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Chiacchiere

  Tra i dolci tipici del Carnevale vi sono le chiacchiere, conosciute in tutta Italia e denominate in modo diverso a seconda delle regioni di provenienza. Se infatti in Toscana vengono chiamate cengi o crogetti, in Liguria bugie, nelle Marche sfrappe, in Emilia sfrappole, e in Sardegna maraviglias, nella nostra isola sono semplicemente chiacchiere, come del resto vengono chiamate anche in Campania, Lazio, Basilicata ed in altre zone del Bel Paese.
  La diversità del nome probabilmente è da attribuire alle diverse forme con cui la pasta viene tagliata,  e spesso è anche associato al suono prodotto dal dolce quando viene mangiato e alla sua friabilità al contatto con la bocca, come nel caso di frappe o sfrappe. Tuttavia gli ingredienti utilizzati e il metodo di preparazione restano uguali per tutte le località.
  Le origini delle chiacchiere si fanno risalire alle torte fritte col miele che le sacerdotesse di Libero, incoronate di edera, erano solite vendere per strada nel periodo delle Liberalia, le feste di epoca romana che celebravano il sedicesimo anno di età dei ragazzi e il loro passaggio dalla pubertà allo stato di adulti, per essere offerte agli dei. Ma c’è chi sostiene che le chiacchiere siano discendenti delle frictilia, i dolci a base di farina e uova, fritti nel grasso di maiale che venivano preparati in grande quantità nell’antica Roma a Carnevale, per essere consumati anche per tutto il periodo della Quaresima.
  Le chiacchiere sono facili da preparare essendo fatte di un semplice impasto di farina che viene fritto, e spolverate di zucchero a velo. E se prima era più facile trovare in commercio le chiacchiere fritte nello strutto adesso, per ridurre l’apporto di grassi, si friggono nell’olio o vengono cotte al forno.

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PREPARAZIONE

  Disporre la farina a fontana e aggiungere lo zucchero, il burro, le uova, il Marsala e un pizzico di sale. Mescolare il tutto sino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo e lasciare riposare sotto un canovaccio per 30 minuti. Tirare una sfoglia liscia col mattarello dalla quale, utilizzando una rotella dentellata, ricavare delle strisce lunghe 8-10 cm e tuffarle in abbondante olio bollente. Quando sono uniformemente dorate, toglierle dall’olio e disporle sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Spolverare con lo zucchero a velo.

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    • Ingredienti:
      500 gr di farina
      2 uova
      100 g di zucchero
      1 bicchierino di Marsala
      50 gr di burro
      abbondante olio per friggere
      zucchero a velo

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