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Caltagirone

Caltagirone Uno scorcio di Caltagirone

Caltagirone, la "Regina dei Monti" annoverata tra i siti del Patrimonio dell’Unesco

  E’ una delle città più pittoresche d’Italia. Caltagirone è conosciuta come la “Regina dei Monti” perché sorge adagiata su tre colline, là dove i Monti Erei si congiungono con gli Iblei. Il suo nome deriva dall’arabo qual’at al giarun (collina dei vasi), forse per via dei grigi calanchi che circondano la città, dai quali da secoli si estrae l’argilla. Dopo il terremoto del 1693, la città si abbellì di nuovi monumenti, assumendo un aspetto barocco, pur conservando molte testimonianze dell’arte e dell’architettura medievale.
Basta fare un giro per il centro storico per restare affascinati dalla ricchezza di opere artistiche e architettoniche che hanno contribuito a far sì che Caltagirone fosse annoverata tra i siti del Patrimonio dell’Unesco. All’inizio di Via Roma s’incontra il giardino pubblico disegnato dall’architetto Filippo Basile, abbellito da una balaustra decorata con vasi di ceramica e volti diavoleschi. Di fronte si trova il Teatrino del Bonaiuto, museo della ceramica.
Il centro storico, è un susseguirsi di piazze, palazzi e edifici religiosi: il Teatro Politeama, la Chiesa di S. Francesco di Paola, il Tondo Vecchio, il Palazzo Sant’Elia, la Chiesa di Sant’Agata e il carcere Borbonico, sede del Museo civico. In Piazza Umberto spicca il Duomo edificato durante la dominazione normanna. Proseguendo per Piazza del Municipio, attorniata da eleganti palazzi, si arriva ai piedi della scalinata di Santa Maria del Monte, realizzata nel 1606. Salendo i suoi 142 gradini, si notano le alzate con le formelle di maiolica policroma e le pedate in pietra lavica. In cima svetta la Chiesa di Santa Maria del Monte, sede antica del potere religioso. Da quassù la  vista spazia tra i tetti delle case, i campanili e le cupole delle chiese. Ai due lati della scala s’intravedono le viuzze degli antichi quartieri di S. Giorgio e S. Giacomo, i cosiddetti carruggi che, simili ad un labirinto di scale e vicoli, racchiudono edifici religiosi, case patrizie e palazzi gentilizi.

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COSA VEDERE VICINO CALTAGIRONE

 Caltagirone ha origini antichissime ed è stata abitata da Greci, Siculi, Romani, Bizantini, Saraceni, Normanni, Svevi e Angioini, che hanno lasciato tracce del loro passaggio nel territorio. Necropoli risalenti alla prima Età del Bronzo si trovano sul Poggio Castelluccio e in contrada Paradiso. Tra i tanti siti archeologici vi è quello di Sant’Ippolito dove sono presenti insediamenti di età preistorica e greca. Un villaggio di età preistorica abitato sino all’età greca si trova anche in contrada San Mauro dove si scorgono i resti di un piccolo edificio molto simile all'anactoron di Pantalica. Una necropoli preistorica risalente alla tarda Età del Bronzo con tombe a tholos è presente in contrada Montagna. Sul Monte San Giorgio è stata rinvenuta una necropoli greca di età arcaica, insediamenti preistorici si trovano sui monti Moschitta e San Nicola, e un centro indigeno ellenizzato con relativa necropoli sul Monte Balchino. Meta di pellegrinaggio è il Santuario del SS. Crocifisso del Soccorso dove si venera una sacra immagine. La Riserva Naturale Orientata Bosco di San Pietro è fra le aree verdi più estese del Calatino. Numerose le masserie sparse nelle campagne, come quella denominata Silvestriche si trova nella frazione di Granieri, molte delle quali includono torri e chiesette e presentano i prospetti coronati da merlature.
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FESTE E SAGRE CALTAGIRONE

Settimana Santa
  Tra le celebrazioni della Settimana Santa vi sono la rappresentazione vivente della Via Crucis, la processione dell’urna con la statua lignea del Cristo morto e del simulacro dell'Addolorata del Venerdì Santo e, il giorno di Pasqua, la manifestazione de l’a Giunta nella quale San Pietro, rappresentato da una statua gigantesca, fa incontrare il Cristo Risorto con la Madonna.

Maggio - La Scala Infiorata
  La scala di Santa Maria del Monte, in occasione della festa in onore della Madonna di Conadomini, si riempie di vasi con piante e fiori a formare un unico grande disegno.

Maggio -  Festa della Madonna di Conadomini, compatrona
  La festa si svolge il 31 maggio, giorno in cui si potrà assistere alla tradizionale sfilata dei carri e dei trattori addobbati con la rusedda (pianta di cisto), alla processione della Madonna di Conadomini e al corteo storico del Senato civico.

Luglio – Festa di San Giacomo, patrono
  In occasione della festa del Santo patrono San Giacomo, tra il 24 e il 25 luglio, la scala di Santa Maria del Monte brilla di fiammelle colorate. Migliaia di coppi, racchiudenti la cosiddetta lumera (recipiente di terracotta riempito d’olio), disposti sui gradini, saranno accesi all’ora stabilita, per dar vita ad uno spettacolo unico al mondo. Si potrà assistere alla processione delle reliquie del Santo e alla sfilata del corteo storico del Senato Civico.
  La scala viene illuminata anche in occasione delle celebrazioni in onore di Maria SS. del Ponte, tra il 14 e il 15 agosto.

Natale
  Nel periodo natalizio a Caltagirone vengono allestiti i presepi artistici realizzati dai maestri ceramisti e si potrà prendere parte a mostre a tema, a concerti, ai mercatini di Natale, alle sagre e alle visite guidate nei musei e nelle chiese.
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PRODOTTI TIPICI CALTAGIRONE

 Caltagirone è rinomata in tutto il mondo per la ceramica. L’arte di lavorare l’argilla ha una tradizione millenaria. Vasi, piatti e suppellettili di ceramica sui toni del blu, verde e giallo fanno bella mostra di sé nei tanti negozi di artigianato; maioliche variopinte impreziosiscono facciate, balconi e balaustre. Numerosi anche i prodotti della gastronomia e le specialità dolciarie: la cubaita (torrone morbido preparato con il miele, il vino cotto e l’arancia candita), la giuggiulena (miele e semi di sesamo) e i dolci a base di ricotta locale. Tra questi vi sono i classici cannoli e le cassatedde. Nel territorio si producono formaggi (pecorino siciliano), olio (olio dei Monti Iblei), vino (Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria marchio DOP), uva da tavola (Mazzarrone e Granieri marchio IGP), mandorle, pesche e fave. Con queste ultime si prepara il maccu verde, (fave fresche,  finocchietto selvatico e cipolla), un classico della tradizione culinaria del luogo.
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COME ARRIVARE A CALTAGIRONE

 Da Palermo: Autostrada A19 PA-CT, uscita Enna. Continuare sulla SS 117 bis.

 Da Catania: Percorrere la SS 417 Catania-Gela, uscita Caltagirone Nord.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Catania
  • Altitudine: 608 m. s.l.m.
  • Popolazione: 38.147
  • Prefisso: 0933
  • CAP: 95041
  • Abitanti: calatini
  • Santo Patrono: San Giacomo
  • Festa: 25 luglio

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