
La Festa del Santissimo Crocifisso degli Angeli di Cammarata è una delle celebrazioni religiose e folkloristiche più sentite dei Monti Sicani, un appuntamento che unisce fede, memoria popolare, tradizioni equestri e momenti di grande partecipazione comunitaria. Ogni anno il paese si raccoglie attorno al venerato Simulacro del Crocifisso, custodito nella Chiesa di San Vito Martire, antico edificio di origine cinquecentesca che rappresenta uno dei luoghi simbolo della devozione cammaratese.
Festa del Santissimo Crocifisso degli Angeli di Cammarata
La denominazione “degli Angeli” è legata sia alla presenza di piccoli angioletti scolpiti accanto al Simulacro, sia al profondo significato spirituale attribuito nel tempo a questo culto. Il Crocifisso venerato è un simulacro ligneo realizzato nel 1863 e, pur non essendo associato a un singolo evento miracoloso specifico, è diventato nel corso delle generazioni un punto di riferimento per la fede della comunità. Attorno alla sua immagine si sono consolidati racconti orali, gesti votivi, promesse, preghiere e pratiche devozionali tramandate di padre in figlio.
Le prime celebrazioni documentate risalgono tra il XVI e il XVII secolo. Fino alla metà del Novecento, la festa si svolgeva tradizionalmente l’ultima domenica di maggio, in un periodo fortemente legato al calendario agricolo, alla devozione mariana e al ringraziamento per i raccolti. Ancora oggi questo legame con la terra rimane vivo, soprattutto nella benedizione delle primizie e dei raccolti, uno dei momenti più significativi della domenica di festa.
L’elemento più caratteristico della Festa del SS. Crocifisso degli Angeli è senza dubbio la suggestiva Cavalcata, una tradizione di origine popolare che conferisce alla celebrazione un’identità unica. Il corteo a cavallo si muove dall’effige del SS. Crocifisso degli Angeli in Corso Matteotti e raggiunge la chiesa per la consegna del palio votivo. I cavalieri, chiamati “cavaddara”, attraversano le vie del paese montando cavalli decorati con nastri colorati, in un’atmosfera solenne e festosa al tempo stesso.
In passato la Cavalcata era arricchita anche da momenti di abilità e dimostrazioni equestri, seguite con grande partecipazione dalla folla. Era un rito pubblico e riconoscibile, attraverso il quale il voto e la devozione diventavano parte viva della festa e della comunità. Ancora oggi questo momento rappresenta uno dei passaggi più attesi della festa, perché racconta in modo visibile il rapporto tra voto, gratitudine, fede e appartenenza alla comunità.
Il calendario religioso raggiunge uno dei suoi momenti più intensi il venerdì sera, quando al calar del sole il Simulacro del Santissimo Crocifisso lascia la chiesa di San Vito Martire per percorrere il tradizionale itinerario processionale. La processione attraversa le vie del paese accompagnata dai fedeli, dai canti religiosi e dai momenti di preghiera, trasformando Cammarata in un luogo di raccoglimento e devozione condivisa. È uno dei momenti più emozionanti della festa, perché la statua del Crocifisso incontra idealmente la sua comunità, portando con sé il peso della memoria, della fede e delle speranze di tante famiglie.
La domenica è il giorno della Messa Solenne, della benedizione delle primizie e dei raccolti e della tradizionale Cavalcata. È una giornata in cui la dimensione religiosa si intreccia con quella identitaria: la festa diventa memoria agricola, ringraziamento, promessa mantenuta e partecipazione collettiva. Il lunedì, giorno del Ringraziamento, si svolge una seconda processione che conclude il ciclo delle celebrazioni religiose, fino allo spettacolo pirotecnico finale che illumina il cielo di Cammarata e saluta simbolicamente la festa.
Accanto agli appuntamenti religiosi, nei giorni della celebrazione si svolge anche il Festival dei Monti Sicani, un evento che arricchisce la festa con gusto, musica, spettacoli e tradizioni popolari. Il centro si anima con sapori autentici della Sicilia: arancine fumanti, panini con la milza, cannoli croccanti, specialità locali e street food proveniente da diverse zone dell’Isola. Non mancano spettacoli, artisti di strada, musica e momenti di intrattenimento pensati per coinvolgere visitatori, famiglie e appassionati di folklore.
Organizzata dall’Associazione Religiosa Culturale del SS. Crocifisso degli Angeli, la festa rappresenta quindi molto più di un semplice appuntamento annuale. È un rito collettivo che custodisce la storia di Cammarata, il legame con la terra, la devozione al Crocifisso e la forza delle tradizioni popolari. Tra processioni, cavalli addobbati, preghiere, sapori siciliani e momenti di festa, il Santissimo Crocifisso degli Angeli continua a essere un simbolo vivo di fede e identità per l’intera comunità cammaratese.
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