
La Festa dei Santi Pietro e Paolo a Petralia Soprana è la ricorrenza patronale più importante del borgo madonita, un appuntamento che ogni anno culmina il 29 giugno e richiama fedeli, cittadini e visitatori in un clima di intensa partecipazione. In questi giorni, uno dei Borghi più Belli d’Italia, immerso nella splendida cornice delle Madonie, si trasforma in un luogo dove la fede si esprime non solo nei riti religiosi, ma anche nei gesti, nei suoni, nelle luci e nelle tradizioni popolari che resistono al tempo.
La Festa Patronale di Petralia Soprana
Per la comunità di Petralia Soprana, la festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo è molto più di una semplice celebrazione religiosa. È un momento di appartenenza, un abbraccio collettivo che unisce spiritualità, memoria e gioia condivisa. Le strade, le piazze e la Chiesa Madre diventano il cuore pulsante di un calendario ricco di appuntamenti, capace di coinvolgere l’intero paese già nei giorni che precedono la solennità.
I festeggiamenti prendono avvio il 20 giugno con l’inizio del novenario, celebrato con la Santa Messa vespertina nella Chiesa Madre. Durante i giorni di preparazione, la comunità si raccoglie in preghiera e riflessione, guidata dalle meditazioni dedicate alle virtù dei due Santi Patroni e al loro esempio di fede. È un tempo di attesa, ma anche di raccoglimento, che accompagna passo dopo passo verso il giorno più importante.
Il 25 giugno ha inizio il cosiddetto festino, uno dei momenti più caratteristici della tradizione locale. Dopo la Santa Messa, due piccoli simulacri dei Santi Patroni vengono condotti in processione per le vie del centro, accompagnati dai devoti, dalla musica e dall’entusiasmo della comunità. Al termine della processione, i fuochi artificiali e il canto dell’inno segnano il ritorno in chiesa, con un gesto particolarmente suggestivo: le due statue rientrano correndo, tra emozione e partecipazione popolare.
Le serate che precedono la festa sono animate anche da momenti musicali e ricreativi. Il Complesso Bandistico “G. Verdi”, fiore all’occhiello di Petralia Soprana, accompagna la comunità con la sua esibizione, mentre nei giorni successivi spazio anche alla partecipazione degli alunni della scuola, protagonisti di un concerto che unisce talento, tradizione e senso di comunità. La festa, così, diventa anche occasione di incontro tra generazioni diverse, in un dialogo continuo tra passato e presente.
Il clima di attesa cresce ulteriormente il 27 giugno, con l’arrivo delle sacre effigi dalle varie frazioni, accolte in una cerimonia molto partecipata che culmina con la Messa serale in Piazza Duomo. La vigilia della festa, le vie del centro storico si illuminano nuovamente con la processione dei simulacri minori, tra fiaccole, musiche e devozione. È uno dei momenti più suggestivi dei festeggiamenti, quando il paese sembra raccogliersi interamente attorno ai suoi Patroni.
Il 29 giugno rappresenta il cuore della festa. La giornata si apre con le celebrazioni religiose del mattino e prosegue nel pomeriggio con l’attesa della grande processione. Verso sera, il corteo dei Santi proveniente dalla Chiesa di Loreto e quello proveniente dalla Chiesa del Salvatore si ritrovano al piano della chiesa, in Piazza Matrice, per attendere l’uscita dei Santi Patroni. È un momento carico di emozione, in cui la devozione popolare si fonde con la solennità del rito.
Ad aprire la processione sono i grandi stendardi, portati con abilità dagli stendardieri, che li mantengono in equilibrio con le mani, con il mento o con la fronte, dando vita a una tradizione spettacolare e antica. Seguono i simulacri e, a chiudere il corteo, i Santi Pietro e Paolo, accompagnati dagli ecclesiastici e dall’arciprete con le Sacre Reliquie. Due bande musicali allietano il percorso, rendendo la processione ancora più solenne e partecipata.
Al rientro sul piano della chiesa, i Santi si dispongono ad ala per accogliere prima le reliquie e poi i due Patroni. La solenne benedizione, il canto dell’inno e il rientro dei simulacri segnano la conclusione dei festeggiamenti esterni, lasciando nella comunità un sentimento profondo di gratitudine e appartenenza.
Dopo la processione, Piazza Duomo si accende con l’esibizione del gruppo degli Stendardieri Sopranesi, custodi di un’arte antica che continua ad affascinare residenti e visitatori. A mezzanotte, come da tradizione, gli occhi di tutti si alzano verso il cielo per assistere allo spettacolo pirotecnico che illumina la notte di Petralia Soprana, chiudendo in modo emozionante una festa che racconta l’anima più autentica del borgo: fede, tradizione, comunità e bellezza.
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