
A Noto Antica torna il tradizionale appuntamento con la Festa dell’Alveria, un evento che unisce rievocazioni, spettacoli e suggestive passeggiate archeologiche. La manifestazione è promossa dall’I.S.V.N.A., l’associazione che da oltre quarant’anni si dedica con passione allo studio e alla valorizzazione della città barocca e delle sue antichità.
La Festa dell’Alveria Noto
La Festa dell’Alveria a Noto Antica riporta in vita uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia della Sicilia sud-orientale. La manifestazione si svolge all’interno del Parco dell’Alveria, il grande sito archeologico che conserva i resti dell’antica città di Noto, distrutta dal terremoto del 1693. L’accesso avviene dalla suggestiva Porta della Montagna, punto d’ingresso a un’area straordinaria dove ruderi, fortificazioni, chiese e antichi edifici raccontano secoli di storia.
Durante la Festa dell’Alveria di Noto sarà possibile esplorare alcuni degli angoli più suggestivi di quella che viene considerata una delle più grandi ghost town d’Italia. Il percorso attraversa infatti un patrimonio archeologico e monumentale di grande valore, nel quale convivono testimonianze di epoche differenti, dalle fortificazioni ellenistiche alle strutture medievali e moderne.
La nuova edizione sarà dedicata in modo particolare al castello e alle fortificazioni dell’istmo, restituiti alla comunità dopo un importante intervento di consolidamento e messa in sicurezza realizzato con fondi del PNRR. Il momento simbolico centrale sarà la consegna delle chiavi al castellano, attorno alla quale si svilupperà un ricco programma di iniziative a tema.
I partecipanti potranno essere accompagnati alla scoperta del grande castello pentagonale, dei Baluardi di Santa Barbara e San Corrado, della Torre Maestra, della Chiesa di San Michele, delle Terme Romane e delle fortificazioni ellenistiche. In poche centinaia di metri si concentra così un patrimonio capace di raccontare millenni di civiltà e la complessa stratificazione storica dell’antica Noto.
Uno dei momenti più attesi sarà la rievocazione storica curata dal Club Val di Noto insieme a numerosi gruppi e rievocatori del territorio. Abiti storici, scene di vita quotidiana, personaggi, musica e momenti di spettacolo permetteranno ai visitatori di immergersi nelle atmosfere del passato e di conoscere più da vicino usi, costumi e vicende della città nel corso dei secoli.
Per la prima volta sarà inoltre possibile visitare le iscrizioni lasciate dai detenuti all’interno della Torre Maestra, accompagnate da una suggestiva rievocazione musicale dei canti popolari legati alla storia carceraria del sito. Un’esperienza particolare che aggiunge un ulteriore livello di lettura alla memoria dell’Alveria.
Un elemento importante di questa edizione sarà anche la collaborazione con la Casa di Reclusione di Noto. I detenuti parteciperanno all’iniziativa sia come volontari impegnati nelle attività di pulizia del castello e nella gestione logistica, sia come parte attiva della comunità coinvolta nella manifestazione.
La Festa dell’Alveria non sarà però soltanto rievocazione. Il programma comprenderà anche momenti di approfondimento culturale con studiosi, esperti e discendenti di protagonisti del Medioevo siciliano, trasformando l’evento in un’occasione di confronto aperta agli appassionati di storia, archeologia e cultura.
Particolare rilievo avrà inoltre il gemellaggio con il Comune di Acate, l’antica Biscari, in vista delle celebrazioni dedicate al terremoto del 1693. A Noto sarà proposta una prima anticipazione dell’iniziativa che culminerà l’11 gennaio, rafforzando il legame culturale tra due comunità accomunate dalla memoria del sisma.
La manifestazione rappresenterà infine un’anticipazione della prossima apertura della rinnovata sezione medievale del Museo Civico di Noto, dove saranno esposti anche i preziosi reperti rinvenuti durante gli scavi archeologici del castello.
La Festa dell’Alveria a Noto Antica si conferma così come un viaggio nella storia, tra archeologia, rievocazione, cultura e memoria: un’occasione per scoprire da vicino un luogo unico e comprendere quanto il passato dell’antica Noto continui ancora oggi a raccontare l’identità del territorio.
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