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Menfi

Menfi Il Sole simbolo della rinascita economica e culturale di Menfi

Menfi: dune di sabbia, mare e sole ed una tradizione antica per il vino

 Una terra baciata dal sole, ricca di vigneti, sullo sfondo un mare cristallino, ed una spiaggia con le dune sabbiose scolpite dal vento dell’Africa. Questa è Menfi, nella valle del fiume Belìce, dove la storia della civiltà è legata da sempre alla produzione del vino. Già il geografo Stefano di Bisanzio, nel VI secolo d.C., narrando della mitica città di Inycon, che pare sorgesse in contrada Montagnoli, ed era sede del regno di Kokalos, il monarca siculo che accolse Dedalo quando per fuggire a Minosse si rifugiò in Sicilia, lodò “l’eccellenza dei suoi vini”. Le numerose anfore di epoca greca e romana rinvenute nel territorio e nelle acque che bagnano la costa, testimoniano la presenza di un commercio fiorente del nettare degli dei.
  Il nucleo più antico di Menfi conserva ancora tracce della presenza islamica, sotto il cui dominio si sviluppò il borgo di Burgiomilluso (“borgo ubertoso”), attorno ad un fortilizio. La necropoli rinvenuta nel Palazzo Pignatelli, invece, attesta l’esistenza di un insediamento risalente all’epoca romano bizantina e paleocristiana.
  La fondazione dell’attuale Menfi risale al 1638 ad opera di don Diego Aragona Tagliavia Pignatelli, principe di Castelvetrano, che fece realizzare il palazzo baronale, che ancora oggi si può ammirare in Piazza Vittorio Emanuele, nell’area dove un tempo sorgeva il castello, inglobandone la torre, l’unica testimonianza rimasta. Nella stessa piazza sorge anche la nuova Chiesa Madre, intitolata a S. Antonio di Padova e realizzata su progetto di Vittorio Gregotti sui ruderi dell’antica matrice, andata distrutta dal terremoto che nel 1968 colpì il territorio. Da non perdere la Chiesa di S. Giuseppe, eretta nel 1715, la Chiesa del Purgatorio, dove si può ammirare un ciclo di affreschi del Gianbecchina e, in Viale della Vittoria, la Chiesa del Collegio di Maria SS. Annunziata, sormontata da una bella torre con l’orologio civico.

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COSA VEDERE VICINO MENFI

A breve distanza dal paese, sulla costa, sorge il borgo marinaro di Porto Palo, rinomata località balneare, che si stende ai piedi di una delle torri costruite nel XVI secolo per difendere la Sicilia dagli attacchi dei corsari e fu il porto orientale degli abitanti di Selinunte. Il territorio è stato abitato sin dai tempi remoti. In contrada Montagnoli, infatti, sono state rinvenute diverse sovrapposizioni di resti archeologici che dimostrano che in quel luogo sorse dapprima un villaggio capannicolo indigeno risalente tra l’VIII e il VII sec. a.C, ellenizzato e distrutto dopo la metà del VII sec. a.C., e poi una fortificazione (IV sec. a. C.).
  Numerose le zone naturalistiche dove crescono piante di rara bellezza, come ad esempio le palme nane, il narciso selvatico e altre specie botaniche. Nei pressi della spiaggia di Caparrina, sulle dune di sabbia, attecchiscono anche il giglio marino e l'eringio marittimo e si rifugia la tartaruga marina. In località Ciavolara, nella Cava del Serpente, sono stati trovati fossili di origine marina la cui presenza attesta che questa zona un tempo doveva essere coperta dal mare.
  Da non perdere la spiaggia di Giache Bianche, con i suoi piccoli ciottoli di colore bianco e le dune sabbiose dove cresce la vegetazione mediterranea, e la spiaggia di Lido Fiori che, assieme a quella di Porto Palo e a quelle in località Bertolino, ha ricevuto il riconoscimento della "Bandiera Blu d'Europa” per sedici volte consecutive. Piacevoli passeggiate naturalistiche tra pini, eucalipti e latifoglie, possono essere fatte anche nel vicino bosco del Magaggiaro.
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FESTE E SAGRE MENFI

Giugno - Inycon
  Nei giorni in cui si svolge l'Inycon, la rassegna dedicata ai vini siciliani di qualità, si potrà prendere parte ad incontri, degustazioni e spettacoli all’insegna di Bacco, e si potrà andare in giro alla scoperta delle cantine del territorio.

Giugno – Festa di Sant’Antonio da Padova, patrono
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PRODOTTI TIPICI MENFI

Quella della produzione del vino è una tradizione che si è  tramandata nei secoli da padre in figlio, tanto che nel 1869 il famoso agronomo Girolamo Caruso inserì Menfi tra le zone vitivinicole più reputate dell'intera Sicilia. La viticoltura è oggi il settore primario che sorregge l’economia del paese, che insieme ai comuni di Santa Margherita, Montevago e Sambuca, costituisce il distretto delle “Terre Sicane” ed il vino di Menfi ha ottenuto il riconoscimento Doc. Da non perdere il pesce e i formaggi locali, i prodotti dolciari, l’olio extra vergine d’oliva e il carciofo spinoso menfitano che fa parte dei presidi Slow Food dell’isola.
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COME ARRIVARE A MENFI

 Da Palermo: Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, sino a Castelvetrano. Proseguire su SS 115, uscita per Menfi.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Agrigento
  • Altitudine: 119 m. s.l.m.
  • Popolazione: 12.727
  • Prefisso: 0925
  • CAP: 92013
  • Abitanti: menfitani
  • Santo Patrono: Sant'Antonio da Padova
  • Festa: 13 giugno

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