Montedoro

Comune di Montedoro, Caltanissetta

Un piccolo comune nel cuore della Sicilia “ricco” di zolfo e di musei

Nella seconda metà dell’Ottocento un piccolo comune dell’interno della Sicilia, non lontano da Caltanissetta, fu primo al mondo nella frenetica corsa all’estrazione e lavorazione dello zolfo, che all’epoca fu definito l’oro giallo e da cui, secondo alcuni, deriva il nome allegorico del paese. Dal 1815, infatti, a Montedoro furono impiantate numerose miniere, come quelle di Nadorello e Gibellini, che diedero lavoro agli abitanti del territorio per oltre un secolo. In queste miniere lavoravano anche i “carusi”, i bambini, col compito di trasportare le pietre di zolfo dal sottosuolo all’esterno, in cambio dell’alloggio e di un tozzo di pane imbevuto nell’olio dei lumi. Il primato di Montedoro durò fino al 1890, quando si fece forte la concorrenza delle miniere oltre l’oceano Atlantico. Nel decennio successivo molti minatori furono licenziati provocando progressivamente una crescente ondata di migrazione verso l’estero.

Cosa vedere a Montedoro

Il paese di Montedoro fu fondato nel marzo del 1635 nel feudo Balatazza, dal principe Don Diego Tagliavia Aragona Cortez con isolati rettangolari, il palazzo ducale, oggi non più esistente, posto al centro del paese, e la Chiesa Madre dedicata a Maria SS. del Rosario, con la navata in stile barocco rinascimentale ed i campanili che le fanno da cornice. Nelle vie del centro abitato si possono scorgere i dammusi, le anguste abitazioni di un tempo, alcune delle quali sono state recuperate nel rispetto delle tecniche di costruzione originali per ospitare dei veri e propri spazi espositivi, preziosa testimonianza di un mondo ormai scomparso, uno spaccato fedele degli stili di vita del passato. Da visitare nel paese di Montedoro sono proprio le sue case museo situate in via Rapisardi ed in via Nuova. Si tratta de “La casa del contadino povero”, del Museo della Civiltà contadina e del Museo del Latifondo e delle lotte contadine, ai quali si aggiungono il Museo dei mestieri scomparsi di via Roma, il Museo della novena e del presepe di via Montecroce e il Museo della Settimana Santa di via Montanaro. Lungo le vie e negli angoli delle piazze, cosi come nel parco delle Rimembranze e nella villa Cozzo tondo, si possono ammirare delle sculture che sono state realizzate da artisti provenienti da ogni parte del mondo.
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Cosa vedere vicino Montedoro

Per far conoscere l’affascinante mondo delle miniere, attraverso la rievocazione di antiche memorie, all’ingresso del Parco urbano del paese è stato realizzato un museo, proprio nel luogo dove un tempo vi era la zolfara Nadorello, appartenuta alla famiglia Caico, una delle più influenti del paese. Non è casuale la scelta della proprietà dei Caico. Infatti nella Montedoro di fine Ottocento la nobildonna Louise Hamilton Caico, inglese di origine e francese di adozione, giunta nell’isola per aver sposato un rampollo della famiglia, scrisse sulle abitudini, le usanze e i costumi locali dell’epoca, che spesso riteneva stupidi per le sue idee di liberazione delle donne dal conformismo e maschilismo cui erano costrette a soggiacere, e con una Kodak a soffietto immortalò luoghi, paesaggi e l’ambiente minerario, offrendoci uno spaccato dettagliato della vita della fine del XIX secolo. Il Museo della zolfara, di contrada Monte Calvario, è intitolato allo storico delle tradizioni locali Angelo Petyx e, oltre agli antichi utensili da minatore, raccoglie documenti, fotografie e minerali, e raffigurazioni di scene di vita lavorativa all’interno delle miniere di zolfo. In contrada Monte Ottavio, si potrà fare visita al Museo del brigantaggio post-unitario in Sicilia, allestito all’interno di una grotta utilizzata dai predoni per nascondersi.
Il paese di Montedoro, se una volta era conosciuto per le sue miniere, oggi lo è soprattutto per il sole, i pianeti e le stelle. In cima al monte Ottavio, in un paesaggio unico e di rara bellezza, tra percorsi naturalistici e archeologici, con grotte e tombe preistoriche, si trovano infatti l’osservatorio astronomico e il planetario comunale, dove si possono ammirare le galassie, le costellazioni e i movimenti che la Terra e i pianeti compiono attorno al Sole.

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Feste e Sagre Montedoro

Settimana Santa
I riti della Settimana Santa a Montedoro si aprono la Domenica delle Palme, giorno in cui si potrà assistere al tradizionale canto dei lamentatori, che intonano Il Gloria, e proseguono nei giorni successivi. Il Venerdì Santo per le vie del centro si snoda la processione dell’urna e dell’addolorata sino calvario, dove si assisterà alla scinnenza del Cristo dalla croce. La domenica di Pasqua a Montedoro si svolge “Lu ‘Ncuantru” tra la Madonna e Gesù Risorto.

Giugno – Festa di San Calogero
Il 18 giugno si celebra San Calogero portando in processione il simulacro del Santo per le vie del paese e con la benedizione dei pani devozionali, che hanno la forma delle diverse parti del corpo di cui si chiede la guarigione.

Agosto – Festa di San Giuseppe
San Giuseppe a Montedoro viene festeggiato la prima domenica di agosto di ogni anno e nei giorni precedenti, con la processione della statua per le Vie dei Santi e diversi momenti di intrattenimento, tra cui spettacoli in piazza, il giro della banda musicale, il festival canoro e la Festa dell’Emigrato.

Ottobre – Festa della Madonna del Rosario, patrona
La prima domenica di ottobre si svolge la festa patronale di Montedoro con le celebrazioni in onore alla Madonna del Rosario. In questo giorno una suggestiva processione si snoda per le vie dei Santi ed in piazza ha luogo il tradizionale concerto di musica leggera.

Dicembre – Festa di Santa Lucia
Il 12 dicembre nella piazza antistante la Chiesa Madre si accende una vampa e viene distribuita la cuccìa.

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Prodotti Tipici Montedoro

Tra i prodotti tipici di Montedoro vi sono le specialità dolciarie, che caratterizzano soprattutto i giorni di festa. I cuddureddi di San Vilasi, si preparano per celebrare San Biagio, i purciddati col ripieno di fichi secchi sono tipici delle feste natalizie. Da non perdere i guasteddi di Montedoro, fritti e conditi con zucchero o miele che si gustano per San Martino assieme ad un bicchiere di vino, i palummeddi d Pasqua, dolci di pasta frolla che racchiudono un uovo sodo, e le spingi, le chiacchiere e i pignulati di Carnevale.

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Come arrivare a Montedoro

Da Palermo: Autostrada A19 Palermo-Catania fino all’uscita per Caltanissetta. Proseguire sulla SS640 in direzione di Agrigento, uscita per Serradifalco. Giunti a Serradifalco seguire le indicazioni per Montedoro.

© Riproduzione riservata



Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Caltanissetta
  • Altitudine: 450 m. s.l.m.
  • Popolazione: 1.595
  • Prefisso: 0934
  • CAP: 93010
  • Abitanti: Montedoresi
  • Santo Patrono: Maria SS. del Rosario
  • Festa: I Domenica di Ottobre
  • Sito ufficiale: Comune di Montedoro – www.comune.montedoro.cl.it
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