
Le antiche tradizioni dell’agro ericino tornano protagoniste a Tangi, piccola contrada rurale di Buseto Palizzolo, con la nuova edizione di Naturalmente a Tangi, in programma dal 27 giugno al 5 luglio. L’evento celebra la memoria contadina, le radici popolari e l’identità autentica di questo angolo della provincia di Trapani, offrendo ai visitatori l’occasione di riscoprire luoghi, racconti e atmosfere legate alla Sicilia più genuina.
Naturalmente a Tangi di Buseto Palizzolo
Tangi è una delle sette contrade del comune di Buseto Palizzolo, un borgo raccolto e silenzioso composto da poche case contadine disposte attorno alla chiesa di Maria SS. Addolorata. Qui il paesaggio rurale, la semplicità delle abitazioni e il forte legame con la terra raccontano ancora oggi la storia dell’agro ericino, fatto di lavoro nei campi, comunità, devozione e tradizioni tramandate nel tempo.
Anche il nome della contrada custodisce una curiosità popolare. Secondo la tradizione, “Tangi” deriverebbe dal detto siciliano “Tangi, si ni porti mangi, sinnò t’arrangi”, ovvero “a Tangi, se porti qualcosa mangi, altrimenti ti arrangi”. Un’espressione nata per ricordare la povertà dei luoghi, ma che oggi restituisce il fascino autentico di una comunità capace di trasformare la propria storia in patrimonio culturale. Con Naturalmente a Tangi, Buseto Palizzolo valorizza così le sue contrade, le tradizioni locali e l’anima rurale del territorio trapanese.
Naturalmente a Tangi, a Buseto Palizzolo, è un suggestivo ritorno al passato agreste della Sicilia rurale, quando la mietitura e la raccolta del grano rappresentavano molto più di un semplice lavoro nei campi. Erano un vero rito popolare, un momento collettivo scandito dai cicli della natura, dalla fatica condivisa e da gesti antichi tramandati di generazione in generazione.
La manifestazione rievoca le fasi tradizionali della lavorazione del grano, dalla preparazione dell’aia alla strauliatina, il trasporto dei fasci di spighe, fino alla cacciatina, la battitura dei chicchi con gli zoccoli degli animali. Seguono la spagghiatina, cioè la separazione della paglia con l’aiuto del vento, e la cirnuta cu crivu, la passata al setaccio del grano. Un percorso di memoria che permette di riscoprire le antiche tradizioni contadine dell’agro ericino e il profondo legame tra comunità, terra e lavoro agricolo.
Organizzata ogni anno dall’Associazione Cultura e Tradizione Tangi, Naturalmente a Tangi di Buseto Palizzolo anima le serate della contrada con spettacoli, degustazioni, musica e momenti di convivialità. L’evento diventa così un’occasione per valorizzare la cultura rurale del territorio trapanese, promuovere le tradizioni locali e offrire ai visitatori un’esperienza autentica tra sapori, racconti popolari e atmosfere di un tempo.
© Riproduzione riservata

