Festa di Sant’Antonio di Santo Stefano Medio – Messina

La Festa di Sant’Antonio Abate di Santo Stefano Medio di Messina con la benedizione degli animali nel torrente, l’accensione del grande falò, la sagra di Sant’Antonio, la solenne processione e la pantomima che rievoca lo sbarco dei Normanni in Sicilia.

La Festa di Sant’Antonio Abate a Santo Stefano Medio

A Santo Stefano Medio nel mese di gennaio si celebra Sant’Antonio Abate con una festa molto particolare che richiama devoti e curiosi anche dalle località vicine. Il villaggio, che prende il nome da un abate basiliano, è una frazione di Messina, sorge alle pendici dei Peloritani e ha origini antiche, risalenti al Medioevo. La domenica successiva al 17 gennaio, giorno della festa liturgica di Sant’Antonio Abate patrono del bestiame, la piccola comunità si stringe attorno al suo compatrono, dedicandogli una festa che rappresenta un connubio tra religiosità e folklore. Il Santo viene celebrato con l’accensione di un grande falò la sera della vigilia della festa, nei pressi del torrente che attraversa il villaggio, e con una breve processione del simulacro. Al termine ha luogo la tradizionale sagra di Sant’Antonio. E’ questa la Notte del Falò, occasione per gustare, tra balli e musica popolare, i tanti prodotti tipici del territorio e i gustosi maccaruni col sugo di maiale, frittuli e sosizza oltre a crespelle, crepes e dolci.

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La domenica è il giorno in cui a Santo Stefano Medio a Sant’Antonio Abate vengono attribuiti solenni festeggiamenti organizzati dalla parrocchia Santa Maria dei Giardini. La giornata si apre con la tradizionale benedizione degli animali nel torrente, nei pressi del gande falò, in attesa della Santa Messa Solenne e della processione del secolare simulacro che al calar della sera attraverserà il piccolo centro abitato. I festeggiamenti terminano con la pantomima “U camiddu e l’Omo sabbagghiu”, ovvero il cammello e l’uomo selvaggio, che rievoca lo sbarco normanno in Sicilia. Nella piazza del villaggio va in scena uno spettacolo dove viene narrato a gesti lo scontro tra re Ruggero il Normanno e il saraceno, che si risolve con la vittoria del primo. Il poeta dialettale siciliano Ignazio Buttitta nel libro “Le fiamme dei Santi” del 1999 ne dà questa descrizione: «La pantomima, presente in altri centri del messinese, viene così interpretata: u cammiddu rappresenta il cammello domato da Ruggero, sul quale sarebbe entrato in Messina dopo aver sconfitto i Saraceni, l’omu sabbagghiu, l’infedele sconfitto. La danza viene ballata al suono della banda musicale da due uomini collocati all’interno di due grandi e complesse strutture di canne interamente ricoperte di petardi e altri ordigni pirotecnici […]» che muovendosi e gesticolando simulano la battaglia, in un tripudio di effetti luminosi e acustici.

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A breve pubblicheremo il Programma 2022 Festa Sant’Antonio Abate a Santo Stefano Medio

Event Details
  • Days
    Hours
    Min
    Sec
  • Start Date
    16 Gennaio 2022 00:00
  • End Date
    17 Gennaio 2022 00:00
  • Venue
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