Castello di Caltabellotta

Il Castello di Caltabellotta era posto a quasi mille metri d’altezza, sull’omonimo monte e costituiva una roccaforte inespugnabile. Dalla sua posizione strategica era possibile vedere i castelli di Giuliana, di Gristia di Peralta di Burgio, di Poggiodiana e il castello Luna di Sciacca e il panorama includeva persino lEtna e, dal lato opposto, l’isola di Pantelleria. La sua realizzazione risale al Medioevo.

Storia del Castello di Caltabellotta

Il Castello di Caltabellotta fu infatti riedificato nel 1090, con l’arrivo dei Normanni in Sicilia e su un precedente fortilizio arabo. La fortezza è anche conosciuta con l’appellativo di Castello della Regina Sibilla poiché nel 1194, dopo la morte del consorte re normanno Tancredi, quest’ultima vi si rifugiò assieme alle figlie e al figlio Guglielmo III, erede al trono, per proteggerlo dallo svevo Enrico VI, che avanzava alla conquista del Regno di Sicilia.
Nel 1270, nel castello di Caltabellotta, ebbe luogo un sontuoso banchetto, al quale presero parte numerosi nobili dell’epoca che festeggiarono il ritorno di Guido di Dampierre, conte delle Fiandre, dalla crociata condotta dal re di Francia Luigi IX. Si narra anche che nel 1302 nelle stanze del castello venne firmata la cosiddetta Pace di Caltabellotta tra Federico II d’Aragona e Carlo di Valois, ossia la resa degli Angioini, che pose fine alla guerra del Vespro. Nel 1337 il Re Pietro II concesse il Castello di Caltabellotta a Raimondo Peralta. Nei secoli successivi fu invece residenza della nobile e potente famiglia dei Luna, alla quale rimase sino al 1673, anno in cui ne divenne castellano Ferdinando d’Aragona Moncada, per poi passare nel 1754 al duca di Bivona, Antonio Alvares Toledo.

Il Castello del Conte Luna o della Regina Sibilla

Al Castello di Caltabellotta, denominato dalla gente del posto Castello del Conte Luna, si accede dopo aver percorso una ripida scalinata scavata nella roccia. L’impianto planimetrico si snodava a tornanti sul fianco della montagna. Dell’antica costruzione sono pervenuti ai nostri giorni soltanto un muro, il portale d’ingresso ad arco ogivale e le fondamenta di alcuni ambienti.

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Informazioni aggiuntive

  • EpocaXI secolo
  • Ubicazione: Monte Castello
  • Proprietà: Comune di Caltabellotta
  • Condizioni: Pochi ruderi
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