Area archeologica di Solunto – Santa Flavia

L’antica città di Solunto, sita nel territorio di Santa Flavia, assieme a Mozia e a Panormo fu uno dei più importanti centri punici della Sicilia. Ad edificarla ci pensarono i Cartaginesi nel IV secolo a.C. che scelsero le pendici del Monte Catalfano, nei pressi di un preesistente insediamento fenicio. La città di Solunto fu poi conquistata dai Romani e nel secolo dopo Cristo risulta già abbandonata. Diodoro Siculo racconta che Solunto nel 254 a. C. si consegnò a Roma, dalle orazioni “In Verrem” di Cicerone si apprende invece che fu distrutta da Verre.

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L’Antica Solunto – Le rovine di Solunto

Dell’antico centro fenicio, citato anche da Tucidide, rimane soltanto la necropoli, dove ancora oggi si possono ammirare diverse tipologie di sepoltura. Tra tutte spiccano le tombe ad enchytrismòs, nelle quali l’inumazione infantile avveniva all’interno di anfore opportunamente tagliate.
Le rovine di Solunto occupano un sito dalla splendida posizione panoramica, con vista sul mare, su Capo Zafferano e sulla borgata marinara di Porticello. L’antica Solunto di Santa Flavia si sviluppava su un impianto regolare, con uno schema viario progettato secondo i dettami urbanistici di Ippodamo da Mileto, ai lati di una strada principale, detta via dell’Agorà, che nella parte terminale si presentava lastricata in cotto. Era un grande viale che, attraversando tutta la città, conduceva alla pubblica piazza, dove sorgevano il teatro e il bouleuterion.
Le strade secondarie, perpendicolari all’asse principale, davano forma ad isolati rettangolari, le insulae, che si disponevano su diversi terrazzamenti, divisi tra loro da uno spazio longitudinale per il deflusso delle acque, i cosiddetti ambitus. Costituiva questo un sofisticato sistema di approvvigionamento e smaltimento delle acque piovane, unica risorsa idrica della città, il cui schema sembra doversi attribuire alla cultura punica.
Le antiche abitazioni erano decorate con affreschi e mosaici di età romana e presentavano una corte centrale con portico colonnato. Erano le tipiche case a peristilio di epoca ellenistica. Lungo la via dell’Agorà s’incontra il “Ginnasio” che, con i suoi quindici metri di altezza, rappresentò una delle abitazioni più sfarzose della città di Solunto. L’edificio si sviluppava su più piani e comprendeva quattro botteghe artigiane ed un elegante peristilio colonnato, attorno al quale si disponevano gli ambienti residenziali. Molto signorile era anche la Casa delle ghirlande, che prendeva il nome da una bella decorazione di stile ornamentale presente nel tablino, ossia la stanza dei ricevimenti.
Il percorso che si snoda nel Parco Archeologico di Solunto di Santa Flavia contempla la visita al quartiere delle terme, nella zona a meridione della città, e all’area sacra di epoca punica, un ampio spazio sacrificale con altare a tre bètili (pietra sacra) ed una vasca, dove veniva raccolto il sangue degli animali sacrificati.
Al’interno del piccolo Antiquarium di Solunto, che sorge all’ingresso della zona archeologica, sono custoditi diversi reperti provenienti dagli scavi fra i quali, per consistenza numerica, spiccano i capitelli dorici, ionici e corinzi di età media e tardo-ellenistica, un tempo posti a decoro dei peristili delle case soluntine.

Solunto: orari di apertura

Il sito archeologico è visitabile tutti i giorni, tranne il Lunedì (giornata di chiusura). A Solunto gli orari di apertura sono i seguenti: i giorni feriali dalle ore 9,00 alle ore 17,30 (giorni feriali) e dalle ore 9,00 alle ore 14,00 (giorni festivi). La biglietteria chiude un’ora prima dell’uscita.

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Informazioni aggiuntive

  • EpocaIV sec. a. C.
  • UbicazioneVia Collegio Romano – Solunto
  • Proprietà: Regione Siciliana
  • Costo: intero 4,00 € – ridotto 2,00 €
  • Informazioni: Tel. (+39) 091 909339
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