Il Santuario di Sant’Angelo Martire si trova nell’omonima piazza del centro storico di Licata ed è il principale edificio religioso della città, non solo per il valore architettonico ma soprattutto perché custodisce la memoria e le reliquie del Patrono Sant’Angelo. La sua storia è indissolubilmente legata al martirio del santo carmelitano, avvenuto proprio in questo luogo il 5 maggio 1220, quando fu ucciso mentre predicava dal pulpito esterno per permettere a una folla numerosa di ascoltare la sua parola. Oggi il santuario è la meta di pellegrinaggi, processioni e solenni celebrazioni che ogni anno rafforzano il legame della comunità licatese con il suo patrono, in particolare nelle due feste dedicate al Santo: il 5 maggio, giorno del martirio, e il 16 agosto, anniversario della liberazione della città dalla peste.
La storia del Santuario di Sant’Angelo
Il luogo del martirio divenne sin da subito centro di culto: nel 1223 il corpo del santo fu deposto in un’urna lignea per permettere ai fedeli di venerarlo, mentre nei secoli successivi le sue reliquie vennero più volte traslate fino a giungere all’attuale urna argentea del 1623, opera dell’argentiere Lucio de Anizi. Nel 1564 il vescovo di Girgenti Rodolfo Pio da Carpi fece costruire una chiesa dedicata a Sant’Angelo Martire, ampliata poi con la costruzione di una nuova, più grande, tra il 1626 e il 1662 grazie alla devozione del popolo che riconobbe nel santo l’intercessore che aveva liberato la città dalla peste. Da allora il santuario è stato arricchito di opere e restauri: nel 1673 fu realizzato il pozzo marmoreo del martirio dal maestro Giovanni Romano, nel 1733 la chiesa fu consacrata dal vescovo Lorenzo Gioeni e nell’Ottocento, dopo il crollo della cupola nel 1847, venne ricostruita. Ancora oggi custodisce una memoria preziosa attraverso epigrafi, sarcofagi e monumenti funerari, oltre al sepolcro del Servo di Dio padre Sebastiano Siracusa, primo priore del convento. Dal 1º marzo 2020, il santuario e il convento sono stati riaffidati ai Padri Carmelitani, che hanno ricostituito una comunità internazionale, riportando il culto del santo alle sue origini carmelitane.
Architettura e patrimonio artistico
Il Santuario di Sant’Angelo ha un impianto basilicale a tre navate, progettato dall’architetto maltese Francesco Bonamici e completato da Angelo Italia di Licata. La struttura si distingue per la grande cupola impostata su tamburo quadrangolare, ricostruita dopo il crollo del XIX secolo, mentre il prospetto principale rimase incompiuto a causa dell’interruzione dei lavori. All’interno, oltre alla cappella che custodisce l’urna argentea del santo, protetta da una raffinata cancellata in ferro battuto, si conservano numerose opere d’arte: tele e simulacri lignei databili tra il XVII e il XIX secolo, un prezioso tesoro del santo e un imponente crocifisso ligneo. Degni di nota sono i quattro ceri processionali lignei, alti oltre quattro metri, restaurati di recente e portati ogni anno nella solenne processione del 5 maggio. Nel complesso, il santuario rappresenta una sintesi tra arte, fede e tradizione, punto di riferimento per la città e meta di pellegrinaggi, che continua a custodire e tramandare la memoria viva del patrono Sant’Angelo Martire.
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Informazioni aggiuntive
- Epoca: XVI secolo
- Ubicazione: Piazza Sant’Angelo
- Informazioni: Tel. (+39) 0922 804927
- Festa: Maggio/Agosto – Festa di Sant’Angelo Martire – Licata (AG)