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Santuario Madonna dell'Olio - Blufi

Santuario Madonna dell'Olio - Blufi Santuario Madonna dell'Olio

  Il Santuario della Madonna dell’Olio, che sorge su una collina poco distante dal paese di Blufi, fu fatto costruire dai Cavalieri di Malta ed è uno dei più antichi luoghi mariani dell’isola. Il terreno in cui anticamente venne edificato apparteneva infatti  ad un nobile locale facente parte dell’ordine dei Cavalieri di Malta che, come atto di ringraziamento alla Vergine, decise di realizzare una chiesetta, anche per proteggere quei luoghi dai ladri che a quel tempo sottraevano agli abitanti della zona gli idrocarburi affioranti dal sottosuolo impiegati per l’illuminazione. L’esistenza di una piccola cappella dedicata alla Madonna nel luogo dell'odierno santuario è attestata già nel XII secolo. Tuttavia, secondo alcuni documenti, essa risulterebbe esistente addirittura intorno all’VIII secolo dopo Cristo. L’attuale costruzione è invece  d’impronta settecentesca.

Il Santuario della Madonna dell'Olio di Blufi

 C’è chi lega le origini della realizzazione della chiesa al ritrovamento di un quadro raffigurante la Madonna o ai numerosi oliveti che si trovano nella zona. La leggenda popolare invece attribuisce la denominazione "Madonna dell'Olio" alla presenza in loco di una sorgente di olio minerale, posta in una grotta scavata nella roccia, di cui fece cenno anche Aristotele in una delle sue opere scientifiche.
Questo liquido ricco di idrocarburi, chiamato “Olio della Madonna”, era utilizzato come rimedio per alcune malattie cutanee e come farmaco vermifugo e l’evento miracoloso della sorgente sarebbe frutto dell’intervento della Vergine.  Si racconta anche che l’olio che un tempo zampillava dalla sorgente fosse di tipo commestibile, e che in seguito, poiché ne veniva attinto più del necessario, sarebbe mutato nell’olio attuale. Ancora oggi nei pressi del santuario di Blufi sorge la piccola grotta, indicata da un’edicola votiva, nella quale si trova la sorgente da cui sarebbe affiorato il liquido untuoso.
Il santuario della Madonna dell'olio di Blufi è frutto di numerose sovrapposizioni di stili. Anticamente era costituito da una piccola chiesa alla quale erano annesse alcune stanze adibite ad eremitorio. Nel corso dei secoli ha subìto modifiche nella sua configurazione originaria e ristrutturazioni che hanno interessato anche l’antico campanile, sostituito con uno più moderno. Sulla facciata principale, nella quale spicca un rosone, un tempo vi erano scolpite un’iscrizione araba ed un serpente.
Attualmente il santuario di Blufi si sviluppa su un’unica navata, con volta a botte, e al suo interno è decorata con pregevoli stucchi del 1841 ed un affresco dell’Assunta. Vi sono custodite un crocifisso e due preziose statue lignee: la statua di San Giuseppe, attribuita al Bagnasco e la settecentesca Madonna dell’Olio che tiene in braccio il Bambino Gesù, dello scultore gangitano Filippo Quattrocchi. Quest’ultima è posta in una nicchia sopra l’altare maggiore, edificato nel 1860 a spese del barone Gaetano Pottino. Accanto al santuario della Madonna dell'Olio, nei locali di un antico convento, si trova il Museo etno-antropologico di Blufi.

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