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Santo Stefano di Camastra

Santo Stefano di Camastra Monumento ai Caduti in Piazza Belvedere

Nella città del duca di Camastra per ammirare le pregiate ceramiche

  Una città, tre nomi e una storia antica, che risale all’epoca della Magna Grecia. Da fiero borgo di pastori e contadini, denominato Noma e citato da Tucidide, Polibio, Cicerone e Silio Italico, a casale normanno-svevo di S. Stefano di Mistretta, dal 1101 affidato dal conte Ruggiero all’abbazia della SS. Trinità di Mileto in Calabria. Fino alla terribile frana del 1682, che distrusse l’agglomerato urbano e costrinse gli abitanti a rifugiarsi vicino alla costa. Fu lì che l’anno dopo venne ricostruito il paese, grazie alla generosità di don Giuseppe Lanza Barresi, duca di Camastra, che mise a disposizione parte delle sue terre e tracciò personalmente la pianta urbanistica del nuovo borgo, prendendo a modello Versailles: un quadrato al cui interno sono presenti un rombo e due diagonali. Nel 1812 in onore del duca il nome della città verrà mutato in Santo Stefano di Camastra.
Assieme al nuovo paese, venne edificata la Chiesa Madre, in seguito intitolata al patrono S. Nicolò di Bari, al cui interno custodisce pregevoli opere d’arte, tra le quali spicca la seicentesca statua di scuola gaginesca raffigurante la Madonna delle Grazie, denominata dai fedeli Beata Vergine del Latte.
La felice posizione geografica e il laborioso attivismo dei stefanesi, dediti alla pesca, all’arte e all’artigianato, hanno arricchito il patrimonio artistico del borgo e ne hanno fatto nel corso dei secoli un museo a cielo aperto. Non è un caso che Santo Stefano appaia nelle pagine dei romanzi di alcuni degli scrittori siciliani più di vaglia, da Pirandello (ne “La Giara”) a Consolo. Il paese è famoso per la sua ceramica maiolicata alla quale è dedicato un museo all’interno del Palazzo Trabia, costruito nel XVII secolo su una terrazza naturale, dove un tempo sorgeva una torre di guardia. Poco oltre si trova la chiesa dedicata a Maria SS. della Catena, dove riposano le spoglie del duca di Camastra.

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COSA VEDERE A SANTO STEFANO DI CAMASTRA

 Il territorio di Santo Stefano di Camastra fa parte del Parco dei Nebrodi dove potersi dedicare alle passeggiate naturalistiche. Meta di pellegrinaggi è il Santuario del Letto Santo, un’antica opera di difesa di probabile origine normanna trasformata in santuario, posto sulla sommità del Monte Santa Croce a 882 metri s.l.m., dal quale si gode una splendida vista sul paesaggio circostante.
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FESTE E SAGRE SANTO STEFANO DI CAMASTRA

Maggio – Festa della Santa Croce
  Il 3 maggio si svolge il pellegrinaggio presso il Santuario del Letto Santo dove viene celebrata la S. Messa in onore della SS. Croce di Cristo e si svolge una processione attorno all’edificio religioso.

Settembre - Festa del Letto Santo
  Il pellegrinaggio dei fedeli presso il Santuario del Letto Santo si ripete anche la seconda domenica di settembre, giorno in cui si potrà assistere alla processione delle reliquie della Santa Croce.

Settembre – Festa della Beata Vergine Addolorata
  Le celebrazioni in onore della Beata Vergine si svolgono la terza domenica di settembre quando il suo simulacro viene portato in processione per le vie del paese, tra le preghiere dei fedeli e le strade illuminate a festa. L'Addolorata viene portata in processione anche il Venerdì Santo assieme al simulacro del Cristo morto racchiuso in un’urna di vetro.

Dicembre - Festa San Nicola di Bari, patrono
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PRODOTTI TIPICI SANTO STEFANO DI CAMASTRA

 Il paese di Santo Stefano di Camastra è famoso per la ceramica che ha origine nell’epoca araba, quando il “pane di creta” veniva mpastatu (impastato), scanatu (lavorato), nfurnatu (infornato) e cucinatu (cotto). Nel Settecento i maestri ceramisti stefanesi affinarono la loro tecnica, confrontandosi con quelli di Caltagirone, Patti, Napoli e Vietri sul Mare, e in seguito anche francesi, dando vita a una scuola di ceramica tra le più fiorenti e interessanti dell’intera isola.
  Da non perdere i prodotti della pasticceria, i formaggi, il pesce locale, le carni e l’olio extra vergine d’oliva.
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COME ARRIVARE A SANTO STEFANO DI CAMASTRA

Da Palermo: Autostrada A19 PA-CT e autostrada A20 PA-ME, uscita Santo Stefano di Camastra.

© Riproduzione riservata

 

Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Messina
  • Altitudine: 70 m. s.l.m.
  • Popolazione: 4.737
  • Prefisso: 0921
  • CAP: 98077
  • Abitanti: stefanesi
  • Santo Patrono: San Nicola di Bari
  • Festa: 6 dicembre

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