Festa di Santa Tecla – Carlentini

La Festa di Santa Tecla di Carlentini, la chiesa in contrada Santuzzi, le processioni del simulacro, gli eventi in programma, le funzioni religiose e le manifestazioni culturali. Il culto di Santa Tecla a Lentini e Carlentini e le origini della festa patronale del quartiere Santuzzi.

La Festa di Santa Tecla di Carlentini

La Festa di Santa Tecla di Carlentini si svolge tutti gli anni il 10 gennaio, in memoria del suo dies natalis, mentre i festeggiamenti esterni nel mese di ottobre. Il culto di Santa Tecla nel siracusano ha origini molto antiche ed è legato al suo operato che permise che in questa zona della Sicilia si diffondesse il cristianesimo. Tecla è stata una nobildonna romana, considerata la fondatrice del culto cristiano nella città di Lentini, di cui è compatrona, e la sua storia è legata ai tre fratelli Alfio, Filadelfo e Cirino, che a Lentini furono martirizzati il 10 maggio del 253. La Santa infatti fu guarita dai tre fratelli da una malattia che la costringeva a letto e alla morte dei tre giovani, come segno di gratitudine, comprò i loro corpi dandogli degna sepoltura ed iniziò la fondazione della chiesa nella città di Lentini. Sopra le tombe dei tre martiri fece così costruire i primi luoghi di culto e si dedicò alla nascita del vescovado, mettendo a capo della chiesa di Lentini il vescovo Neofito, anche questo lentinese. A Santa Tecla da Lentini nei secoli furono pure dedicate due chiese, di cui quella più recente andò distrutta in seguito al terremoto del 1693.
Attualmente è celebrata nella vicina Carlentini in Contrada Santuzzi, di cui la Santa è Patrona, che deve il suo nome alla presenza fino a qualche tempo fa di un’edicola votiva dedicata ai santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino che vi erano raffigurati con in mano la croce e la palma, i simboli del martirio. Il quartiere di Contrada Santuzzi di Carlentini Nord è posta al confine con Lentini ed è una delle due frazioni della cittadina siracusana.
E’ qui che si trova la Chiesa di Santa Tecla realizzata nel 2002. La prima festa in onore di Santa Tecla a Carlentini venne però celebrata 10 anni prima. Il 10 gennaio del 1992 si svolse infatti una processione da Lentini a Carlentini, con il simulacro prestato dalla Chiesa di S. Alfio di Lentini e custodito nella grotta dei tre Santi. Pochi mesi dopo venne realizzato il bel simulacro che raffigura una giovane donna nell’atto di offrire la chiesa Madre di Lentini, mentre con la mano destra benedicente mostra la doppia croce bizantina e un ramoscello d’ulivo. L’incarico fu affidato allo scultore Giuseppe Campanelli di Siracusa che, per la sua realizzazione, utilizzo il legno di cipresso e prese spunto dalla statua di Lentini. Il simulacro di Santa Tecla fu pure rivestito d’argento ad opera di cesellatori palermitani. All’epoca la festa esterna di Santa Tecla si svolgeva a giugno, per essere spostata definitivamente nel mese di ottobre solo nel 2004.
L’anno seguente il parroco della Chiesa Madre di San Fratello, inviò a Carlentini come reliquia dei frammenti ossei, che facevano parte della tibia della Santa, e nell’ottobre dell’anno successivo a Carlentini, nel quartiere Santuzzi si svolse una grande festa alla quale presero parte le confraternite dei tre Santi Alfio, Filadelfo e Cirino dei paesi di Trecastagni, Sant’Alfio, Scifì ed Acireale.
Ancora oggi, la terza domenica di ottobre, la statua della Santa viene portata in processione per le vie del quartiere dai devoti portatori e dai suoi tanti fedeli. Le celebrazioni si aprono la mattina con la Messa Solenne, al termine della quale il simulacro esce dalla chiesa, accolto sul sagrato dal suono delle campane a festa e dallo sparo di mortaretti. La processione si ripete nel pomeriggio e la sera il simulacro viene condotto presso l’Arco Trionfale, dove sosterà alla venerazione dei fedeli fino alla fine dei festeggiamenti.

© Riproduzione riservata



Programma 2024 Festa di Santa Tecla di Carlentini

Translate »
error: Contenuto Riservato.