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Castello Medievale - Collesano

Castello  Medievale - Collesano Ruderi del castello di Collesano

  La costruzione del Castello di Collesano risale intorno ai primi decenni del 1100. Fu infatti realizzato sotto la dominazione normanna dalla contessa Adelasia del Vasto e passò di mano in mano sino a diventare nel Trecento di proprietà di Francesco e di Antonio Ventimiglia. All’epoca Collesano era centro del potere di questa famiglia tra le più importanti e in vista della nobiltà siciliana.
Idrisi, il geografo arabo alla corte di re Ruggero così descrive Collesano e il suo castello nel 1138: «Collesano, rocca sistemata su un colle ben difeso ed un poggio elevato, abbonda di acque e di campi coltivabili ai quali sovrasta un monte imponente. Un tempo vi sorgeva il castello - un modello insuperato di robustezza - intorno al quale potevano pascolare armenti di ovini e bovini; ma l'esaltato re Ruggero lo fece diroccare e dislocare nel posto dove oggi sorge la fortezza».
Il primo documento storico in cui viene menzionato il castello di Collesano è datato al 1194 e consiste in un privilegio con il quale la costruzione viene ceduta dal re Guglielmo III alla Chiesa del capoluogo siciliano assieme alle sue pertinenze e ai redditi della terra di Collesano. Nel 1202 della contea di Golisano ne fu proprietario Paolo Cicala e, sotto gli Angioini, Simone di Monfort, cugino del re Carlo d’Angiò. Nel Trecento nel possesso del feudo e del castello si succedettero i Syracusia, tra cui Bernardo che risulta signore di Collesano nel 1334, ed i Ventimiglia, e nel secolo successivo i Cadorna e i Moncada. Con quest’ultimi la fortezza normanna visse il periodo di maggiore splendore ed una delle sale del castello fu trasformata in teatro per le rappresentazioni della locale Accademia degli Offuscati. L’11 gennaio del 1693 il castello medievale di Collesano viene danneggiato dal sisma che colpì tutta la Sicilia orientale. Nel Settecento lo storico Vito Amico nel suo “Dizionario Topografico della Sicilia” del castello di Collesano ne dà questa descrizione: «La rocca ammirabile un tempo, nella quale sollevasi verso Oriente l’ampio palazzo baronale, appena mostra oggigiorno il suo oggetto, principalmente dall’anno 1693, quando da un tremuoto fu conquassata. La resero gran tempo illustre i Conti di loro abitazione, la vollero adorna di sale, e di camere da consiglio, e di loro nascita l’onorarono Pietro Aragona Duca di Montalto nel 1527 e Luigi Guglielmo Moncada Viceré di Sicilia e Cardinale di S.R.C. nel 1614». Fino al 1819 il castello di Collesano verrà utilizzato come carcere, ma fu nuovamente abbandonato dopo che  un altro violento terremoto ne rese del tutto inagibili le strutture.

Il Castello di Collesano

 I resti del castello di Collesano pervenuti ai nostri giorni occupano il versante occidentale di un costolone roccioso che si affaccia sulla valle nella quale scorre il torrente Roccella. Un tempo il castello era circondato da possenti mura e munito di torri angolari e comprendeva diversi corpi di fabbrica disposti lungo i margini dell’impianto planimetrico che si sviluppava a forma di quadrilatero. Nel fronte occidentale vi sono tracce di una torre semicircolare. Del castello di Collesano rimangono anche i ruderi  di un ingresso arcuato con bugne.

© Riproduzione riservata


Informazioni aggiuntive

  • Epoca: XII secolo
  • Condizioni: Ruderi
  • Visite:

    Il castello è inagibile.

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