell’arco, e i cantoneri delle facciate. Nel 1844 presso il castello di Mezzojuso risiedeva il marchese di Rudinì.
Il Castello di Mezzojuso, nonostante sia stato abbandonato in seguito all’abolizione della feudalità, è riuscito a mantenere nel tempo l’aspetto architettonico acquisito nei secoli precedenti. Il complesso comprende quattro corpi di fabbrica disposti attorno ad una piccola corte centrale alla quale si accede da un elegante portale ad arco con bugnato fiancheggiato da due colonne.
Negli ultimi decenni sono stati effettuati lavori di ristrutturazione e restauro che hanno riportato il castello al suo antico splendore. Oggi l’edificio ospita un centro culturale polivalente con la biblioteca comunale e le sue sale sono adibite  ad accogliere manifestazioni e conferenze.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Epoca: XVI secolo
  • Ubicazione: Piazza Francesco Spallitta
  • Proprietà: Comune di Mezzojuso
  • Condizioni: Ottime
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