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Montagnareale

Montagnareale Montagnareale

Montagnareale, fiorente borgo peloritano che si affaccia sul golfo di Patti

 L’ingordigia dei governanti non è roba di oggi e ha tanti illustri precedenti storici. Montagnareale, il piccolo borgo che si affaccia sul golfo di Patti, per ottenere l’emancipazione dovette pagare, attorno al 1636, un riscatto di quattromila scudi al re Filippo IV di Spagna, che all’epoca era impegnato nella guerra contro la Francia e aveva fame di danari. Il ricco paesino in provincia di Messina, che in origine si chiamava Casale della Montagna, nel quale la gente prosperava grazie all’allevamento di maiali e di pecore, alla coltivazione di castagne e fichi e alla fiorente industria della seta e del lino, riuscì ad emanciparsi dalla città di Patti, di cui costituiva una frazione, solo attraverso la vil moneta e l'aiuto di un nobile messinese, Ascanio Anzalone Escovedo.
Al suo territorio venne aggregato il feudo della Rocca e divenne così un comune autonomo, assumendo il nome di Montagna Regia o Reale, ad indicare la diretta discendenza dal regio demanio. Solo nell’aprile del 1649 Montagnareale fu acquistato con regolare atto di compravendita dallo stesso don Ascanio Anzalone, che ne prese possesso col titolo di duca. Sotto il governo della famiglia degli Anzalone, e successivamente dei Vianisi, Montagnareale si sviluppò economicamente e demograficamente. Nonostante le pesti, le carestie e i terremoti, come quello terribile del 1693, la popolazione aumentò e fu necessario costruire nuove chiese. Montagnareale infatti in quegli anni si arricchì di luoghi di culto, realizzati anche nelle campagne e nelle contrade vicine, molto dei quali sono andati distrutti.
Nel centro abitato sorgono la Chiesa di Santa Caterina e la Chiesa Madre dedicata alla Madonna delle Grazie, con la facciata in stile neoclassico, che è stata ricostruita dopo la distruzione dell’originario edificio avvenuta con il terremoto del  1908. Al suo interno custodisce diverse opere d’arte, tra cui la statua di Maria SS. delle Grazie di scuola gaginiana, che viene festeggiata il 15 agosto di ogni anno. Sull’altura che sovrasta Montagnareale, immersa tra pini e cipressi, si trova la Chiesa di San Sebastiano, risalente al XVII secolo, alla quale un tempo era annesso un ospedale e, di fronte, la statua del Cristo Risorto, rivolta verso il paese e il suggestivo golfo di Patti.
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COSA VEDERE VICINO MONTAGNAREALE

 Nei dintorni del paese, lungo il corso del torrente Montagnareale, sorgevano numerosi mulini ad acqua, oggi scomparsi. Il Mulino di Capo, o mulino di Menzu, è l’unico ad essere tuttora perfettamente funzionante. Al suo interno infatti è possibile ammirare come l’antica ruota orizzontale, messa in funzione dall’acqua del torrente, azioni ancora adesso la macina. La Rocca Saracena, con la sua bella pineta, è un’area attrezzata meta di gite e scampagnate.
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FESTE E SAGRE MONTAGNAREALE

Gennaio – Festa di Sant’Antonio Abate, patrono
 Il Santo patrono è celebrato il 17 gennaio con una suggestiva processione del simulacro per le vie del paese.

Giugno – Festa della ciliegia
 Nel mese di giugno il paese di Montagnareale celebra la ciliegia che si produce nel territorio con degustazioni, passeggiate, balli e spettacoli folkloristici.

Agosto – Festa Madonna delle Grazie
 La festa si svolge il 15 agosto di ogni anno. Uno dei momenti più suggestivi della celebrazione è quello in cui la statua della Madonna viene prelevata dall’altare della chiesa Madre dai cosiddetti flagellanti, che procedono in ginocchio e si percuotono le spalle con le catene, per essere portata in processione per le vie del paese.

Ottobre – Sagra della Castagna
 La sagra celebra il frutto principe dell’autunno con degustazioni di castagne al forno e crude e di altri prodotti tipici, e spettacoli folkloristici.

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PRODOTTI TIPICI MONTAGNAREALE

 Il paese di Montagnareale è noto per la produzione di ciliegie. La cultivar più diffusa è la ciliegia di Paradiso, dalla polpa morbida e dal gusto dolcissimo. Tra i prodotti tipici di Montagnareale vi sono i formaggi, le carni, le confetture e gli sciroppi a base di ciliegie e tante specialità dolciarie, tra cui quelle preparate con le castagne.
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COME ARRIVARE A MONTAGNAREALE

 Da Palermo: Autostrada A 20 Pa-Me, uscita Patti. Proseguire su SP128 in direzione di Montagnareale.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Messina
  • Altitudine: 328 m. s.l.m.
  • Popolazione: 1.645
  • Prefisso: 0941
  • CAP: 98060
  • Abitanti: montagnarealesi
  • Santo Patrono: S. Antonio Abate
  • Festa: 17 gennaio

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