Festa di San Sebastiano – Giarre

La Festa di San Sebastiano di Giarre rappresenta uno dei momenti religiosi e identitari più sentiti dalla comunità, una celebrazione che affonda le proprie radici in un profondo ethos popolare e che, anno dopo anno, rinnova un legame autentico tra fede, storia e partecipazione collettiva.

La Festa di San Sebastiano a Giarre

Sebbene il patrono principale di Giarre sia Sant’Isidoro Agricola, San Sebastiano riveste un ruolo di assoluto rilievo come Compatrono della città, venerato fin dalla fondazione della Chiesa Madre. La devozione al santo martire è particolarmente forte non solo a Giarre, ma in molte città siciliane e italiane, dove San Sebastiano è invocato come protettore contro la peste e le malattie ed è riconosciuto anche come patrono della Polizia Locale.
Il simulacro di San Sebastiano è motivo di grande orgoglio per i giarresi: una statua di straordinaria fattura artistica, capace di trasmettere una intensa sensazione di sofferenza e umanità, che rende ancora più profonda la partecipazione emotiva dei fedeli durante i momenti più solenni della festa.
La ricorrenza liturgica cade tradizionalmente il 20 gennaio, data in cui si svolgono le prime celebrazioni religiose. Tuttavia, come accade per molte feste siciliane, i festeggiamenti più solenni e partecipati hanno luogo la domenica successiva, quando l’intera città si raccoglie attorno al proprio Compatrono.
La vigilia della festa è uno dei momenti più intensi: in Chiesa Madre avviene la suggestiva svelata del simulacro, accompagnata dal canto dell’Inno, seguita dalla traslazione sull’altare maggiore. La giornata culmina con il solenne pontificale, celebrato alla presenza delle autorità civili e religiose, a testimonianza del forte legame tra la dimensione spirituale e quella comunitaria.
Il giorno successivo, il simulacro viene collocato sull’antico fercolo e portato in processione per le vie cittadine, tra ali di folla, servizi bandistici e manifestazioni di devozione popolare. Tra i momenti più toccanti vi è la sosta dinanzi al Municipio, dove il Comandante della Polizia Municipale, insieme a una rappresentanza dei vigili, offre il tradizionale omaggio floreale al santo, rinnovando simbolicamente la protezione di San Sebastiano sulla città e sui suoi servitori.
Il simulacro di San Sebastiano viene condotto in processione fino alla Parrocchia di Gesù Lavoratore, tappa tradizionale e ormai consolidata del percorso devozionale. Qui il Santo viene solennemente accolto per la celebrazione della Santa Messa, offrendo ai fedeli un intenso momento di raccoglimento, preghiera e riflessione, prima di riprendere il cammino attraverso le vie cittadine e fare ritorno al Duomo.
Particolarmente suggestiva è anche la “Calata dell’Angelo”, che si svolge in via Carlo Alberto: un momento carico di emozione e partecipazione popolare, capace di unire sacralità, tradizione e profondo sentimento collettivo. Organizzata dagli abitanti del quartiere del centro storico, la scena è accompagnata dallo sparo di fuochi d’artificio e dalle acclamazioni corali di “Viva San Sebastiano”, in un crescendo di emozione e partecipazione. Il corteo prosegue poi fino a Piazza Duomo, dove la giornata si conclude con la celebrazione eucaristica in Chiesa Madre.
La festa non si esaurisce con la domenica solenne. Nel giorno dell’Ottava, infatti, si svolge un’ulteriore processione fino al sagrato della chiesa. Al termine, il simulacro viene riposto nella sua cappella e avviene la benedizione con le reliquie, gesto conclusivo che suggella il periodo festivo e rinnova la protezione del santo sulla comunità.
La Festa di San Sebastiano di Giarre è un evento che custodisce memoria, identità e appartenenza. Un rito collettivo che, pur rinnovandosi nel tempo, resta profondamente fedele alle sue radici, continuando a unire generazioni diverse nel segno della devozione e della tradizione.

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Programma 2026 Festa di San Sebastiano di Giarre

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