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Lenticchia di Ustica

Nei suoli di origine vulcanica dell'isola di Ustica cresce la lenticchia più piccola d’Italia. Il clima mediterraneo, che regala inverni miti e piovosi ed estati calde e asciutte, ed i terreni ricchi di fosforo e potassio, hanno fatto sì che la lenticchia abbia trovato qui il suo habitat naturale. Era la seconda metà del Settecento quando i primi coloni eoliani stabilitisi ad Ustica seminarono le leguminose. All’epoca l’economia dell’isola si basava infatti sulla coltivazione di cereali e legumi. Le lenticchie furono apprezzate sin da subito per il loro aroma e il gusto particolarmente intenso, tanto da fare scrivere nel 1898 all’Arciduca Luigi d’Asburgo “Sull’isola....si coltiva ogni sorta di leguminosa, specialmente fagioli, piselli, ceci, lupini, lenticchie, molto piccole ma gustosissime”.

Lenticchia di Ustica

Le lenticchie di Ustica vengono seminate a gennaio e le tecniche di coltivazione sono fatte nel rispetto dell’ambiente e della natura. Per la loro produzione infatti non è prevista concimazione del terreno e le erbette infestanti si tolgono con la zappa. La lenticchia di Ustica, specie lens esculenta o lens culinaris Medik, fa parte dei presidi Slow Food. Si presenta di colore marrone scuro, con sfumature verdoline e possiede un’elevata percentuale di proteine e vitamine e pochi lipidi. Inoltre, la lenticchia di Ustica è ricca di amido e contiene anche calcio, magnesio, potassio, fosforo e ferro. Quest’ultimo in quantità superiore rispetto alle altre lenticchie. Proprio per il loro diametro di pochi millimetri, le lenticchie nere di Ustica risultano molto tenere, si cuociono in breve tempo e senza necessità di ammollo prima della cottura. Le lenticchie di Ustica si prestano a varie ricette. Oltre che essere un prodotto ricercato dalla gastronomia di alta qualità, questo particolare legume di Ustica costituisce un ingrediente fondamentale della cucina dell’isola e viene gustato nella classica minestra di pasta oppure in una gustosa zuppa profumata con basilico o finocchietto selvatico.

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Raccolta lenticchia di Ustica

La raccolta delle lenticchie comincia già alla fine di maggio, quando però le piante sono secche, pronte cioè per essere sradicate a mano o con una falce, e si protrae per tutto il mese di giugno. Le piante raccolte sono ammucchiate e condotte alla trebbiatura. Fino a qualche decennio fa si usava ancora fare la spagliatura calpestando le piante con delle grosse pietre trainate da asini, per poi essere lanciate in aria con un tridente, sfruttando così l’azione del vento che liberava le lenticchie dalla paglia. Oggi invece viene effettuata con l’utilizzo di una trebbia.

© Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Territorio:

    Isola di Ustica

  • Produzione:

    Tra Maggio e Giugno

  • Riconoscimenti:

    Presidio Slow Food

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