
Festa del Catarratto debutta nel cuore della Sicilia con la sua prima edizione, celebrando uno dei vitigni a bacca bianca più antichi e rappresentativi dell’enologia siciliana. Santa Cristina Gela si prepara così ad accogliere appassionati di vino, produttori e visitatori in un weekend dedicato al gusto, alla cultura e alle tradizioni locali, trasformando il borgo in un luogo d’incontro tra territorio, racconti e sapori autentici.
Festa del Catarratto a Santa Cristina Gela: il bianco siciliano protagonista
Santa Cristina Gela sorge nel cuore della DOC Monreale, una delle aree vitivinicole più importanti e affascinanti della Sicilia nord-occidentale. In questo territorio collinare, caratterizzato da altitudini favorevoli, clima ventilato e forti escursioni termiche, si coltivano principalmente vitigni autoctoni siciliani insieme ad alcune varietà internazionali che qui trovano condizioni ideali per esprimere eleganza, aromaticità e freschezza.
La zona di produzione della DOC Monreale comprende gran parte del territorio di Monreale e diversi comuni limitrofi, in un areale storicamente legato all’antico e potente Arcivescovado normanno. Le origini della denominazione affondano infatti nella storia dell’Abbazia di Santa Maria La Nuova, fondata durante il periodo normanno e divenuta nei secoli uno dei simboli spirituali e culturali del territorio.
La DOC Monreale rappresenta oggi la denominazione più estesa della provincia di Palermo e custodisce un patrimonio enologico che racconta il profondo legame tra vino, paesaggio e tradizione. Un angolo autentico di Sicilia dove il Catarratto, insieme agli altri vitigni del territorio, continua a raccontare attraverso ogni calice la storia, la cultura e l’identità delle colline che circondano Palermo.
Promossa da ARCA – Associazione Regionale Catarratto e dal Comune di Santa Cristina Gela, con la collaborazione del Consorzio DOC Monreale, la manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare il Catarratto, vitigno simbolo del territorio e tra i più coltivati dell’intera penisola italiana. Un vino che racconta il paesaggio, la storia e il tempo lento delle colline siciliane attraverso ogni calice.
Gli studiosi considerano il Catarratto il più antico vitigno siciliano a bacca bianca, diffuso probabilmente già dal VII secolo a.C. grazie ai Fenici. Le prime testimonianze scritte risalgono invece al XVI e XVII secolo, quando ampelografi e studiosi iniziarono ad approfondirne le origini e le caratteristiche. Il nome “Catarratto”, secondo il dialetto siciliano antico, richiama il concetto di “abbondanza” e “ricchezza”, riferimento diretto alle alte rese del vitigno e alla straordinaria aromaticità dei suoi vini.
Oggi il Catarratto è coltivato in gran parte della Sicilia, soprattutto nelle province di Trapani, Palermo e Agrigento, con Marsala considerata la sua terra d’elezione. Vinificato sia in purezza che in assemblaggio, è protagonista di numerose DOC siciliane. Nella versione secca e ferma, la più diffusa, conquista per i suoi profumi floreali di fiori bianchi, le note agrumate e tropicali, la freschezza minerale e la piacevole sapidità che rendono ogni sorso un viaggio nei paesaggi dell’isola.
Degustazioni, produttori e sapori autentici nel cuore della Sicilia
La Festa del Catarratto di Santa Cristina Gela offrirà un’esperienza immersiva tra degustazioni, incontri e racconti dedicati al vino e alle eccellenze gastronomiche locali. I visitatori potranno passeggiare tra gli stand dei produttori vitivinicoli ed enogastronomici, conoscere le storie delle aziende del territorio e lasciarsi guidare alla scoperta delle diverse espressioni del Catarratto più autentico.
L’evento sarà anche un’occasione per vivere Santa Cristina Gela lontano dalle rotte turistiche più battute, riscoprendo l’artigianalità, la convivialità e il calore delle tradizioni locali. Tra vino, cultura e natura, il festival proporrà un weekend all’aria aperta fatto di passeggiate tra i banchi dei produttori, degustazioni di vini siciliani, incontri culturali e momenti di condivisione immersi nell’atmosfera delle colline siciliane. Un’esperienza che celebra il legame profondo tra territorio, comunità e identità enologica della Sicilia.
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