Festa di San Sebastiano – Cassaro

La Festa di San Sebastiano a Cassaro è una delle celebrazioni religiose più sentite del piccolo centro in provincia di Siracusa. Si svolge con cadenza triennale, l’ultima domenica di luglio, secondo un’antica tradizione legata ai tre Santi Protettori del paese: San Sebastiano, San Giuseppe e Sant’Antonio Abate, festeggiati a rotazione dalla comunità cassarese.

Festa di San Sebastiano a Cassaro

La festa dedicata a San Sebastiano unisce fede popolare, memoria storica e identità collettiva. Il momento più atteso è la spettacolare “Nisciuta” di San Sebastiano, l’uscita del venerato simulacro che avviene a mezzogiorno in punto, tra il lancio degli nzareddi, le tradizionali fettucce di carta colorata, lo sparo dei mortaretti e il suono festoso delle campane. Il Santo esce così tra la sua gente, accolto da una folla di devoti che rinnova un legame spirituale tramandato di generazione in generazione.
La devozione a San Sebastiano a Cassaro ha origini antiche e ha segnato profondamente la storia religiosa del paese. Nel corso dei secoli, il culto del Santo portò alla costruzione di diverse chiese, alcune modificate nel tempo e altre distrutte da eventi calamitosi.
La prima chiesa dedicata a San Sebastiano risale al XV secolo, ma con la crescita della popolazione fu necessario costruirne una più grande. La seconda chiesa, iniziata nel 1609 e terminata nel 1655, venne distrutta dal terribile terremoto del 1693. Sul finire dello stesso secolo prese avvio la costruzione di una nuova chiesa, questa volta con impianto basilicale. L’edificio, oggi ancora esistente, fu completato nel 1782 dopo un percorso lungo e complesso.
I festeggiamenti dell’ultima domenica di luglio iniziano fin dal mattino con lo sparo di 21 colpi a cannone, che annunciano alla comunità l’inizio della giornata solenne. In mattinata viene benedetto il pane di San Sebastiano, simbolo di devozione e condivisione.
In Piazza Matrice vengono accolti i cosiddetti nudi, insieme ai bambini e ai devoti, che si avviano verso la chiesa di San Sebastiano per rendere omaggio al Santo. Il corteo è accompagnato dalle note delle bande musicali, in un clima di partecipazione e raccoglimento. Subito dopo ha inizio la Santa Messa, durante la quale si svolge uno dei momenti più emozionanti: la discesa del simulacro sulla vara, pronta per la processione.
Il clou della Festa di San Sebastiano a Cassaro arriva a mezzogiorno, quando il simulacro viene portato fuori dalla chiesa sulla vara montata sul carro trionfale. La Nisciuta è un gesto simbolico potente: San Sebastiano appare tra la folla, avvolto dal lancio degli nzareddi, dai mortaretti e dallo scampanio.
Da questo momento prende avvio la processione per le vie del paese. Il passaggio del Santo diventa un abbraccio collettivo, un rito che trasforma Cassaro in un luogo di fede, emozione e appartenenza. Al passaggio dalla villa comunale si svolge anche lo spettacolo pirotecnico diurno, che aggiunge ulteriore suggestione alla giornata di festa.
Al calar della sera si tiene una seconda processione, che accompagna il venerato simulacro verso il rientro nella chiesa di San Sebastiano. Anche questo momento è vissuto con grande partecipazione dai fedeli, che seguono il Santo lungo le vie del paese fino alla conclusione del rito religioso.
La festa si chiude con lo spettacolo musicale e con i fuochi pirotecnici di mezzanotte, che salutano la comunità dopo una giornata intensa di fede e tradizione. La Festa di San Sebastiano a Cassaro resta così una celebrazione profondamente identitaria, capace di custodire antiche usanze e rinnovare, ogni tre anni, il legame tra il Santo Protettore e il suo popolo.

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Programma 2026 Festa di San Sebastiano di Cassaro

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