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Patti

Patti Patti in provincia di Messina

Patti: città distrutta e ricostruita più volte, ubicata tra mare e terra

 Una città distrutta e ricostruita più volte, che nel corso del secoli ha lottato fieramente per mantenersi libera e indipendente. Questo è il tratto distintivo della storia di Patti e dei suoi abitanti. Le prime notizie che testimoniano l’esistenza di un centro abitato risalgono al 1094, quando il conte Ruggero d’Altavilla edificò a Patti il monastero benedettino del SS. Salvatore. Probabilmente il primo nucleo venne fondato proprio dagli abitanti di Tindari che abbandonarono la città-madre a seguito di frane o forse della mancanza di acqua, trasferendosi sulle colline di fronte, in una zona compresa fra gli attuali torrenti Provvidenza e Acquafico, dalla quale deriverebbe il toponimo di Patti, dal greco “Epacten”, che significa “presso le acque” o “fra le acque”. Successivamente il centro fu distrutto dagli Angioini alla fine del Duecento, dai pirati turchi di Ariademo Barbarossa nel 1544 e dal terribile sisma del 1693, e ogni volta fu ricostruito. Ma i pattesi si opposero con orgoglio a tutti i tentativi di dominazione, vivendo varie epoche di splendore. Sotto gli aragonesi, ad esempio, re Alfonso le concesse il titolo di “Tyndarium et Pactarum urbs nobilissima et magnanima” (“Tindari e Patti città nobilissima e magnanima”). Quando a metà del Cinquecento la Spagna, in guerra con la Francia, mise in vendita i titoli nobiliari, creando quello di Principe di Patti e il titolo venne acquistato da un signorotto di Messina, certo Ascanio Ansalone, i pattesi addirittura non gli consentirono di entrare in città. Dopo quattordici anni di rivolta, riuscirono a riscattare la propria libertà, versando al re di Spagna la stessa cifra e conservando la condizione di città demaniale.
Nella parte alta della città si erge magnifica la Cattedrale all’interno della quale si possono ammirare un pregevole quadro della Madonna col Bambino di Antonio da Saliba del 1531 ed una tela raffigurante l'Apostolo San Bartolomeo, titolare della Basilica Cattedrale e patrono della città e Diocesi di Patti. Nella chiesa sono anche custodite, in un sarcofago rinascimentale, le spoglie della regina Adelasia del Vasto, moglie del Gran Conte Ruggero I d'Altavilla e madre di Ruggero II, primo re di Sicilia.

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COSA VEDERE VICINO PATTI

 Il territorio di Patti ha origini molto antiche e fu abitato da Siculi, Greci e Romani, come testimoniano la necropoli di contrada Monte, con tombe a grotticella dell’età del Ferro a.C., i resti archeologici della città di Tyndaris con il teatro greco-romano, e e la villa romana tardo imperialedi Patti Marina. Quest’ultima è stata portata alla luce nel 1973, durante i lavori di costruzione di un tratto dell’autostrada. Quest’ultima è stata portata alla luce nel 1973, durante i lavori di costruzione di un tratto dell’autostrada. Tyndaris venne edificata nel 396 a.C. per volere di Dionisio, tiranno di Siracusa, come avamposto strategico per fronteggiare eventuali incursioni dei Cartaginesi. Il Santuario di Tindari, dove si venera la Madonna nera, è uno dei luoghi devozionali più visitati dell’isola. Ai piedi del santuario, lungo la costa, si trovano i cosiddetti laghetti salmastri di Marinello, che dal 1998 fanno parte di una riserva naturale che si estende anche al costone roccioso del promontorio di Tindari. Patti Marina è la frazione balneare di Patti e si caratterizza per la sua spiaggia, di fronte le Eolie, che si spinge sino alle grotte bianche e ai faraglioni di Mongiove.
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FESTE E SAGRE PATTI

Luglio – Festa di Santa Febronia, patrona
  Santa Febronia viene festeggiata l’ultima domenica di luglio con una suggestiva processione delle reliquie e della sacra immagine della Vergine e Martire, patrona e concittadina di Patti. Le celebrazioni hanno inizio qualche giorno prima quando le reliquie sono portate in processione ed esposte alla venerazione dei fedeli.

Agosto – Festa di San Teodoro
  La seconda domenica di agosto, nella frazione di Sorrentini, vengono attribuiti solenni festeggiamenti al patrono San Teodoro con la processione del fercolo, che a tratti avanza danzando. Il venerdì che precede la festa si svolge la processione con i pannusi accesi e al ballo degli spiritati attorno al falò.

Settembre – Festa Madonna del Tindari
  Il 7 e l’8 settembre, presso il santuario di Tindari, si celebra la Madonna nera con la partecipazione di folle di pellegrini che giungono da ogni parte dell’isola. Tra i momenti più suggestivi della festa vi sono la processione serale del 7 settembre e il Pontificale del giorno successivo, durante il quale avviene l'offerta della lampada votiva.
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PRODOTTI TIPICI PATTI

  Questo territorio è noto per la coltivazione di ulivi e vitigni e per la produzione di vino mamertino DOC e dell'olio extravergine d’oliva Valdemone DOP. A Patti è possibile degustare ottimi formaggi, tra cui il maiorchino e la provola dei Nebrodi, e i piatti della gastronomia siciliana a base di carne e di pesce fresco. Buoni anche i gelati, le granite e i prodotti della pasticceria. Tra le specialità dolciarie ci sono i cardinali preparati con le mandorle e ricoperti con la glassa e decorazioni di zucchero cristallino rosso, e i pasticciotti ricoperti di zucchero a velo, ripieni di carne di vitellina e di mandorle tostate e tritate, e decorati anch’essi con lo zucchero rosso.
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COME ARRIVARE A PATTI

  Da Palermo: Autostrada A19 PA-CT e autostrada A20 PA-ME, uscita Patti. Seguire segnaletica per Patti, proseguire su SP119 e SS113.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Messina
  • Altitudine: 157 m. s.l.m.
  • Popolazione: 13.372
  • Prefisso: 0941
  • CAP: 98066
  • Abitanti: pattesi
  • Santo Patrono: Santa Febronia
  • Festa: ultima domenica di luglio

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