Castello della Margana – Prizzi

Il Castello della Margana di Prizzi sorge in cima ad una roccaforte, a circa 465 metri s.l.m. e la sua realizzazione si deve ai cavalieri teutonici. Rappresenta infatti l’unica testimonianza di architettura militare teutonica dell’isola.

Il Castello di Prizzi

Nell’antichità prendeva il nome di petra di Margana o castrum o fortilicium Marganae ed appartiene alla tipologia dei castelli rurali isolati risalenti al Trecento. Il toponimo “petra” fa riferimento alla morfologia del sito. Dalla sua posizione strategica, al centro di quello che un tempo veniva denominato feudo della Commenda della Magione, dominava il paesaggio circostante, bagnato dal torrente Morgana. Faceva parte di un ampio sistema difensivo, che comprendeva i vicini castelli di Caccamo, Caltabellotta e Vicari.
Da uno scritto dello storico Mongitore risulta che nel 1150 Guglielmo I fece dono di alcuni casali all’ospedale dei Lebbrosi del capoluogo siciliano, tra i quali viene menzionato anche quello di Margana: «Et in super concedemus, et dona musei dem Hospitali Casale Marganae, quae est in contradae Bicari». Anche il geografo arabo Idrisi nel 1154, quando cita il fiume di Termini dà una descrizione del territorio di Margana: «[…] Quindi si spinge oltre verso Margana, rimanendo tuttavia lontano un miglio a nord di questo casale, che dista quattro miglia da Prizzi. Proseguendo il suo corso giunge fin sotto Vicari, che gli rimane discosta un miglio a destra; da Margana a Vicari corrono tre miglia».
Nel 1258, secondo quanto riporta lo storico Fazello, i teutonici presero possesso del feudo di Morgana e vi fondano la chiesa della SS. Trinità e il castello. In realtà la realizzazione del Castello della Margana risalirebbe a qualche anno più tardi, ovvero al 1351. In un diploma dell’epoca Manfredi Chiaramonte, Vicario del Regno di Sicilia, concede a Giovanni di Mincimberga, precettore della Magione, la licentia aedificationis per costruire una torre nel territorio di Margana a difesa dei frati e degli abitanti del feudo. Nel 1430 il castello fu ampliato con l’aggiunta di un muro di cinta e diversi ambienti residenziali. Nei secoli la costruzione ebbe anche la funzione di ostello, nel quale venivano ospitati i viandanti che da Prizzi si recavano a Vicari.

Il Castello della Margana di Prizzi

L’impianto originario del Castello della Margana comprendeva due torri, di cui una inglobata nelle mura di cinta e l’altra di dimensioni piuttosto grandi. E’ questa la cosiddetta Sala del trono, che si sviluppa su pianta rettangolare, alla quale si accede dopo aver oltrepassato un portale a sesto acuto, con gli stemmi dei cavalieri teutonici, raffiguranti una croce con un’aquila, un leone rampante e la croce dell’ordine. All’interno accoglie un grande vano che prende luce da due feritoie e in origine comprendeva un primo piano. Nel castello vi erano anche una cappella e diversi ambienti, in alcuni dei quali risiedevano i monaci. Al di fuori del perimetro del castello furono realizzati alcuni corpi di fabbrica adibiti a stalla e a magazzini ed una chiesetta intitolata a Maria SS. d’Alemanna. Il castello è di proprietà privata e attualmente risulta disabitato.

Riproduzione riservata

Informazioni aggiuntive

  • Epoca: XIV secolo
  • Ubicazione: C.da Panicella
  • Proprietà: Privata
  • Condizioni: Pessime
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