
La Settimana Santa di San Mauro Castelverde si apre con i riti della Domenica delle Palme, una ricorrenza che suscita un’intensa partecipazione popolare. La mattina una suggestiva processione, alla quale prendono parte numerosi fedeli assieme alle confraternite del paese, si muove dalla Chiesa di Santa Maria dei Franchi per attraversare il centro e fare ritorno in chiesa. I partecipanti recano in mano un ramo d’ulivo o di palma appena benedetto. Le celebrazioni pasquali della Settimana Santa di San Mauro Castelverde continuano il Giovedì Santo con la rappresentazione dell’Ultima cena e il rito della lavanda dei piedi e culminano il giorno successivo con alcuni momenti molto suggestivi.
La Settimana Santa di San Mauro Castelverde
La Pasqua di San Mauro Castelverde è nota soprattutto per la cosiddetta ‘a visària, ovvero la Via Crucis vivente con i personaggi in costume d’epoca che fanno rivivere i momenti più rappresentativi della Passione del Signore. Il pomeriggio del Venerdì Santo, presso la Chiesa di San Giorgio Martire viene celebrata la Passione del Signore a cui segue la toccante processione del Cristo morto e della Madre Addolorata con i confrati del Santissimo Sacramento, della Madonna del Rosario e di San Mauro Abate. La sera del Venerdì Santo, presso la Chiesa Santa Maria De Francis, si svolge la tradizionale scinnùta da’ Cruci: il Cristo è deposto dalla croce e portato nel sepolcro sotto la chiesa.
La Settimana Santa di San Mauro Castelverde si arricchisce di un ritorno tanto atteso quanto emozionante: il Sabato Santo torna protagonista con la suggestiva Sacra Rappresentazione processionale della Passione e Morte di Cristo. Un evento che testimonia il forte desiderio della comunità di riscoprire le proprie radici, rafforzare il senso di appartenenza e offrire un’occasione autentica di riflessione e spiritualità. Organizzata dall’Associazione “L’Eremo”, la rappresentazione “A Visaria” oltre che rappresentare un momento di intensa devozione religiosa, è anche una significativa espressione culturale e sociale. Coinvolgendo attivamente le persone del paese, trasforma l’intera comunità in protagonista, dando vita a una narrazione corale capace di emozionare e coinvolgere. Le celebrazioni iniziano già il Venerdì Santo, quando nella Chiesa di San Giorgio Martire viene rappresentata “Donna de Paradiso”, conosciuta anche come Pianto della Madonna, una lauda drammatica di Jacopone da Todi. Un momento intenso e toccante che prepara i fedeli a vivere pienamente i riti della Pasqua.
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