Castel di Lucio

Comune di Castel di Lucio, Messina

L’antico borgo nel cuore dei Nebrodi occidentali ricco di chiese da visitare

La storia del borgo di Castel di Lucio risale al tempo dei Normanni, epoca in cui prendeva il nome di Castelluzzo (Castellutium), dal piccolo castello che si trovava sulla rocca, e faceva parte della Contea di Geraci. Nel 1271 il feudo, assieme alle terre di Geraci e di Gangi, fu assegnato da Carlo I d’Angiò re di Sicilia a Giovanni di Montfort e sino al 1480 appartenne ai Ventimiglia. In quel periodo era popolato da famiglie provenienti dall’Italia continentale e dalla Francia meridionale. Nel Settecento di Castelluzzo ne dà una descrizione lo storico Vito Amico nel “Dizionario Topografico della Sicilia” mettendo in evidenza il gran numero delle sue chiese «Siede nei monti Sori, dei quali parla il Fazello, e nella loro convalle, con una rocca che ergesi dalla parte occidentale, sotto di cui è la principale Chiesa parrocchiale, sacra del titolo alla Natività di Nostra Dama, cui assiste una communia di Sacerdoti: enumeransi altre 12 Chiese minori, e rimpetto la rocca ergesi quella di S. Maria dell’Ajuto con un Convento di Osservanti di S. Francesco dal 1634, ai quali verso il 1595 cedettero il luogo i Riformati […]».

Castel di Lucio: cosa vedere

Passeggiando per le viuzze del borgo di Castel di Lucio si intravedono qua e là bellissimi portali in pietra che testimoniano l’esistenza, nel passato, di scalpellini che eseguivano notevoli lavori ad intarsio sulla pietra e sul legno. Ai Ventimiglia si deve la costruzione del Castello di Castel di Lucio, ai cui piedi sorge l’antica Chiesa di San Nicola di Bari. La Chiesa Madre di Castel di Lucio, intitolata alla Madonna delle Grazie, si eleva nella piazza principale. La sua realizzazione risale al Seicento ed è il risultato dell’accorpamento di altre piccole chiese. Al suo interno conserva un pregevole ciborio in pietra, in bassorilievo, attribuito alla scuola dei Gagini, il Cristo alla colonna di Simeone Li Volsi e la cappella dedicata a San Placido, patrono del paese. Vi sono custodite anche opere realizzate dal castellucese Nicolò Campo artista del legno, a cui si deve la realizzazione di un pregevole pulpito e della monumentale Vara sulla quale il Patrono viene portato in processione. In Via Convento si può fare visita all’antica Chiesa di Santa Maria del Soccorso, annessa al convento dei frati minori, per ammirare le sue opere d’arte, tra cui una statua cinquecentesca della Madonna del Soccorso, un pregevole tabernacolo intarsiato con il volto dell’Ecce Homo ed una tela raffigurante l’Ascensione di San Francesco, realizzata nel 1871 dal pittore gangitano Michelangelo Salvo. Al santo di Assisi sono dedicati anche gli affreschi della volta del presbiterio. Da ammirare i dipinti con scene dell’Antico e Nuovo Testamento realizzati dal pittore Salvatore de Caro, lo stesso artista che ha dipinto gli interni della Chiesa di San Carlo Borromeo, sede dell’omonima Confraternita, dove nei giorni d’inizio Quaresma cominciano le Quarantore e si rinnova la tradizione che vede la chiesa abbellirsi di arance che ne impreziosiscono le pareti, l’altare e persino i lampadari. Da visitare a Castel di Lucio la Chiesa di Santa Lucia, dove si trova una statua lignea raffigurante la martire siracusana dello scultore amastratino Noè Marullo, e l’Oratorio del SS. Sacramento con la cupola dell’abside decorata di affreschi. La chiesa più antica è quella consacrata a Sant’Antonio di Padova esistente già nel Trecento e costruita per volere di una nobile famiglia castelluccese sul sito dove la tradizione popolare narra che si sia seduto a riposare il santo protettore dei poveri e degli oppressi. All’ingresso del paese di Castel di Lucio si possono ammirare i pannelli colorati della Caserma dei Carabinieri, l’opera decorativa realizzata da Pietro Dorazio e Graziano Marini che prende il nome di Arethusa che fa parte della Fiumara d’Arte, il museo all’aperto voluto dal mecenate Antonio Presti che, a partire dagli anni Ottanta, ha trasformato la zona lungo la fiumara di Tusa in un grande parco di sculture di artisti contemporanei.

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Cosa vedere vicino Castel di Lucio

Le opere della Fiumara d’Arte di Castel di Lucio comprendono il Labirinto d’Arianna di Italo Lanfrendini, che sorge sull’altura antistante il centro abitato ed una tra le più affascinanti di tutto il museo all’aperto. Da vedere è anche il monolite di cemento armato con la forma di una vela battuta dal vento e coperto di lamiere di ferro che prende il nome di Una curva gettata alle spalle del tempo realizzato nel 1990 da Paolo Schiavocampo. Parecchio suggestiva è la piccola chiesetta rurale del SS. Salvatore che sorge su una collina che si affaccia sull’Halaesa e domina tutta la vallata. In tempi di calamità e di malattie, vi si portava in processione la statua di Gesù flagellato per ottenere la cessazione dei mali. In contrada Carcara, sorge un antico palmento di pietra risalente al Seicento e scavato nella roccia. Il territorio attorno offre innumerevoli e diversificate possibilità per chi ama le escursioni naturalistiche, tra cui il bosco Montagna dove è presente un’area attrezzata. Il sentiero del Calvario si raggiunge dal convento dei frati minori e conduce ad un altopiano dal quale si può ammirare un panorama incantevole che abbraccia con lo sguardo il mare e le montagne.

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Feste e Sagre Castel di Lucio

Carnevale
Nei giorni di Carnevale a Castel di Lucio si organizza la sfilata in costume con partenza da Piazza San Carlo e la festa per i più piccoli presso il teatro comunale.

Marzo – Festa di San Giuseppe
Per la festa di San Giuseppe a Castel di Lucio per tradizione si allestisce il pranzo dei Virgineddi con la tavola imbandita con i piatti tipici della festa, tra cui cardi fritti, baccalà e finocchietti selvatici.

Settimana Santa
Le celebrazioni di Pasqua di Castel di Lucio hanno inizio la Domenica di Carnevale con le Quarantore che si concludono il Martedì grasso. Si prega ininterrottamente per quaranta ore nella Chiesa di San Carlo Borromeo che, per l’occasione, viene interamente decorata con arance palme e alloro. Le Quarantore a Castel di Lucio si ripetono la Domenica delle Palme, nella Chiesa del SS. Sacramento. La sera del Giovedì Santo la cappella del sacramento viene allestita con fiori e chicchi di grano e uno dei momenti più suggestivi della Settimana Santa è la processione del Venerdì Santo con la cinquecentesca statua dell’Ecce Homo che assieme alla Croce, all’Addolorata e al Cristo deposto in un’urna di vetro attraversa le vie principali del paese sino alla Chiesa Madre. Da qualche anno viene anche organizzata la Via Crucis vivente castelluccese con i personaggi in costume d’epoca.

Maggio/Giugno – Festa della Primavera
La festa della Primavera coinvolge il bosco San Govanni-Montagna con escursioni, passeggiate a cavallo, la celebrazione della Santa Messa nell’area attrezzata e la degustazione dei prodotti tipici locali, tra cui la gustosa tabisca, la focaccia di pane con la ricotta.

Giugno – Sagra delle fave squadate
E’ la sagra tipica del giorno in cui si celebrano i Santi Pietro e Paolo e che un tempo coinvolgeva i quartieri del paese, con la partecipazione anche dei suonatori che si spostavano da un luogo all’altro per intrattenere i presenti con le loro serenate. Nel giorno della sagra si potranno gustare i favi squadati cucinati in piazza, allietati dalla musica.

Agosto – Notte degli Antichi Sapori
Nel mese di agosto a Castel di Lucio viene organizzata la Notte degli Antichi Sapori, un percorso gastronomico che coinvolge le strade e le piazze del pittoresco centro nebroideo e dove poter gustare, tra musica e balli,  le tante prelibatezze locali: tabisca con olio e origano, ricotta fresca, pomodoro e ricotta salata, salsiccia, formaggi, cudduruna dolci e salati, pane casereccio e i dolci tipici.

Agosto – Sagra del caciocavallo
La Sagra du Cascavaddu di Castel di Lucio è l’appuntamento estivo tanto atteso dalla comunità che il 17 agosto di ogni anno porta in piazza i prodotti tipici locali, tra cui naturalmente il famoso caciocavallo stagionato del borgo, ma anche lacciata, tuma, ricotta e provola alla griglia. La sagra è allietata dalla musica folkloristica.

Agosto – Festa della Madonna del Soccorso
La festa in onore della Madonna del Soccorso a Castel di Lucio si svolge il 19 agosto, giorno in cui verso sera una suggestiva processione accompagna il simulacro per le vie del paese.

Agosto – Festa di San Placido, Patrono
Il giorno successivo, il 20 agosto, è la festa patronale di San Placido che viene celebrato anche nella festa autunnale del 4 e 5 ottobre. Le celebrazioni hanno inizio la vigilia con la tradizionale calata a cira dalla Chiesa di Santa Lucia alla Chiesa Madre e culminano il giorno di festa con la processione e la ballatedda i San Pla.

Natale
Nei giorni di Natale a Castel di Lucio, tra le antiche abitazioni della zona nei pressi del Castello, si organizza il Presepe Vivente con la rappresentazione sacra della natività, A notti Santa a Castidduzzu, e i mestieri di una volta.

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Prodotti Tipici Castel di Lucio

Da non perdere i formaggi di Castel di Lucio tra cui la famosa provola dei Nebrodi, ma anche la tuma e la ricotta, i salumi, le carni e le tante specialità dolciarie locali.

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Come arrivare a Castel di Lucio

Da Palermo: Autostrada A19 e A18, uscita per Tusa. Proseguire su S.S. 113 in direzione Messina fino al bivio per Castel di Lucio. Continuare su S.P. 174 in direzione di Pettineo e su S.P. 176  per Castel di Lucio.

© Riproduzione riservata



Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Messina
  • Altitudine: 753 m. s.l.m.
  • Popolazione: 1.354
  • Prefisso: 0921
  • CAP: 98070
  • Abitanti: Castellucesi
  • Santo Patrono: San Placido
  • Festa: 20 Agosto
  • Sito ufficiale: Comune di Castel di Lucio – www.casteldilucio.eu
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